MotoGP: Ben Spies e la classe regina

Ben Spies si sta rivelando la sorpresa del campionato del mondo MotoGP 2010, ma i buoni risultati dei test non devono sorprendere perché Texas Terror è un vero talento delle due ruote e lo ha già dimostrato vincendo il mondiale Superbike al primo colpo

da , il

    Ben Spies si sta rivelando la sorpresa del campionato del mondo MotoGP 2010, ma i buoni risultati dei test non devono sorprendere perché Texas Terror è un vero talento delle due ruote e lo ha già dimostrato vincendo il mondiale Superbike al primo colpo…

    Ma Tom Houseworth, il suo capo-meccanico fin dai tempi dei titoli vinti in AMA Superbike, il campionato statunitense delle derivate di serie, cerca di frenare un po’ gli entusiasmi: la MotoGP è dura e Spies avrà bisogno di tempo per adattarsi alla classe regina.

    Campionato mondiale Superbike e tre titoli AMA Superbike: il texano Ben Spies è uno abituato a vincere e da quest’anno ha deciso di mettersi in gioco nella top class del motociclismo sportivo, quella MotoGP che ha visto sfrecciare in pista i più grandi campioni ma che è stata anche il punto di arrivo di tante carriere finite prematuramente, soprattutto per molti piloti che venivano dalle derivate di serie.

    Ma per Texas Terror sarà diverso, perché il ragazzo ha stoffa e ha solo bisogno di tempo per adattarsi al nuovo campionato: è questo il pensiero di Tom Houseworth, capo-meccanico di Ben Spies dal 2003, anno di esordio nell’AMA Superbike.

    Siamo al livello più alto. In MotoGP ci sono i piloti più veloci del pianeta,” ha dichiarato Houseworth, “E non siamo certo arrivati qui convinti di poter fare qualcosa di simile rispetto allo scorso anno.

    Piedi ben saldi a terra e lavorare sodo: questa la ricetta di Spies per sopravvivere alla classe regina e per poi magari, tra qualche anno, provare a domarla e dominarla.

    Ben si sta prendendo il suo tempo per abituarsi alla MotoGP,” ha continuato il capo-meccanico, “Entra troppo pinzato in curva, non puoi guidare in questa maniera e lui lo sa, ma gli serve un po’ di tempo per adattarsi. Una volta che prenderà uno stile che gli permetta di aprire il gas prima e di essere più veloce in curva, penso che non andrà male. Per adesso sta soltanto provando a modificare il suo approccio a questo stile di guida.”