MotoGP Australia 2014: le pagelle del Gran Premio di Phillip Island

Pagelle del Gran Premio d'Australia della MotoGP 2014 sul tracciato di Phillip Island vinto da Valentino Rossi davanti a Jorge Lorenzo e Bradley Smith

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    Valentino Rossi vince il Gp d'Australia della MotoGP 2014

    Amanti del motociclismo ben trovati per la terzultima puntata della rubrica “le Pagelle del Gran Premio della MotoGP 2014” dedicate al Gran Premio d’Australia a Phillip Island che ha visto la vittoria di Valentino Rossi davanti a Jorge Lorenzo e Bradley Smith. Dopo aver rianalizzato la gara di stamattina siamo pronti per dare i voti ai protagonisti della gara.

    Valentino Rossi 10: gara sontuosa quella del Dottore che tira come un forsennato all’inizio per recuperare su Lorenzo e Marquez. La gomma extrasoft lo asseconda per tutta la gara senza dargli problemi di usura. Quando lo avvisano che Marquez si è steso, riduce il ritmo per controllare gli ultimi giri di gara con un vantaggio enorme su Lorenzo. A 35 anni è ancora lì a divertirsi in mezzo a tanti ragazzini. Eguaglia Stoner nei successi a Phillip Island in classe regina regalandosi la vittoria numero 108 su 310 gare in carriera. FENOMENO

    Jorge Lorenzo 9,5: gara da applausi per lo spagnolo che riesce a stare in piedi nonostante una gomma difettosa e a dar battaglia al suo compagno di box per la seconda posizione. Costretto ad alzare il suo ritmo per evitare di cadere, si porta a casa un buon secondo posto anche grazie al regalo di Crutchlow. Approfitta del ritiro di Pedrosa per salire al terzo posto in campionato. FENOMENO / 2

    Bradley Smith 8: qualche errore di troppo in gara che poteva pregiudicargli la possibilità di salire sul podio ma alla fine, grazie anche alle tante cadute, porta a casa incredulo il suo primo podio di carriera in MotoGP e una tripletta di Yamaha che mancava addirittura da Le Mans 2008 (Rossi, Lorenzo, Edwards). STUPITO

    Marc Marquez 8: è vero che è caduto quindi il voto dovrebbe essere più basso ma merita comunque un voto alto per la gara che stava conducendo verso la sua 12^ vittoria stagionale per eguagliare il record di Doohan nel 1997. Da rivedere la gestione della gara nel finale perchè è il secondo errore pesante dopo Aragon ma a mondiale conquistato ci può stare. SCIUPONE

    Cal Crutchlow 7,5: stesso discorso che vale per Marquez, gara enorme fino alla caduta nell’ultimo giro quando si stava regalando il secondo podio in Ducati davanti addirittura ad un Jorge Lorenzo in crisi di gomme. Avesse trovato già da inizio stagione il feeling con la moto, oggi si parlerebbe d’altro. PECCATO

    Pol Espargarò 7,5: vale lo stesso discorso per Crutchlow. Con Lorenzo in difficoltà con la gomma anteriore, ha provato l’impresa impossibile di prendere il maiorchino e regalarsi il primo podio di carriera in MotoGP. Gara enorme anche per lo spagnolo di Tech 3 che può solo recriminare per la scivolata a 3 giri dalla fine. PECCATO / 2

    Aleix Espargarò 7,5: alla stregua del fratello Pol. Disputa anche lui una gara sontuosa capitanando il gruppetto che comprendeva suo fratello Pol, Smith, Dovizioso e Bradl. Assolutamente incolpevole sull’incidente con Bradl che gli piomba addosso in curva 4 portandogli via la sella e costringendolo al ritiro. In Malesia andrà sicuramente meglio. INCOLPEVOLE

    Andrea Dovizioso 6,5: prendere paga dal compagno di box con la moto vecchia non è da tutti. Dovi però non si perde d’animo e rimane nel gruppo degli inseguitori senza però farsi vedere a lottare con le Yamaha Tech 3 e Bradl. Ha il merito di frenare per evitare di essere centrato da Bradl. Il quarto posto è gentile concessione di Pol Espargarò e Crutchlow che si stendono. FORTUNATO

    Dani Pedrosa 5: che non fosse un weekend fortunato lo si capisce già dalle libere quando è in difficoltà con il passo. Si complica la vita in qualifica subendo l’onta del Q1 ma reagisce con il quinto posto in griglia. In gara parte male e non riesce a recuperare e viene centrato da Iannone ed è costretto al ritiro. CALIMERO