MotoGP Assen, Jack Miller: “Ho realizzato un sogno”

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    Il Gran Premio di Assen entrerà nella storia della MotoGP: la gara è stata ricca di colpi di scena e dall’esito incerto fino alla fine. Prima la pioggia, poi la bandiera rossa, il re-start, le tante cadute e la vittoria inaspettata di Jack Miller. Per l’australiano è il primo storico successo in MotoGP dal suo approdo nella scorsa stagione. Il pilota, classe 1995, si è emozionato quando ha sentito l’inno nazionale ed è parso euforico nel parco chiuso: “Ho realizzato un sogno” sono state le sue prime parole. Insieme a lui, sul podio di Assen, anche Marc Marquez e Scott Redding. Ecco le interviste dei tre piloti nel parco chiuso della MotoGP.

    Erano 62 Gran Premi che non vinceva un pilota esterno dal quartetto formato da: Rossi, Lorenzo, Marquez, Pedrosa e quel pilota si chiamava Casey Stoner. Era il lontano 2012 ed ora un altro australiano è tornato sul gradino più alto in una gara della MotoGP. Da Portogallo 2006 non succedeva che un team clienti vincesse un gran Premio: “Si realizzato un sogno che avevo fin da bambino – ha esordito uno stravolto Miller – sono felicissimo per questa vittoria“. Jack Miller si è anche tolto qualche sassolino dalle scarpe: “Molte persone hanno dubitato del mio valore, criticandomi aspramente – ha continuato Jack Miller – ora mi godo questa vittoria che dà importanza alla mia carriera”. L’australiano, prima di questa folle gara, aveva collezionato appena 8 punti in sette gare disputate. Ora Miller è salito a quota 33 punti ed è 13° nella classifica piloti. Sul secondo gradino del podio un felicissimo Marquez: “Oggi è un risultato molto importante – ha esordito lo spagnolo – era più facile perdere punti che guadagnarli. Non ho preso rischi, non avevo il passo per stare davanti e quando ho visto cadere Rossi e Dovizioso ho capito che potevo arrivare sul podio ma che dovevo stare attento a non sciupare l’occasione”. Marc Marquez, grazie ai 20 punti, ha allungato a +24 su un disastroso Lorenzo e +42 su Rossi. Terzo gradino del podio per un costante Scott Redding. Il pilota britannico della Pramac Ducati ha un po’ di rammarico per il risultato: “Sono contento del mio secondo podio in carriera – ha spiegato il pilota – è stato difficile superare Pol Espargarò negli ultimi due giri. Peccato per la prima parte perchè sotto la pioggia andavo molto forte”. Redding, al 15° giro quando è stata esposta la bandiera rossa, era quarto e stava attaccando Rossi e Dovizioso.