MotoGp Australia 2011: Yamaha out, a Phillip Island Stoner festeggia un compleanno Mondiale!

Terz'ultima prova della MotoGp a Phillip Island che incorona l'idolo locale Stoner nuovo Campione del Mondo 2011, con Lorenzo e Spies forzatamente assenti per cadute in prova e nel warm up

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    Casey Stoner Phillip Island 2011 a

    La sedicesima, drammatica e decisiva puntata di questa sempre più adrenalinica Saga MotoGp 2011, andata in scena qui nel romantico, ventoso e bellissimo tracciato old style di Phillip Island – sferzato da folate fortissime e poi dalla pioggia intermittente – ha visto il completo ed incontrovertibile trionfo finale dell’idolo di casa Casey Stoner, che ha festegiato alla stragrande il suo ventiseiesimo compleanno con la NONA Vittoria stagionale nonchè la QUINTA consecutiva su questa magica pista, che da sempre fa emergere i piloti realmente veloci……..e, quel che più conta, col suo secondo Titolo Iridato, l’ultimo della quinquennale Era MotoGp 800.

    Purtroppo, un incidente tutto sommato visivamente banale nel warm up – un high side, che ha invece avuto serie conseguenze per l’anulare della mano sinistra rimasta sfortunatamente incastrata tra la carena e l’asfalto – aveva precedentemente impedito a Lorenzo di prendere il via della corsa, incredibilmente imitato anche dal team mate Spies, ancora scosso per i postumi di una violenta commozione cerebrale rimediata in un altrettanto apparentemente innocua caduta nelle prove di sabato.

    Con la Yamaha Ufficiale totalmente azzerata, per Stoner tutto era sulla carta fin troppo facile – a questo punto gli sarebbe bastato arrivare prudentemente sesto per aggiudicarsi matematicamente il Mondiale – ma l’Asso Australiano ancora una volta ha supremamente dimostrato di meritarsi pienamente il Titolo Iridato dominando il campo non solo dal primo metro fino al traguardo, ma anche nel convulso e drammatico finale di gara caratterizzato da pioggia intermittente SOLO in una ben delimitata parte del circuito, cosa che ha reso una vera impresa il finire in piedi SENZA commettere lo sbaglio madornale – puntualmente invece perpetrato da Capirossi ed Hayden – di cambiare moto a soli due-tre giri dalla fine.

    Al traguardo, comunque – anche e soprattutto a causa della forzata astensione della Yamaha Ufficiale – troviamo per la prima volta quest’anno TUTTE le Honda Ufficiali ai primi quattro posti, a riprova della quasi totale dominazione della Casa dell’Ala Dorata in questo ultimo fatidico anno dell’Era MotoGp 800, che si chiude esattamente come era iniziata, ovvero all’insegna del Genio di Stoner, il Pilota nettamente più vincente di questo incredibile quinquennio in cui la HRC non era mai precedentemente riuscita a vincere un solo Titolo: in questa stagione invece, grazie a Casey, ne sono arrivati fin’ora ben DUE, incluso il Sessantesimo Iride Costruttori per questa Casa, ultimo di una serie inaugurata dal compianto conterraneo Tom Phillis (che morirà tragicamente l’anno seguente allo Junior IOM TT) con la sua prima Vittoria nella Classe 125 (che lo vedrà Campione del Mondo) nel lontano 61, mentre l’anno precedente vide il primo Titolo Piloti dell’immenso Mike Hailwood, conquistato da privato appunto sulla piccola Honda 250 a 4 cilindri (ma Mike vinse solo il Piloti e non certo il Costruttori, per cui la teoria dei 60 Titoli Marche della Casa dell’Ala Dorata parte appunto dal 61 e da Phillis!).

    Casey nell’Era MotoGp 800 ha raggiunto quota 32 Vittorie, ovvero 11 più di Rossi, e può comodamente aggiungerne altre 2 prima della fine di questo Storico quinquennio.

    I Titoli sono pari, due a testa, MA con la bella differenza che Stoner li abbia conquistati con due macchine diverse, cosa molto più difficile: anche questo dato aggiunge particolare valore alla sua indiscussa supremazia di queste ultime cinque stagioni.

