MotoGP Austin 2013: rivincita Honda nel gran giorno di Marquez

MotoGP Austin 2013: rivincita Honda nel gran giorno di Marquez

Seconda puntata della MotoGp di scena nel nuovissimo circuito di Austin in Texas, teaotro del clamoroso primo successo in carriera del giovane Marquez, che scalza Spencer quel più Giovane pilota di sempre a vincere un Gp in questa Classe

da in Daniel Pedrosa, Jorge Lorenzo, Marc Marquez, MotoGP 2017, MotoGP Austin
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    Texas MotoGP, prove libere


    La seconda sorprendente puntata di questa emozionante Saga MotoGp 2013, andata in onda dall’inedito e tutto sommato gradevole impianto Texano del Circuit Of the Americas (COTA) di Austin ha visto il pronto riscatto della HRC – decisamente in ombra nella prova iniziale di Losail, pur in un tracciato a lei teoricamente favorevole, come del resto questo – sulla storica rivale Yamaha, piazzando un formidabile uno-due che controbilancia perfettamente il doppio successo di Iwata nel round inaugurale, lanciando nel contempo nella Storia del Motomondiale il suo imberbe pilota Marquez che appena alla seconda prova della sua carriera nella Classe strappa nientemeno che al mitico “Fast” Freddie Spencer (mio compagno in pista alla 200 Miglia di Imola Revival in questo stesso week end) che lo deteneva orgogliosamente da oltre un trentennio, il Primato Mondiale del Più Giovane rider a vincere un GP in questa Classe.

    Infatti, l’Asso della Luisiana lo stabilì nel 1982 al velocissimo circuito stradale di Spa-Francorchamps all’età di 20 anni e 196 giorni, pilotando la neonata Honda NS500 (che prese vergognosamente il posto della incredibilmente fallimentare NR “Never Ready” 500 a pistoni ovali, ovvero il Più Enorme e Patetico Disastro Motociclistico di Tutti i Tempi, NON conquistando MAI in TRE penosi anni neppure UN misero punticino Mondiale!) tre cilindri due tempi, ma il sorprendente Marc lo ha battuto, vincendo qui al COTA all’ancor più tenera età di appena 20 anni e 63 giorni.

    Il giorno esatto dell’impresa giovanile di Spencer è il 4 Luglio (data sacra agli USA) 1982, giorno invero storico non solo per il pilota, ma anche e soprattutto per la Honda, siglando la prima Vittoria in assoluto della neonata NS500 (il cui schema a 3 cilindri a V era copiato di sana pianta da quello della DKW 350 degli anni 50′) destinata poi a conquistare il sospiratissimo Titolo Piloti con lo stesso Spencer – il PRIMO in assoluto per la Honda, che nella Classe era riuscita a vincere SOLO un Titolo Costruttori nel lontanissimo 1966, mentre quello Piloti fu sempre preda di Ago e della MV Agusta nell’epico biennio 66-67, epoca del furibondo scontro Ago/Hailwood – l’anno dopo, e contemporaneamente il primo successo nella Classe della Casa dell’Ala Dorata fin dai tempi del 1967 (anno alla fine del quale ci fu il clamoroso ritiro della Casa, durato poi fino al 1979, anno del rientro fallimentare con la patetica NR500), ovvero gli anni d’oro di Redman ed Hailwood.

    Freddie Vinse appunto il Titolo della Classe appena l’anno dopo, nel 1983, alla sua terza (ma alla seconda disputata per intero: Marquez invece è complessivamente alla sua quarta. Ricordo qui per inciso che Freddie esordì nel Motomondiale nel 1981 direttamente in 500, con una Yamaha TZ500) stagione Iridata nella Classe, ovvero a 21 anni di età, e tale Record assoluto di giovinezza gli appartiene ancora: vedremo se il piccolo spagnolo saprà battere anche questo suo ultimo Grande Record, visto che Marc oggi gli ha strappato anche quello del Più Giovane autore di una Pole nella Classe.

