MotoGP Australia 2017, il processo al GP di Phillip Island

Il weekend dell'Australia ci regala alcuni spunti: La Ducati ha buttato via le sue chance di vincere il titolo piloti? Le Yamaha sono sembrate in crescita, è un fuoco di paglia? Le Honda sono realmente competitive o è Marquez a fare la differenza?

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    Con la la gara di MotoGP Australia 2017 in archivio arriva il momento del sedicesimo Processo. Il mondiale di MotoGP continua e arriva un’importantissima vittoria per Marc Marquez. Questo successo lo avvicina prepotentemente alla riconferma del titolo piloti. Adesso, quando mancano due gare al termine, Marquez ha un vantaggio di 33 punti su Dovizioso, ultimo ostacolo alla conferma del titolo. La Ducati ha buttato via le sue chance di vincere il titolo piloti? Le Yamaha sono sembrate in crescita, è un fuoco di paglia? Le Honda sono realmente competitive o è Marquez a fare la differenza? Questi sono gli argomenti del nostro processo alla gara di MotoGP 2017. Esaminiamo tre casi da due prospettive diverse, a voi la scelta di quale lettura dare.

    La Ducati ha buttato via le sue chance di vincere il titolo piloti?

    ACCUSA:Arrivati a Phillip Island con un carico di aspettative ben diverse, ci si poteva aspettare una gara, specialmente quella di Dovizioso, più positiva. Ducati sapeva dei limiti della moto in Australia, ma non ha gestito perfettamente il lavoro di squadra dei piloti e la scelta delle gomme. Sicuramente Dovizioso poteva fare una gara più brillante e chiudere più avanti in classifica. Era importante non perdere troppi punti, missione fallita. Campionato piloti quasi perso.

    DIFESA: Sulla tabella di marcia, tutti sapevano che la Ducati avrebbe fatto molta fatica a Phillip Island e così è stato. La gara di Dovizioso non è stata perfetta, l’italiano ha sbagliato qualcosa di troppo, ma anche il team ha sbagliato. Niente però è perduto, ci sono 50 punti da assegnare e una gara di Sepang che sarà perfetta per le caratteristiche della Ducati. Tutto è ancora da scrivere.

    Le Yamaha sono sembrate in crescita, è un fuoco di paglia?

    ACCUSA: Un weekend positivo quello di Phillip Island dopo una serie interminabile di black out. Una rondine non fa primavera, dice un detto popolare, lo stesso vale per la Yamaha. Una stagione partita benissimo con Vinales dominatore della prima fase e con un Rossi competitivo. Un vantaggio sprecato e buttato via nel resto dell’anno. L’Australia è un fuoco di paglia.

    DIFESA: Le moto sono sembrate molto competitive in Australia e capaci di aver ritrovato la configurazione di inizio anno. Rossi e Vinales sul podio, sono una buona base per finire nel migliore dei modi la stagione. A Sepang e a Valencia ci possiamo aspettare una Yamaha ancora lassù a giocarsi la vittoria. Serenità ritrovata.

    Le Honda sono realmente competitive o è Marquez a fare la differenza?

    ACCUSA: E’ evidente ormai che Honda è un solo nome Marc Marquez. Il campione spagnolo fa letteralmente la differenza e strapazza tutti gli avversari. Il primo della lista è Dani Pedrosa, che è addirittura quinto in classifica piloti, senza dimenticare Crutchlow che guida una Honda ufficiale. Verrebbe da pensare che senza Marquez la Honda non sarebbe così in alto.

    DIFESA: Pedrosa è uscito con le ossa rotte dall’Australia perché è sempre stata una pista a lui non gradita. Parlando in generale del campionato la Honda si è dimostrata una moto equilibrata e competitiva su ogni tracciato. Se avesse un’altra freccia come Marquez al proprio arco dominerebbe in lungo e in largo.