MotoGp Australia 2013: FOLLIA a Phillip Island!

da , il

    Michel Frutschi

    La sconcertante, assurda decisione della Dorna di dividere la corsa della MotoGp a Phillip Island in due, ovvero di imporre un cambio moto OBBLIGATORIO a metà gara – è proibito però fermarsi ai box prima della fine dell’ottavo giro, ed occorre farlo entro il decimo, sui diciannove in totale della gara (secondo l’ultimissimo aggiornamento comunicato da Capirossi in diretta: a furia di accorciare la gara, questa NON esisterà più!) – è semplicemente FOLLIA PURA.

    Michel Frutschi, Sanvenero 500, 1982 – Foto Archivio

    Si tratta di una cosa assolutamente inaudita, MAI vista nella Storia, che creerà un precedente pericolosissimo.

    Questo è l’inizio della fine per il nostro Sport.

    Le corse sono sempre stato un banco di prova per moto e soprattutto Piloti, che si sono misurati in ogni epoca con difficoltà immense, a volte inenarrabili.

    Sta solo a loro adottare un comportamento adeguato alle condizioni ambientali. Queste forzose imposizioni “in nome della sicurezza” sono assurde e controproducenti.

    Come a Nogaro nel 1982 – una gara storicamente importante perchè fu vinta dal compianto pilota svizzero Michel Frutschi (morirà l’anno successivo a Le Mans) sulla Sanvenero 500 4 cilindri, marca italiana artigianale sconosciuta a più: quella fu la prima Vittoria di una moto italiana nella Classe dopo quella di Agostini e della MV Agusta il 29 Agosto 1976 al Nurburgring sotto la pioggia – i corridori più influenti (ovviamente diversi altri, esattamente 23, tra cui i portacolori della Sanvenero Frutschi e Bertin presero il via lo stesso!) dovrebbero rifiutarsi di scendere in pista a queste condizioni.

    Questo, soprattutto come atto di protesta contro la Bridgestone, che non sa costruire gomme decenti, cosa che capita esattamente dal giorno in cui fu istituito il famigerato monogomma. Senza concorrenza, sotto un monopolio, questo era semplicemente inevitabile.

    Che colpa ne hanno gli organizzatori di Phillip Island se la riasfaltatura della pista è risultata TROPPO buona?

    Del resto, è il medesimo, costosissimo asfalto del Mugello, realizzato dallo stesso Team di tecnici specializzati.

    Pertanto, la Bridgestone (assieme alla Dorna) NON può assolutamente dirsi sorpresa!

    Là a Nogaro le motivazioni erano del resto esattamente opposte, l’asfalto assurdamente rovinato non permetteva di correre in sicurezza. Ma anche in Francia nel 1982 nessuno MAI avrebbe preso in considerazione lo spezzare in due la gara. Piuttosto, non avrebbero corso ugualmente.

    Michel Frutschi 02

    Michel Frutschi, Sanvenero 500, Nogaro 1982 – Foto Archivio

    In sostanza, a Nogaro 1982 NON ci fu prudenza, anzi una trascuratezza criminale da parte della FIM, A Phillip Island 2013 c’è un eccesso assurdo di prudenza che potrebbe portare a GUAI PEGGIORI.

    Come ha giustamente detto Lorenzo, il CAOS che si creerà nella stretta pit lane del circuito – tutto accadrà per forza nello stesso momento, perchè sarà impossibile, ovvero proibito effettuare il cambio moto prima della fine dell’ottavo giro – causerà una situazione pericolosissima, quasi un disastro annunciato.

    Oppure, per lo meno una confusione terribile, che potrebbe FALSARE completamente questa gara nata male, mutilata ed inutilmente complicata!

    Un collega americano ha definito questa assurdità “qualcosa che non avreste MAI pensato di poter vedere

    Ha perfettamente ragione.

    Tutto questo è a sua volta frutto dell’altra FOLLIA del monogomma – che ha semplicemente ucciso il progresso tecnico in questo settore – che io ho sempre aspramente criticato fin dalla sua perniciosa ed assurda instituzione.

    Anche la monocentralina Marelli resa obbligatoria dalla Dorna a partire dal 2014 è una follia stupefacente, addirittura UN INSULTO bello e buono al progresso tecnico, ovvero LA RAGIONE STESSA delle corse da che mondo è mondo.

    DONOVAN

    SCRITTO SABATO 19 OTTOBRE 2013, ORE 23,00.

    (Pubblicato anche sotto forma di due commenti Domenica 20 Ott. alle ore 01,10 e 01,19 rispettivamente)