    Rammento tuttavia, per rimanere nello stesso Storico tema, che SOLO il Grande Flying Finn Jarno Saarinen riuscì a vincere ANCHE la Seconda corsa della sua carriera in questa Classe, trionfando sotto la pioggia nel 1973 al Saltzburgring dopo il formidabile, inaugurale successo del Paul Ricard, mancando per di più la Terza consecutiva Vittoria al debutto solo perchè, pur involatosi in testa anche al velocissimo circuito di Hockenheim – braccato comunque a ruota da uno scatenato Phil Read (anch’egli in pista con noi questo stesso week end ad Imola, assieme all’allora team mate Ago) che poi vinse la gara in sella alla debuttante, nuovissima MV Agusta 500 a 4 cilindri in versione sperimentale a cilindrata ridotta, temerariamente gettata nella mischia con una mossa quasi disperata – gli saltò sfortunatamente la catena, privandolo così di un trionfo inaugurale trino ed irripetibile.

    Texas MotoGP


    La quarta corsa della stagione fu quella maledetta e tragica a Monza, il 20 Maggio 1973.

    A questo proposito, ricordo a tutti come sia in imminente uscita (spero in occasione dello Storico Quarantennale, ovvero il 20 Maggio 2013) la Terza Parte di quella che è già tutt’ora la Più Lunga (e, dicono a livello Mondiale, anche la Più Autorevole) Monografia Storica MAI edita al Mondo su questa Tragedia, che trovate a mia firma su questo sito. La prima parte è stata pubblicata il 20 Maggio 2006, mentre la Seconda ha visto la luce il 20 Maggio 2007.

    Il debutto Iridato in assoluto più sensazionale e vincente di Tutti i Tempi nella Storia del Motomondiale dal 1949 ad oggi resta comunque quello, assolutamente incredibile, dell’Asso Italo-Venezuelano Johnny Alberto Cecotto, che nel 1975 al Paul Ricard si permise di vincere all’esordio assoluto SIA nella Classe 250 CHE in quella 350 (battendo in questa Classe il Campione del Mondo in carica Agostini in sella alla Yamaha Ufficiale), NELLO STESSO GIORNO e per di più da PRIVATO, ovvero con le sue due modeste Yamaha private dell’anno prima!

    Marquez ha superato oggi anche il suo Idolo Giovanile Lorenzo, che da Due Volte Campione del Mondo (esattamente come Marc), dopo essere arrivato secondo alla sua prima gara in assoluto nella Classe (a Losail 2008 dietro a Stoner, facendo in tal caso meglio di Marc, terzo pochi giorni fa all’esordio nella stessa pista) vinse trionfalmente alla TERZA corsa della carriera in MotoGp (a Estoril 2008), mentre il loro più attempato connazionale Pedrosa, oggi ottimo ma sfortunato secondo, ci riuscì solo alla sua quarta (Shangai 2006). Ricordo che tutti e tre al loro debutto assoluto nella Classe disponevano di mezzi Ufficiali.

    Jorge Lorenzo Guerrero da parte sua oggi è arrivato al bel traguardo di 100 Podi (tra cui 46 Vittorie) in 10 anni di carriera Iridata, in cui già all’età di 25 anni (ovvero nel 2012) aveva conquistato Quattro Titoli Mondiali, essendo l’unico Spagnolo ad averne vinti Due (Criville uno) nella Classe 500/MotoGp. Jorge è stato anche il pilota più Giovane della Storia ad aver disputato un GP mondiale, all’inizio della stagione 2003.

    Sempre in ottica storica e statistica, la HRC con questo successo sigla la sua Sesta Vittoria consecutiva nei GP disputati recentemente negli Stati Uniti, grazie principalmente a Dani ed al Geniale Stoner.
    Da notare come I piloti spagnoli al COTA si siano ammirevolmente presentati al via col lutto al braccio per rappresentare la loro solidarietà alle vittime dell’attentato alla maratona di Boston ed a quelle del disastro della fabbrica chimica di West.
    Inoltre, essendo il sabato delle prove il decimo anniversario della morte di Daijiro Kato, purtroppo scomparso a Suzuka il 20 Aprile 2003, per ricordarlo degnamente i riders HRC portavano il suo numero 74 (come faceva sempre Gibernau, che da quel triste giorno se lo cucì per sempre sulla tuta) sul parafango anteriore delle loro RC213V.

