MotoGP Austin 2017, il processo al Gran Premio delle Americhe

Il processo del Gran Premio disputato in America. Le curiosità, accuse e difese dopo la gara della MotoGP di Austin.

da , il

    MotoGP Austin 2017, il processo al Gran Premio delle Americhe

    Nel fine settimana si è corso il MotoGP Austin 2017. Nel Texas è stato ancora Marc Marquez a “dettar legge” con la sua Honda RC213V. Lo spagnolo, per il quinto anno consecutivo, ha dominato il Gran Premio delle Americhe risultando il migliore del weekend. La gara è stata ricca di colpi di scena. Maverick Vinales è finito nella ghiaia e ha regalato a Valentino Rossi la leadership del campionato. Le Ducati hanno steccato nuovamente e sembrano troppo distanti dalle moto giapponesi. Noi di Derapate abbiamo analizzato ciò che è successo nel weekend e lo abbiamo analizzato nel nostro processo del Lunedi.

    Valentino Rossi in testa al mondiale, manterrà la vetta a lungo?

    ACCUSA: Valentino Rossi ha conquistato il secondo posto che è valso la vetta del campionato. Tre gare e tre podi sono un ruolino di marcia ottimo. Ora, se vorrà mantenere la vetta a lungo, servirà però anche qualche vittoria che possa far vacillare le certezze di Vinales e Marquez.

    DIFESA: Valentino Rossi ha disputato una gara intelligente. Poche sbavature, se non quella nel contatto con Zarco, e costanza nel ritmo. Perso il contatto con Marquez, ha capito che il vero rivale sarebbe stato Pedrosa. Nelle prime tre gare è stato l’unico “big” ad essere sempre andato sul podio. Se riuscisse a mantenere questa costanza di rendimento potrebbe ambire al decimo titolo iridato.

    Marquez torna al successo, è ancora lui il favorito per il titolo?

    ACCUSA: Il Texas è la casa di Marquez. Cinque edizioni disputate e cinque vittorie. La Yamaha sembra una moto più competitiva della sua Honda e questo alla lunga potrebbe fare la differenza. Col successo di Austin è ancora lui il favorito per il titolo?

    DIFESA: Marquez sarà sicuramente in lotta per il mondiale fino alla fine. Lo spagnolo ha le qualità per vincere molte gare da qui al termine del mondiale. Avrà però bisogno di una “mano” da Pedrosa e Crutchlow – viste le difficoltà della Ducati – per togliere un po’ di punti alla coppia Yamaha formata da Rossi e Vinales.

    Domenica da dimenticare per la Ducati, quanto mancano le “alette”?

    ACCUSA: La Ducati ha steccato ad Austin. La Rossa di Borgo Panigale ha chiuso il GP delle Americhe al sesto posto distante dalle Honda e Yamaha ufficiali, ma anche a quelle “clienti” di Crutchlow e Zarco. Un risultato che sicuramente non fa ben sperare per il proseguo della stagione. La mancanza delle “alette” sta penalizzando oltremodo la casa italiana.

    DIFESA: Sono passate solamente tre gare e la stagione è ancora lunghissima per recuperare terreno. Servirà sicuramente qualche aggiustamento per render maggiormente competitivi la coppia Dovizioso-Lorenzo. Lo spagnolo ha dato dei segnali incoraggianti durante il weekend. Ora servirà recuperare il terreno perso nei confronti di Yamaha e Honda con qualche novità tecnica.

    Lorenzo ha un gap di 44 punti dalla vetta, sarà una stagione anonima?

    ACCUSA: Lorenzo torna da Austin con un nono posto finale. Partito sesto, lo spagnolo è stato quasi tutto il Gran Premio alle spalle di Dovizioso. Poi nel finale ha iniziato ad aver problemi all’anteriore e si è fatto risucchiare da Iannone e Petrucci in nona posizione. Il ritardo dalla vetta è già di 44 punti. Lorenzo farà una stagione anonima?

    DIFESA: Lo spagnolo ha le qualità per uscire da questa situazione difficile. Il sesto posto in qualifica è stato sicuramente positivo – in Qatar e Argentina è stato eliminato in Q1 – e anche in gara ha tenuto il passo di Dovizioso per quasi tutto il GP. Ora bisognerà ridurre il gap di 17” dalla vetta, ma servirà anche qualche novità da Borgo Panigale per riuscirci.