MotoGP Austin, il processo alla gara

MotoGP Austin 2016: il processo alla gara che si è corsa in Texas. Il Gran Premio ha dato tanti spunti interessanti in vista del proseguo della stagione.

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    MotoGP Austin 2016 – Dopo il Gran Premio dell’Argentina, la MotoGP è scesa subito in pista per il terzo GP dell’anno ad Austin. La gara texana è stata vinta dal solito Marc Marquez su Honda. Lo spagnolo ha dettato il ritmo meritandosi ampiamente la quarta vittoria consecutiva su questo tracciato. Belle prestazioni di Lorenzo e Iannone dopo le cadute argentine. Male Valentino Rossi e Dani Pedrosa. Come di consuetudine, dopo ogni gara, abbiamo analizzato ciò che è successo in pista vedendo nel dettaglio i lati positivi e negativi di alcune particolari situazioni emerse durante il Gran Premio.

    Valentino Rossi: uno zero che brucia

    ACCUSA: Valentino Rossi ha commesso un doppio errore che è costato carissimo nel GP di Austin. Il Dottore ha ‘bruciato’ la frizione ad inizio gara e successivamente è scivolato quando cercava di rimontare dalla sesta posizione. Una gara da dimenticare in fretta se non vuole perdere il treno che porta al decimo titolo mondiale. Marquez intanto gli è già sfuggito a +33.

    DIFESA: Sbagliare è umano. Il Dottore non si ritirava dal Gran Premio di Aragon 2014 e, a differenza degli altri piloti con Marquez e Lorenzo su tutti, non è molto incline a questi tipi di errori. Uno zero in classifica che potrebbe servire per spronare Valentino ad attaccare nelle prossime gare europee.

    Pedrosa merita la riconferma?

    ACCUSA: Siamo solo all’inizio ma Dani Pedrosa deve dare un segnale. Quinto a Losail, un podio immeritato a Termas e una caduta rovinosa ad Austin non sono un bottino ideale per un pilota che dovrebbe ambire al titolo, visto il mezzo a disposizione. Marquez è a quota 66 punti, lui a 27. La Repsol potrebbe pensare di silurare lo spagnolo per il 2017?

    DIFESA: Pedrosa è caduto ma come lui, in tanti durante il weekend di Austin hanno assaggiato l’asfalto. A fine gara anche i tre piloti a podio hanno confermato quanto fosse complicato e complesso frenare in pista. A Jerez dovrà riprendersi e cercare di stare in contatto con i primi della classe.

    Cal Crutchlow sempre a terra

    ACCUSA: Cal Crutchlow ha iniziato la stagione nel peggiore dei modi. Tre Gran Premi, tre cadute e zero punti in classifica. L’inglese guida la Honda del team LCR e potrebbe ambire a posizione ben migliori dell’ultimo posto in classifica generale. In molti si staranno chiedendo se merita la conferma in vista del 2017. Lucio Cecchinello, team principal della LCR, cambierà guida per il prossimo anno?

    DIFESA: L’inglese è un pilota coraggioso che non si accontenta mai. Cal spinge più del dovuto per raggiungere traguardi insperati. Durante le prove libere di questi primi appuntamenti è stato spesso nelle prime posizioni e servirà ora non commettere più errori in gara per iniziare a portare punti pesanti alla propria classifica.

    Pol Espargarò non meriterebbe una moto ufficiale Yamaha?

    ACCUSA: Pol Espargarò ha chiuso il GP di Austin al 7° posto e, anche grazie alle cadute degli avversari, è salito ora al 4° posto nella classifica del mondiale. Il giovane spagnolo, nato nel 1991, alla terza stagione in Tech3 Yamaha è a soli 5 punti di distanza da Valentino Rossi. Perchè la Yamaha non ha pensato anche a lui per il dopo-Lorenzo?

    DIFESA: La Yamaha vuole vincere e per farlo ha deciso di puntare sul più giovane Maverick Vinales come alternativa a Jorge Lorenzo. Il talento del pilota della Suzuki sembra più puro rispetto al fratello più giovane degli Espargarò. Nel 2017 sarà ancora in Tech3? molto probabilmente no. Se dovesse continuare con questi buoni risultati potrebbe essere uno dei nomi più ricercati nel Moto-Mercato.