    La gara è appunto vissuta tutta sul fiero ed entusiasmante duello tra i due lanciatissimi alfieri iberici della HRC che in breve hanno scavato un abisso incolmabile alle loro spalle, con Lorenzo terzo ma subito lontano.
    Si sapeva bene che questa, visti i recenti tests (a cui hanno partecipato unicamente le squadre Ufficiali Honda e Yamaha, più il solo Bradl, oggi buon quinto), potesse essere una pista decisamente favorevole alle Honda, e così puntualmente si è verificato, ribaltando completamente l’andamento opposto del GP di esordio a Losail, dove sono state invece le acerrime rivali storiche Yamaha a dominare il campo, pur in un tracciato ugualmente più favorevole (almeno teoricamente) alle HRC.

    Texas MotoGP

    Pedrosa è rimasto in testa col team mate praticamente incollato alla sua ruota posteriore fino al nono giro, quando è stato millimetricamente passato da Marquez che ha approfittato immadiatamente di un leggero allargamento della traiettoria in curva del rivale.
    Non credo che Marc volesse proprio premeditatamente attaccare in quella data curva, ma ha visto il varco e ha quindi fulmineamente deciso di buttarcisi, passando Dani con una manovra impeccabile e corretta.

    A questo punto è toccato al ben più esperto Pedrosa (che aveva scelto una medium posteriore) inseguire da vicinissimo il team mate (che aveva invece optato per la hard), ma un deprecabile errore ai tre quarti di gara vanificava l’inseguimento, dando via libera al più giovane rivale che ha trionfalmente passato il traguardo con un gesto di comprensibile giubilo, rifilando 1,53 secondi a Dani e 3,38 ad un calcolatore Lorenzo arrivato placido terzo, subito consapevole che non convenisse forzare (e rischiare magari un imperdonabile errore) proprio QUI, in questa maledetta pista dove le Honda volavano mentre lui non è mai riuscito ad andarci davvero forte in tutto il week end.

    La scelta conservativa e prudente di Jorge dunque è stata magari forzata ma certamente MOLTO saggia, conservandolo di fatto ancora in testa al Mondiale – a quota 41 punti – in coabitazione stavolta proprio con Marquez.
    E’ da notare come ci sia voluto proprio il COTA, ovvero una pista totalmente nuova, per far finire Lorenzo ad un posto peggiore di secondo dopo ben 17 (intendo appunto quelli che sia riuscito a terminare) precedenti GP! Il fatto che anche al 18esimo consecutivo si tratti pur sempre di un prestigioso Podio fa capire appieno la straordinaria forza di Lorenzo, Campione assoluto anche di consistenza e continuità.

    Ottimo quarto a 6,6 secondi da Marc è risultato un volitivo e determinatissimo Crutchlow, ovvero chi – a differenza dei tre piloti davanti a lui e soprattutto dei due DIETRO! – NON aveva affatto testato prima questa pista circa due mesi fa. Proprio come a Losail, e stesso erroraccio a parte (subito al quarto giro) che gli ha fatto perdere definitivamente il treno del Podio, Cal è risultato anche qui uno degli Eroi della giornata, battendo nettissimamente (di ben sei secondi!) l’altro privato di lusso Bradl che invece conosceva meglio di lui il COTA, arrivato molto lontano dietro di lui…………..

