Motogp Australia: la pagella del giorno dopo

Ecco la pagella dei voti relativa al terz'ultimo appuntamento della Motogp 2009 appena conclusosi sul tracciato di Philip Island

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    Casey Stoner vince il Gran Premio d’Australia davanti al suo pubblico e Valentino Rossi, con la seconda piazza fa un doppio salto verso il titolo iridato numero 9. Dani Pedrosa si porta a casa il terzo posto e Jorge Lorenzo dice addio al mondiale schiantandosi contro l’inconsapevole Nicky Hayden.

    Casey Stoner – 10 - Il pilota della Ducati torna alla vittoria dopo le sofferenze degli ultimi mesi e non c’è cosa migliore che farlo davanti al proprio pubblico. Casey conquista la pole position e il gradino più alto del podio imponendo un ritmo che il solo Valentino Rossi riesce a sopportare. Praticamente Stoner conduce la corsa dalla prima all’ultima curva, mostrando competitività e tenuta fisica invidiabile, nonchè una classe cristallina, quasi bianca e candida come la sua livrea speciale. Ci rifiutiamo di appartenere al partito dei: “se non si fosse fermato per tre gare, avrebbe potuto lottare ancora per il titolo.” Non avremo mai la prova del contrario e possiamo solo dire che Mister Casey Stoner è tornato più forte di prima. Il ritorno dello sciacallo

    Valentino Rossi – 8 – Il suo secondo posto diventa fondamentale poichè relativo alla caduta del rivale al mondiale, Jorge Lorenzo. Dopo che i tecnici gli hanno comunicato del patatrac del compagno di squadra, per Rossi la gara diventa tutta in discesa e non deve fare altro che attaccarsi alla scia del vincitore Stoner. Con il Motomondiale ancora in gioco, questa volta, ha fatto bene ad accontentarsi ed evitare di complicarsi la vita con una lotta all’ultimo sangue con il centauro Ducati e a rimetterci è stato sicuramente lo spettacolo…Lorenzo a parte. La vendetta del Ragionier Rossi

    Jorge Lorenzo- 3 - La sua presenza in pista dura pochi secondi e il suo ritiro è il simbolo di un fine settimana, tra prove e gara, davvero tribolato. Anche se non aveva niente da perdere, rimane il mistero su cosa abbia spinto lo spagnolo a pensare di poter riuscire in una manovra così azzardata. Anche i più sfegatati tifosi di Rossi saranno rimasti increduli nel vedere il povero Jorge finire di naso per terra, perchè da un pilota che per tutta la stagione ha fatto vedere di saper tener testa ad un certo Valentino Rossi, ci si aspettava di più. Tutti si aspettano il duello all’ultimo sangue e invece lo spagnolo della Yamaha si elimina da solo. Waterloo

    Alex De Angelis – 9 – Da quando ha saputo che la Honda clienti non gli avrebbe rinnovato il contratto, Alex non ne sbaglia più una e sembra più incarognito che mai. Da parte sua ha il merito di dare il meglio di sè stesso nel momento di difficoltà maggiore. A suon di ottime prestazioni come il quarto posto di Philip Island meriterebbe un’altra occasione in Motogp, o perlomeno di non restare disoccupato. Alex: la forza della disperazione

    Marco Melandri – 7 -Con quel monopattino che gli hanno messo sotto la sella è già tanto se Melandri riesce a concludere ogni GP e se poi ci scappa pure qualche punticino, non possiamo far altro che sottolinearlo. Il Macio della Kawasaki dopo un anno di sofferenza con l’Hayate ha ancora la forza per continuare a lottare per i piazzamenti meno nobili. Ci auguriamo che il ritorno di Marco al box Gresini possa farlo tornare nei pressi del podio. Marco Super Star

    Andrea Dovizioso – rimandato - Con una gara così anonima, Andrea conferma il proprio trend mediocre. Per tutta la stagione, il Dovi non è mai riuscito ad incidere sulle sorti del Motomondiale, ritagliandosi il ruolo di protagonista di riserva…anzi da tribuna. Il talento ormai non basta più per competere a certi livelli, perchè ogni tanto devi portare a casa risultati importanti proprio come fa il compagno di squadra Pedrosa. Invece Dovizioso taglia il traguardo alle spalle del ritrovatissimo Edwards che al contrario del forlivese ha già dimostrato di essere qualcuno in ambito Motogp. Il talento di Mr. Dovi…

    Dani Pedrosa -6.5- Lo spagnolo della HRC non ha dovuto sudare sette camice per salire sul gradino più basso del podio, infatti, a fine gara riporterà un gap di 22 secondi dal duo di testa formato da Stoner e Rossi. Dani, comunque, dovrà lottare fino alla fine per ottenere il terzo posto in classifica generale e le ultime due gare potrebbero essere davvero decisive. Massimo gudagno e minimo sforzo