    Il 2012 poi sarà esattamente uguale, vedrete, con Stoner a stravincere il Titolo con la RC213V, all’alba della Seconda Era MotoGp 1000, nessun dubbio a riguardo, così come non ce ne sono sul concetto, che vado ripetendo fin dalle primissime gare del 2007, che l’Asso australiano sia il pilota dai più puri Talento e Classe, quello in assoluto di gran lunga Più Veloce MAI apparso sulle piste del Mondiale Velocità dai tempi del Grande Jarno Saarinen, the Flying Finn.

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    Per dare l’dea dell’enorme Talento di Casey, va rimarcato il fatto che ora sia incluso nel ristretto novero dei soli Cinque Piloti nella Storia ad avere vinto almeno DUE TITOLI nella Classe 500/MotoGp con DUE MARCHE DIFFERENTI.

    Gli altri che ci riuscirono formano un gruppetto quanto mai interessante: il Duca di Ferro Geoff Duke (Norton e Gilera), Giacomo Agostini (MV Agusta e Yamaha), Eddie Lawson (Yamaha e Honda), e Rossi (Honda e Yamaha).

    Ora si è appunto aggiunto, buon quinto, l’ormai asceso all’Empireo Stoner (Ducati e Honda)

    Come vedete, a conferma dell’esclusività di questa impresa, in questa ristrettissima cerchia non compare neppure l’immenso Hailwood (4 Titoli in fila nella 500, ma tutti con la MV Agusta), ovvero di gran lunga Il Più Grande Pilota Motociclistico di Tutti I Tempi.

    Tornando alla Honda ed alla sua Storia, per dare un idea della dominazione che questa casa abbia talvolta esercitato, da allora in poi, sul Mondiale Velocità, basta citare il caso del 1966, stagione in cui la Honda si aggiudicò il Titolo Costruttori in TUTTE le Classi delle moto sciolte – escludendo cioè i sidecars – ovvero 50, 125, 250, 350, 500, vincendo anche quello Piloti in 125 (con Taveri in sella alla incredibile RC149 a 5 cilindri), 250 e 350 (con Hailwood sulle fantastiche RC166 e RC174 a 6 cilindri), ma mancando quello delle 50 (andato all’imprendibile Anscheidt su Suzuki) e soprattutto quello delle 500 – il Titolo Piloti per il quale la Honda avrebbe volentieri barattato tutti gli altri otto conquistati quell’anno!! – andato di un soffio, ai danni dello stesso Hailwood, ad Agostini, che l’anno prima era solo il fedele gregario di Mike in MV Agusta, team dove l’inglese aveva vinto 4 Iridi consecutivi delle 500, prendendo il posto dell’illustre dimissionario Gary Hocking, sconvolto all’inizio del 62 dalla morte dell’amico Phillis allo Junior IOM TT.

    Proprio QUELLA tragica morte fu la chiave di volta di tutto il Motoclismo Iridato di quell’epico decennio: infatti, SE Tom, l’Australiano fraterno amico del geniale pilota Gallese, non fosse scomparso allo IOM TT, il fortissimo Hocking – invincibile Campione Mondiale 1961 in 350 e 500 sulle quadricilindriche di Cascina Costa – sarebbe sicuramente rimasto in MV ed avrebbe vinto TUTTI i Titoli che poi Mike prendendo il suo posto di prima guida si aggiudicò con la Casa Lombarda, e pure molti di quelli di Agostini!

    INVECE Gary, vinto alla grande il Senior IOM TT del 62 – battendo ad assoluta parità di moto il team mate Hailwood sulla sua pista preferita – appoggiò la sua potente MV ad una staccionata e NON salì MAI PIU’ su una moto da corsa………..buttando via due altri sicuri Titoli Mondiali in 350 e 500, solo per andare a morire in prova con una Lotus 24 da F1 sulla pista sudafricana di Durban (Westmead, GP del Natal) pochi mesi dopo, il 21 Dicembre di quello stesso fatale anno 1962.