    ……………MA sempre BEN PRIMA della derelitta seconda guida Yamaha, che stavolta si becca nientemeno che le infinite, assolute eternità di quasi DICIASSETTE secondi dal Vincitore, OLTRE TREDICI dal Team mate Lorenzo e – udite udite – DIECI SECONDI DIECI (che senza il brutto errore del britannico sarebbero stati ben di più) dalla Yamaha satellite di Cal!
    Proprio una bella giornatina la sua, non c’è che dire……….:)

    La scusa del sudddetto individuo sembra consista in non ben precisate noie ai freni che, vedi caso, nessun altro rider Yamaha ha patito.
    Pare abbia poi aggiunto, rivolgendosi sconsolato ai suoi nel privato del suo box, la seguente frase: “Non è stata colpa mia! Non VI ho tradito. Dico sul serio. Ero…….rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi. La tintoria non mi aveva portato la tuta (**). C’era il funerale di mia madre! Era crollata la casa! C’è stato un terremoto! Una tremenda inondazione!! Le cavallette!!! Non è stata colpa mia!!!! Lo giuro su Dio!!!!!”………….:) (*)

    Crutchlow austin 013

    Dietro al derelitto individuo, mesto protagonista di un’altra Storica Figuraccia Planetaria, si è piazzato – settimo come a Losail e col medesimo scarto dal Vincitore rimediato anche in Qatar, ovvero 22 secondi – il sempre tenace Dovizioso, pure qui migliore in prova che in gara – dove la Ducati del Forlivese ha comunque sfoggiato una costanza di passo confortante, foriera di positivi sviluppi futuri – ben davanti comunque al team mate e Local Hero Hayden (che pure conosceva assai meglio la pista), messo dietro di ben 11 secondi e rotti.

    Tra i due è arrivato, vicinissimo ad Andrea, il mai domo Bautista ottavo con l’altra Honda satellite LCR.

    Iannone, stavolta decimo (dopo il nono posto inaugurale di Doha), a sua volta si è beccato quasi 10 secondi da Kentucky Kid, facendo comunque di nuovo assai meglio rispetto ad un irriconoscibile Spies, finito appena tredicesimo (dietro anche a Smith ed Espargaro!) seppellito dal fantascentifico distacco di UN MINUTO e 14 secondi dal vincitore, e ben 32 dal team mate italiano! Pare che Ben, ancora molto dolorante dai postumi della brutta caduta in prova a Losail, debba forzatamente saltare almeno il prossimo appuntamento di Jerez.

    Circa la graduatoria iridata Piloti, per adesso basterà dire che al vertice troviamo, come già detto, Lorenzo e Marquez appaiati a 41 punti, seguiti da Pedrosa a 33.
    Di questi tre, gli unici ad essere sempre andati a Podio fin’ora sono i primi due. La Vittoria è sempre andata ad uno spagnolo, un tema che probabilmente si ripeterà all’infinito in questa stagione, viste le forze in campo.
    La classifica Costruttori vede a pari merito Honda e Yamaha con 41 punti, seguita dalla Ducati con 18.
    Quella di Team vede la HRC a quota 74 in lieve vantaggio sulla Yamaha Works a 71, mentre la Ducati Ufficiale segue a 33 tallonata dalla Yamaha Tech3 con 28. Quinta è la Ducati Pramac a 22 lunghezze.

    Adesso, quel che ci aspetta nel prossimo fine settimana è il tradizionale appuntamento spagnolo di Jerez, circuito classico, sicuramente detestabile (Stoner infatti lo odiava, ed a ragione), brutto, corto e lento dove di nuovo i valori in campo potrebbero ribaltarsi, essendo più adatto alle agili e svelte Yamaha piuttosto che alle più potenti, ma anche meno manovrabili Honda.
    Qui hanno vinto un po tutti, e trovandoci nella Patria dei tre pricipali protagonisti del Mondiale, assisteremo certamente ad una lotta furibonda e fratricida tra i tre più quotati riders spagnoli, ognuno oltremodo desideroso di vincere in casa propria.

