MotoGP Barcellona 2017, il processo al Gran Premio di Catalunya

Il processo del Gran Premio disputato a Barcellona. Le curiosità, accuse e difese dopo la gara della MotoGP in Catalunya. Chi mettiamo sul banco degli imputati? le Yamaha hanno deluso le aspettative.

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    MotoGP Barcellona 2017, il processo al Gran Premio di Catalunya

    Il MotoGP Barcellona 2017 si è concluso con la fantastica vittoria di Andrea Dovizioso con la Ducati. Per il pilota di Forlì è il secondo successo consecutivo stagionale. Un risultato più che meritato arrivato dopo una gara attenta e studiata nei minimi dettagli. Noi di Derapate abbiamo fatto il processo al Gran Premio di Catalunya. Accuse e difese di questo settimo appuntamento iridato che si è corso nel sud della Spagna. Alcuni piloti hanno deluso le aspettative, altri invece hanno disputato una grande gara dimostrando di avere qualità tecniche enormi. Ma vediamo nel dettaglio cos’è successo in pista per capire meglio i veri valori in campo dei team della top-class dopo il Gran Premio di Barcellona. Ricordiamo infine che il prossimo Gran Premio in calendario si disputerà Domenica 25 Giugno ad Assen.

    Andrea Dovizioso vince ancora, può ambire al titolo?

    ACCUSA: Dovizioso vince ancora, seconda gara stagionale, e si porta a soli 7 punti dalla vetta. A fine gara era entusiasta per il successo, ma non ha voluto parlare di lotta per il titolo mondiale. Il suo “basso profilo” è stato spesso un punto di forza – a volte di debolezza – nella sua carriera. Se dovesse cogliere altri podi, prima della pausa estiva, non potrà più tirarsi indietro. Dovi può veramente ambire al mondiale?

    DIFESA: Parlare di titolo mondiale per Dovizioso sembrava assurdo qualche settimana fa. Impensabile ad inizio stagione. Dovizioso invece ha fatto un grande lavoro in sella alla Desmosedici e può veramente sognare. In un mondiale cosi incerto e senza un vero leader tecnico (3 vittorie della Yamaha, 2 per Honda e 2 per Ducati ndr), tutto può succedere. “DesmoDovi” dovrà essere bravo a mantenere questa lucidità in pista, conquistare buoni piazzamenti sulle piste ostiche per la Ducati e provare a vincere o conquistare il podio nelle piste “amiche”. Se riuscisse a non commettere errori, potrà veramente crederci fino alla fine.

    Yamaha in difficoltà, mondiale a rischio?

    ACCUSA: Come a Jerez, la Yamaha ufficiale si è letteralmente sciolta sulla pista di Barcellona. Il poco grip è stato la causa principale dell’ottavo posto di Valentino Rossi e del decimo di Maverick Vinales. La M1 è sicuramente la moto più competitiva del lotto, ma questo handicap potrebbe costare carissimo in futuro. Troveranno una soluzione?

    DIFESA: La Yamaha lavorerà duramente in fabbrica per trovare i giusti accorgimenti. I mezzi tecnici e umani ci sono per far bene. La moto dell’anno scorso, usata quest’anno dalla Tech3, è riuscita a sfiorare il podio sia a Jerez che a Barcellona con Johann Zarco. Quella di quest’anno invece annaspa in condizioni di poco grip. Basterà fare un passo indietro oppure servirà un lungo lavoro? la palla passa ora ai tecnici del Tre Diapason.

    Zarco rimonta nove posizioni, merita qualcosa in più in vista del 2018?

    ACCUSA: Ieri la tv internazionale si è focalizzata principalmente sulla lotta in testa, mostrando ogni tanto Rossi e Vinales che arrancavano a metà gruppo. In pochi hanno notato la fantastica rimonta di Zarco. Partito 14° ha chiuso la gara al 5° posto. Una gara pazzesca con condizioni della pista veramente difficili. Il francese continua a stupire ed è sesto nel mondiale a soli 8 punti da Valentino Rossi. Per il 2018 non merita qualcosa di più?

    DIFESA: Johann Zarco è la sorpresa più bella di questa stagione. Arrivato in MotoGP in punta di piedi, seppur abbia vinto due mondiali in Moto2, ha subito mostrato il suo talento. Il francese è bravo e lo dimostra ad ogni gara. Essere un rookie e trovarsi a 36 punti dalla vetta, dopo sette gare e con una moto non aggiornata, è sicuramente un grande risultato. La Yamaha nel 2018 punterà ancora su Vinales e Rossi per il team ufficiale. Zarco non si meriterebbe una Yamaha “factory sperimentale” simile a quella di Petrucci in Ducati o di Crutchlow con la Honda?

    Lorenzo rimonta e sfiora il podio, trovato il feeling con la Ducati?

    ACCUSA: Jorge Lorenzo ha disputato una gara dai tre volti. Dopo una bella partenza, sembrava potesse ambire alla vittoria. Dopo un po’ di giri è stato sorpassato duramente da Marquez. Il ducatista ha perso un po’ di sicurezza e confidenza in quei frangenti ed è stato infilato in sequenza da altri piloti. La gara sembrava compromessa quando si è ritrovato in ottava posizione. Poi l’inaspettata rimonta nella parte finale con grandi sorpassi e il quarto posto finale. La domanda che tutti si pongono è: Lorenzo ha trovato il feeling con la Ducati oppure no?

    DIFESA: Difficile a dirlo. Anche lo stesso Lorenzo probabilmente non lo sa. Lo spagnolo è sempre stato un pilota abituato a partire forte, portarsi in testa e fare il proprio ritmo fino alla vittoria. Nelle ultime gare ha provato a fare questa strategia, ma la Desmosedici non ha retto lo sforzo. Ieri comunque ha sfiorato il podio con sorpassi fantastici a fine GP. La sua corsa al titolo sembra compromessa (7° in campionato a -52 da Vinales), ma i segnali mostrati nelle ultime settimane sono incoraggianti. Le vittorie di Dovizioso dimostrano che la Rossa è viva. Se lo spagnolo riuscisse a domarla nella parte centrale del campionato, potrebbe togliersi delle belle soddisfazioni.