    Paradossalmente, i giapponesi di Hamamatsu per l’agognatissimo Titolo Piloti della 500 dovettero aspettare quasi altri 20 anni, visto che arrivò solo nel 1983 ad opera di “Fast” Freddie Spencer (che portò in dote anche il secondo Titolo Costruttori in 500, dopo quello casuale e solitario del 66) sulla agile NS 500 3 cilindri, ovvero col due tempi tanto odiato ed esecrato dalla stessa Casa, che aveva precedentemente provato a vincerlo per ben tre miserabili anni con la fallimentare, penosissima NR (“Never Ready” per gli anglosassoni) 500, 4 cilindri 4 tempi a pistoni ovali, ovvero il più incredibile, disumano, ignobile e patetico Disastro Motociclistico Di Tutti I Tempi (letteralmente, il Titanic delle moto da GP), incapace di conquistare neppure UN solo punto iridato in TRE sommamente vergognose stagioni Mondiali!

    Tornando al Campionato attuale, come vi dico da mesi, quello che sarebbe stato interessante da vari GP in qua non era tanto vedere se Stoner si aggiudicasse il Titolo, cosa che davo assolutamente per scontata dopo Laguna Seca, quanto la scalata al suo prestigioso Record personale di Vittorie in una stagione, stabilito del trionfale 2007 con 10 Successi.

    Allora, CHI aveva ragione, eh?

    Restando in calendario ancora due appuntamenti, entrambi in piste favorevoli sia a lui che alla Honda, come appunto detto tempo fa, è probabilissimo che possa effettivamente battere il suo primato – o per lo meno eguagliarlo, ma questo sarebbe solo il peggiore dei casi possibili – specie adesso che il suo sempre implacabile rivale Lorenzo si è seriamente infortunato all’anulare della mano sinistra e certamente dovra saltare almeno la prossima prova malese di Sepang, quando non anche la finale di Valencia, dove, anche se presente, pur in una pista casalinga non potrebbe mai contrastare pienamente il rivale.

    SE Jorge correrà in patria, sarà solo per mettere completamente al sicuro il meritatissimo Secondo posto Iridato, non ancora matematicamente suo.

    Anche da un mero punto di vista strettamente statistico, considerati TUTTI i Podi fin’ora centrati da Casey, e le sue NOVE – ma sarebbero state sicuramente DIECI, contando anche quella certissima di Jerez, impedita solo dal brutale atterramento ad opera di uno sgraziato sacco di patate rosa-arancione-fluò, la cui cieca ambizione aveva da tempo schiacciato un talento ormai completamente inesistente – su sedici, almeno UNA delle due prossime gare non può assolutamente sfuggire all’asso australiano…….ma io dico entrambe!

    Qualcuno accetta scommesse………:)?

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    Dando un rapido sguardo al Campionato ancora in corso, è impressionante notare come una HRC sia comunque arrivata Prima o Seconda in TUTTI i GP fin’ora corsi, un dato che più di ogni altro esprime una dominazione pressochè totale delle RC212V, che hanno vinto ben 12 (9 con Stoner, 3 con Pedrosa) delle 16 gare fin qui disputate, mentre le rimanenti 4 (3 per Lorenzo, 1 per Spies) sono state preda delle M1 Ufficiali.

    Inoltre, a Jerez Lorenzo ha potuto vincere SOLO ed esclusivamente perchè Stoner fu criminalmente atterrato, altrimenti le Vittorie sarebbero adesso 10 per Casey e 13 per la HRC!

    Inoltre su 412 giri effettuati in totale nei 16 GP disputati fin’ora, l’Asso australiano ne ha percorsi addirittura il 52% al comando, ovvero ben 218!

    Inoltre, per la quasi totalità delle tornate, ovvero 382, è stato fra i primi tre!

    La gara, anche registrando lo schiacciante e completo dominio di Casey, che l’ha condotta dal primo metro fino al traguardo – e con questa, in ben CINQUE gare consecutive qui a Phillip Island, ha condotto in testa TUTTI i giri tranne uno!! – è stata comunque interessantissima e molto difficile per i riders in pista, non solo per le caratteristiche intrinseche del circuito, per di più oggi terribilmente ventoso, ma anche per l’improvviso apparire della pioggia a poco più di metà corsa (anche se si è fatta evidente solo negli ultimi 4-5 giri), ma solo in un certo tratto del circuito – ovvero quello finale piu o meno dalla curva 10 fino al traguardo – cosa che ha causato diverse cadute, anche in extremis, come ad esempio quella di Bautista che si stava avviando ad un bellissimo quinto posto, poi preda di un redivivo Edwards, sempre gagliardo quando il gioco si fa quasi impossibile.