    Andando un pò a ritroso nell’albo d’oro, l’anno scorso vinse trionfalmente Stoner (su Lorenzo e Pedrosa, con Crutchlow buon quarto) bastonando gli spagnoli in casa loro ed andando a sfatare una sua persistente tradizione negativa su questo osceno circuitino (è il primo deila solita teoria di decrepiti e deprecabili kartodromi da 4 soldi che infestano il calendario Europeo), mentre nel 2011 vinse Lorenzo sul bagnato, facendo il bis dell’entusiasmante gara del 2010 nel cui concitato finale raggiunse e battè nettamente Pedrosa che pure si era involato in testa e pareva ad in certo punto imprendibile.

    Dovizioso austin 013

    Da parte sua Marquez l’anno scorso in Moto2 ci arrivò secondo (dietro a Pol Espargarò), mentre nei due anni precedenti (nel 2011 in Moto2 e l’anno prima in 125) non finì la gara. Dunque è un circuito che indubbiamente gli piace, ma in cui è pure caduto spesso. Questi suoi trascorsi andalusi vanno ovviamente presi con le molle tenendo conto dell’enorme progresso tecnico compiuto da questo ancor giovanissimo pilota nella sua evoluzione (ovviamente ancora pienamente in atto) fino ai giorni nostri.

    Ricordati alcuni recenti trascorsi storici, per il successo finale punterei ancora sul solidissimo Lorenzo (che come ricordato prima, ha vinto qui nel 2011 e 2010, arrivando secondo lo scorso anno), con Pedrosa e Marquez a lottare ancora a coltello per la piazza d’onore.
    Comunque vada, a meno di qualche crash, il Podio sarà sicuramente tutto spagnolo, monopolizzato da questi tre. Vedo bene lo scatenato Crutchlow per il quarto posto, già del resto positivamente conquistato l’anno scorso, quando tra i Tre Alieni il Geniale Stoner aveva il posto – vedi un pò il caso, proprio nello stesso Team – di Marquez.

    Già ricordata la pressochè certa assenza di Spies (forse Ben sarà costretto a saltare più di un GP, non essendo affatto certo il suo rientro a LeMans), impegnato a curare il suo serio infortunio alla spalla, al suo posto sarà invece della partita quale wild card il collaudatore di Borgo Panigale Michele Pirro con una Ducati-laboratorio – schierata sempre sotto insegne Ignite Pramac – che sarà davvero interessante vedere all’opera in corsa.

    Va detto come, ovviamente, il corto, lento e spezzato circuitino andaluso certo non sia tradizionalmente l’ideale terreno di caccia della Ducati (neppure il Geniale Stoner vi ha mai vinto in sella alla Rossa spesso vittima qui di autentici colpi di sfortuna nera, dovendo aspettare la piena ed estrema rivincita dell’anno scorso con la Honda), per cui il cammino della coraggiosa pattuglia Bolognese sarà ancora una volta tutto in salita pure in Spagna.
    In ogni caso, Ad Majora Andrea e Nicky!

    Quindi, i temi d’interesse in campo in Andalusia saranno davvero tantissimi, dal riscatto di Lorenzo alla possibile conferma di Marquez, alla spasmodica ricerca da parte di Pedrosa della prima Vittoria in questo vero e proprio Derby iberico, fino al probabilmente positivo comportamento del fin qui sorprendente Crutchlow.

    Dunque, NON prendete assolutamente impegni per il primo fine settimana di Maggio, ed appuntamento certo – ricordandovi però questo stesso week end lo straordinario spettacolo della WSBK in scena ad Assen: badate bene, di domenica, NON di sabato come da sempre in occasione del Dutch TT di MotoGp! – ed immancabile in Terra di Spagna (e precisamente in Andalusia) per la terza interessantissima puntata di questa sempre nuova, imprevedibile ed elettrizzante Saga MotoGp 2013!

    Freddie Spencer honda

    “Fast” Freddie Spencer- Foto Archivio

    DONOVAN

    (*) Chiedo venia per la citazione ai Blues Brothers (ed in particolare a Jake, ovvero il Grande John Belushi), persone assai più serie del tizio in questione.

    (**) Licenza poetica. Nell’originale, è il tight.
    Parlo ovviamente del testo originale italiano, perche il vero originale inglese è abbastanza diverso!

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