MotoGP Barcellona 2016, anteprima: Valentino Rossi e Marc Marquez a caccia di riscatto

Anteprima del Gran Premio di Barcellona, settimo appuntamento del Mondiale MotoGP 2016 dal tracciato del Montmelò in Catalunya.

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    La MotoGP torna di nuovo in pista per il Gran Premio di Barcellona, settima tappa del campionato 2016. Sul tracciato del Montmelò sarà di nuovo battaglia con tanti piloti candidati a fare un ottimo risultato: Marc Marquez, dopo la beffa del Mugello, vuole rifarsi davanti ai tifosi di casa, cosi come Valentino Rossi. Il Dottore non ha ancora digerito il ritiro nel GP italiano e vuole tornare davanti a tutti proprio in Spagna, dopo il successo a Jerez nel quarto appuntamento di questa stagione. Jorge Lorenzo vuole invece continuare la sua ascesa in questo Mondiale, mentre Ducati e Suzuki sognano di poter vincere la prima gara stagionale. In pista ci saranno tanti spagnoli che cercheranno di vendere cara la pelle e questo sicuramente porterà tanta bagarre durante la gara.

    Aspettative

    Dopo aver ottenuto due vittorie nelle ultime gare, Jorge Lorenzo è il favorito d’obbligo anche per il Gran Premio di Catalunya che considera un po’ anche casa sua. Il maiorchino vuole proseguire nel trend positivo che lo ha portato a recuperare lo svantaggio che aveva nei confronti di Marquez dopo le prime tre gare della stagione. Il futuro pilota della Ducati ha ora un vantaggio di 10 punti sul campione della Honda. Per i catalani Marquez e Pedrosa, il GP di Barcellona, sarà la loro gara di casa e l’obbligo sarà racimolare più punti possibili per recuperare terreno nelle varie classifiche del mondiale. Valentino Rossi arriva a Barcellona dopo il ritiro del Mugello: Il Dottore, che a Barcellona vanta tanti successi e l’ultimo dei quali proprio davanti a Lorenzo grazie ad uno strepitoso sorpasso all’ultima curva dell’ultimo giro nella gara del 2009, vuole vincere per ridurre il gap di 37 punti dal compagno di box. Attenzione anche alla Ducati che, grazie al suo potente motore, potrà sicuramente trarre vantaggio sul lunghissimo rettilineo finale. Ricordiamo infine che ci sarà in pista ancora Michele Pirro, questa volta per sostituire l’infortunato Loris Baz.

    Il tracciato

    Il circuito di Catalogna (circuit de Catalunya in catalano, circuito de Cataluña in spagnolo) è un tracciato per competizioni automobilistiche e motociclistiche situato in via Mas Moreneta vicino a Montmeló, venti chilometri a nord-est di Barcellona, capitale della comunità autonoma spagnola della Catalogna.

    Fiore all’occhiello del capoluogo catalano, l’impianto venne inaugurato in vista dei Giochi Olimpici del 1992 e dal 1991 è la sede del Gran Premio di Spagna di Formula 1 attualmente organizzato dal RACC (Real Automovil Club de Cataluña).

    Date le caratteristiche del tracciato e la mitezza del clima è uno dei circuiti più utilizzati per le prove delle scuderie in inverno e durante l’anno, e oltre che per le gare automobilistiche questo circuito è noto anche per la prova del motomondiale che vi si disputa annualmente, il Gran Premio di Catalogna.

    Tre i tracciati esistenti: il circuito del Gran Premio di 4655 m, il circuito Nacional di 3067 m, e il circuito dell’Escuela di 1703 m. La pista che ospita il Gran Premio di Spagna viene percorsa in senso orario e come gli altri due fa parte di un impianto di recente costruzione; nei sessantacinque giri di gara le vetture coprono una distanza complessiva di circa 307 km.

    Sebbene caratterizzato da un manto stradale particolarmente ondulato, il circuito è uno dei maggiormente apprezzati dai piloti per la sua articolazione e per i rettilinei che “chiudono” con curve sufficientemente ampie e veloci. Il rettilineo di partenza e d’arrivo è il più lungo in assoluto del campionato mondiale di Formula 1, ma consente di raggiungere punte di “soli” 320 km/h, inferiori a quelle di altre piste per via dell’elevato carico aerodinamico richiesto. Problemi agli pneumatici possono derivare dalle curve più chiuse, che ne alterano la pressione, oltre che dal manto piuttosto sporco a causa degli accumuli di sabbia proveniente dalla vicina campagna che condizionano l’assetto della vettura ed anche la tattica di gara costringendo a numerosi rientri ai box.