    Anche l’orrore cromatico rosa-arancione-fluò è caduto per l’acqua, se lo volete sapere.

    Infatti, l’individuo ha peccato di incredibili ingenuità ed imprudenza, cadendo come un emerito ammasso di tuberi alla curva 10 al 14 giro, continuando a forzare imperterrito quando TUTTI gli altri in pista avevano visibilmente rallentato (chi di un secondo, altri fino ad 1,6 secondi addirittura) da ben oltre un giro prima, vedendo chiaramente la pista parzialmente bagnata.

    Infatti, in un giro l’individuo ha ripreso e superato Hayden da cui era lontanissimo, per poi attaccare Bautista (da cui pure perdeva, in prova sull’asciutto, quasi mezzo secondo in sole tre curve di quel tratto: l’urbinate infatti proprio in quel preciso settore è sempre stato penultimo, davanti al solo esordiente Cudlin) in modo addirittura FOLLE, considerata la pista decisamente (nonchè visivamente) umida in quella precisa parte della pista .

    Il bel risultato di questo pernicioso azzardo è che l’individuo, come tutti hanno visto, abbia serissimamente rischiato la ghirba, dato che la ruota anteriore della GSV-R dello spagnolo gli ha letteralmente sfiorato il casco, e avrebbe benissimo potuto passare sul suo riverito collo se per caso fosse stato posizionato nella traiettoria…………davvero questione di qualche centesimo di secondo!

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    Il nome di Tomizawa vi dice nulla?

    La possibile tragedia si è evitata anche grazie al provvidenziale istinto di Bautista, che si è immediatamente rialzato rallentando in qualche modo (pur senza frenare con i dischi anteriori, se no sarebbe caduto anche lui) la sua moto nel momento cruciale, mentre l’individuo scivolava via – miracolosamente indenne, e qui va citata la sua eterna, immarcescibile ed immancabile Cospicua Unica Lodevole Operosa buonasorte – verso l’esterno della pista.

    ALTRO che moto di…………materiale fecale, come disse (facendo a sua volta una storica figura di tale sostanza: le scuse tardive e svogliate non bastano: praticamente ha detto che la pensa ancora così, solo che non avrebbe dovuto dirlo in pubblico…….queste sarebbero scuse??) una Nullità tale – sia come uomo che come corridore – che non vale neppure la pena di nominarla: qui di quel dato materiale c’è ormai (oltre ovviamente alla Nullità stessa), solo un certo – ormai, a tutti gli effetti, EX – pilota, ovvero ovviamente La Più Grande Bufala Mediatica Di Tutti i Tempi………..:)

    Come tutto il Mondo ha visto, tale Bufala si è messa a ridere smodatamente e di gran gusto, con la sua immancabile espressione scimmiesca, alla sconcertante uscita della sullodata Nullità.

    Domandina: è per deridere pubblicamente la Casa per cui corre (cioè, corre……….mi pare un concetto quanto mai azzardato a questo punto……….diciamo passeggia, và), che questa gli passi 15 Milioni – più una probabile decina circa dagli altri sventurati Sponsors non tabagisti – all’anno??

    Visto che siamo in un blog, vorrei un’opinione a riguardo, please.

    Visto che Stoner aveva già abbondantemente ammazzato la gara nei primi otto giri, accumulando un abissale vantaggio di oltre sette secondi (per poi rallentare vedendo la pioggia), l’attenzione di tutti si è spostata sulle HRC rimanenti, ovvero quelle di Pedrosa, Dovizioso e Sick.

    Soprattutto questi ultimi, che si detestano (poco) cordialmente pur essendo – o forse proprio per questo – conterranei romagnoli, se le sono date di santa ragione per tutta la gara fino all’ultimissimo metro sul traguardo.

    Un duello rusticano al cacciavite, animato da due riders determinati al massimo grado, su due moto assolutamente identiche.

