MotoGP Australia: parlano Valentino Rossi e Jorge Lorenzo

Ormai è cosa certa: la corsa per il titolo mondiale MotoGP è una questione tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo

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    Ormai è cosa certa: la corsa per il titolo mondiale MotoGP è una questione tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo. E i due piloti del Team Fiat Yamaha a Phillip Island sembrano seriamente intenzionati a dare vita una battaglia senza esclusione di colpi.

    Rossi e Lorenzo arrivano alla quindicesima tappa del Motomondiale 2009 con due diverse classifiche e condizioni psicologiche: il primo è inseguito, il secondo inseguitore; lo spagnolo arriva dalla fantastica vittoria ad Estoril, l’italiano da un quarto posto conquistato dopo una gara appena passabile; Vale vuole vincere in Australia dopo un po’ di anni che non ci riesce, il centauro maiorchino fa il modesto e bluffando dice che il secondo posto è stato il suo obiettivo per tutto l’anno.

    Ma andiamo con ordine: Valentino Rossi sa che non può permettersi di perdere altri punti e dichiara che Estoril è stata una gara sbagliata, ma che il quarto posto è stato un gran risultato per come di erano messe le cose.

    Estoril è stata una grande delusione, ma dobbiamo guardare al positivo e ritengo che terminare quarto e raccogliere 13 punti in quelle condizioni era il massimo. So che in Yamaha hanno studiato i dati per capire cosa è andato storto e spero che la situazione a Phillip Island sarà molto diversa,” ha dichiarato il Dottore, “Amo questa pista e ci ho legato alcuni dei ricordi più belli della mia carriera e voglio davvero essere al massimo della forma per questa gara. E’ troppo tempo che non ci vinco! Penso che il campionato sarà una grande lotta fino alla fine con Lorenzo, ma i prossimi due circuiti sono due delle mie piste preferite.

    Jorge Lorenzo invece è a metà tra il modesto e lo scaramantico e – dopo alcune dichiarazioni piuttosto nette – ha deciso di non sbilanciarsi: “Sono più concentrato che mai con tanta voglia di far bene, ma nelle gare può succedere di tutto, può piovere, può tirare molto vento, posso commettere un errore; quello che posso garantire è che darò tutto al 100% e che sono molto preparato,” ha affermato lo spagnolo della Yamaha, “Certo a Estoril Stoner mi ha aiutato e a fine gara è passato nel mio motorhome; mi ha detto che era contento della mia vittoria e io gli ho detto che ero felice del suo secondo posto. Scherzando gli ho detto che l’avrei lasciato vincere a Phillip Island se lui mi avesse aiutato nelle altre gare!

    Di sicuro Lorenzo ha ambizioni iridate, ma forse ha capito che per vincere il mondiale deve non solo correre per arrivare primo, ma sperare anche in un errore di Valentino o nell’aiuto di Casey Stoner e del connazionale Dani Pedrosa che, così come è accaduto in Portogallo, devono piazzarsi davanti all’italiano.