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    Il Dovi è stato un autentico maestro a riprendere in un lampo sull’umido un Sick ormai lontanissimo da lui, e solo un’entrata bastarda delle sue, alla se-resisti-peggio-per-te-cadiamo-tutti-e-due, ed ai limiti (no, pure parecchio oltre) del regolamento ha regalato il secondo posto al cespuglio umano: Andrea forse si è distratto, anche perchè ha corso più che altro con l’obiettivo dichiarato di mettere le ruote davanti a Pedrosa, riuscendoci del resto perfettamente………..però, lo scopo di correre in moto sarebbe vincere le gare, o comunque arrivare più avanti possibile, non solo precedere chi ti vuol soffiare il terzo posto (pur importante, d’accordo) Iridato, carissimo Dovi, OK?……….:)

    In ogni caso, conduci sempre il parziale nei confronti del Sick con 12 successi a 4, e di una marea di punti……………:)

    Bella come detto la gara di Edwards, uno che si esalta sempre nelle condizioni più difficili, come ad esempio in occasione dell’enigmatico pasticcio bagnato-asciutto di Donington 2009, dove fu secondo dietro ad Andrea.

    Ugualmente notevole l’impresa di DePuniet, ottimo sesto, ovvero il suo miglior piazzamento stagionale. Come accennato prima, Hayden è arrivato dietro al francese solo perchè ha commesso l’errore marchiano di cambiare moto a due giri dalla fine, come del resto Capirossi che avrebbe potuto finire almeno due posizioni prima del suo comunque decente (specie considerando che rientrava da un infortunio serio) nono.

    Apro una breve parentesi rompendo nel contempo la mia consolidata tradizione di NON parlare di chi si piazzi oltre il settimo posto in MotoGp (ed il decimo in WSBK).

    Infatti, Karel Abraham lo merita.

    Caduto al 21esimo giro, si è ritrovato per terra con la moto massacrata specie sul lato sinistro, in particolare con la leva del cambio e relativa pedana distrutte: aveva gia alzato la mano per salutare il pubblico, quando ha visto cadere nello stesso maledetto tratto umido pure Bautista, Aoyama e soprattutto Crutchlow (che prima di questo GP lo precedeva di ben sette punti), con cui è da sempre in lotta per il Titolo di Rookie of the Year.

    Orbene, pur di guadagnare punti sul rivale, si è ributtato come una furia sulla moto e tanto ha fatto da riuscire, non si sa come, ad innestare la prima con le mani (sic!) e avviare la moto a spinta dopo diversi tentativi, che avrebbero sfiancato un toro.

    Ripartito così miracolosamente, senza più la parte sinistra della carena, ha completato due giri in PRIMA tirandola sempre al limitatore e finendo meritatamente decimo, ergo quadagnando SEI preziosissimi punti.

    Risultato: adesso è alle calcagna di Cal in classifica, ad UN solo punto dall’inglese, ed ha dimostrato al Mondo che con la tenacia e la voglia di ripartire sempre e comunque, NULLA sia impossibile.

    Bravo Karel!

    Se i raccomandati fossero tutti così, ne vorrei a pacchi………..:)

    Mi ha ricordato il gesto eroico dell’immenso Mike Hailwood che, caduto rovinosamente al Senior IOM TT del 65 mentre era in testa, si rialza imperterrito col naso rotto ed una maschera di sangue in viso, riavvia a spinta la sua MV 500 massacrata (col plexiglass e carena a pezzi nonchè i comandi a pedale e i semimanubri piegati), riparte in tromba, poi nella pausa di rifornimento raddrizza tutto a calci, eliminando nel contempo quanto rimaneva della carenatura…………..ed ovviamente vince lo stesso la corsa a medie record.

    Altri Tempi, altra Classe, altri Uomini, ma come vedete lo spirito indomabile può benissimo rimanere uguale, ora come allora.

    La Classifica Parziale Piloti vede ormai Stoner Campione del Mondo MotoGp 2011 con 325 punti, mentre Lorenzo è fermo al secondo posto con 260, ovvero ben 65 punti indietro. Considerando che Jorge salterà almeno Sepang, e forse anche Valencia, il suo secondo posto è teoricamente attaccabile solo da Dovizioso, terzo a 212 (ma Andrea dovrebbe vincere gli ultimi due appuntamenti per riuscirci, salendo a 262, con Il Majorchino sempre fermo!).

    Quarto è Pedrosa a 208, con ormai solo la possibilità di lottare per il terzo posto con Andrea.

    Dietro il piccolo catalano troviamo Spies immobile a quota 156, impossibilitato ormai matematicamente a raggiungere sia Dovi che Pedrosa, mentre Rossi è altrettanto fermo a 139 e ora sesto ex aequo con Simoncelli. Entrambi sono insidiati da vicino dal team mate dell’individuo, ovvero Hayden salito a 132. Edwards segue ottavo a 109 (Texas Tornado ha già fatto meglio dei punti del 2010 con ancora due prove da correre, ed è attualmente il primo dei privati), mentre alle sue spalle troviamo Aoyama fermo a 94

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    Come più volte accennato, la prossima e penultima tappa di questo lungo cammino Iridato del Mondiale Velocità, in programma questo stesso fine settimana, avrà sede in Malesia, nello splendido, vario e lungo circuito medio-veloce di Sepang, uno dei preferiti da Stoner dove senza dubbio potrà agevolmente eguagliare il suo record personale di 10 Successi stagionali, facilitato dalla forzata assenza di Lorenzo.

    Dovizioso e Pedrosa ovviamente continueranno il loro eterno duello per il Terzo posto finale, col primo impegnato pure nella sua faida personale con Sick, galvanizzato dal fortunoso secondo posto australiano.

    A proposito, il Campione Majorchino verrà sostituito nel Team Ufficiale Yamaha da Katsuyuki Nakasuga (per un blog concorrente si chiama NakasuKa, a volte la piramidale ignoranza genera effetti decisamente comici……..:), il 30enne test rider di Iwata che ha lungamente contribuito allo sviluppo della M1 e delle gomme Bridgestone.

    Attualmente Katsuyuki corre con una R1 dello YSP Racing Team nella JSBK 1000, Campionato in cui è terzo assoluto, dunque si tratta di un pilota di ottimo livello nazionale e sarà molto interessante vederlo all’opera in una classica pista di collaudo Bridgestone che, vista anche la relativa vicinanza col Giappone, dovrebbe conoscere senz’altro bene.

    Ha corso pure nella 250 in patria nel 2004-5, col quinto posto finale come miglior risultato, mentre si è imposto nella JSBK 1000 nel biennio 2008-9. giungendo quarto assoluto l’anno scorso.

    Nelle prossime due settimane Jorge deciderà circa la sua partecipazione al round finale, per lui casalingo, di Valencia.

    Spies, che non ha partecipato alla corsa di Phillip Island per motivi puramente prudenziali, dietro consiglio dei medici, dovrebbe invece correre sicuramente in Malesia.

    Un altro, ancor più interessante pilota che prenderà il via a Sepang (proprio dove la azzurra Casa di Hamamatsu è attesa a dichiarare finalmente le sue intenzioni circa la MotoGp 2012 – stagione in cui probabilmente schiererà una sola 800, dopo essersi già formalmente ritirata dalla WSBK – al momento di scrivere queste note ancora assolutamente nebulose) sarà l’illustre wild card Hopkins, l’uomo dei Tre Campionati, ovviamente su Rizla Suzuki, moto con la quale arrivò quarto assoluto nella stagione MotoGp 2007.

    L’americano, amaramente perso pochi giorni fa per un inezia il Titolo BSBK, è atteso ad una bella prova in MotoGp dopo il bel GP a Silverstone in WSBK ed l’episodio sfortunatissimo (sempre in MotoGp) di Brno, in cui si infortunò in prova, non riuscendo neppure a prendere il via.

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    Dunque, dalla possibilità per il Neo Campione del Mondo Stoner di eguagliare il suo primato di vittorie stagionali, al rientro di Spies, al duello per il terzo posto finale tra Pedrosa e Dovizioso e tra quest’ultimo ed il conterraneo Sick, al comportamento in gara delle due wild cards, gli ingredienti per un gustosissimo fine settimana ci sono realmente tutti.

    Quindi, non prendete assolutamente impegni per questo atteso week end, ed appuntamento sicuro ed imprescindibile per un appassionante spettacolo motociclistico in Terra Malese per la penultima prova di questa drammatica, adrenalinica e trionfale Saga MotoGp 2011!

    DONOVAN