MotoGP, Ben Spies: “Ho dato il 110 per cento”

Ben Spies corre una buona gara e ottiene un onorevole quinto posto nel Gran Premio del Qatar: un ottimo risultato per un rider alla sua prima gara da pilota ufficiale MotoGP che conferma l'enorme talento di Texas Terror e fa ben sperare per il suo futuro nella classe regina del Motomondiale

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    Ben Spies corre una buona gara e ottiene un onorevole quinto posto nel Gran Premio del Qatar: un ottimo risultato per un rider alla sua prima gara da pilota ufficiale MotoGP che conferma l’enorme talento di Texas Terror e fa ben sperare per il suo futuro nella classe regina del Motomondiale.

    Il campione mondiale in carica della Superbike non aveva brillato nelle qualifiche, ma è riuscito a fare una buona partenza e dando il massimo ad ogni giro è riuscito a recuperare posizioni e a piazzare la sua Yamaha M1 davanti ad altri centauri più esperti e titolati.

    Ho dato il 110 per cento ogni giro e questo è tutto quello che potevo fare e alla fine sono uscito con un risultato decente.”

    Nella gara d’apertura del mondiale MotoGP 2010 disputatasi in Qatar lo statunitense Ben Spies ha ottenuto il quinto posto finale al termine di una bella gara in cui ha sempre attaccato per recuperare quante più posizioni possibile: il texano del Team Yamaha Tech3 ha fatto subito capire ai suoi colleghi di che pasta è fatto e alla fine si è detto soddisfatto del risultato ottenuto.

    Sono felice perché sapevo che la moto aveva il potenziale e che stavo guidando decentemente. Alcune cose non sono andate a modo mio in qualifica ma sapevo che avevamo un buon ritmo con gomme da gara,” ha dichiarato Spies, “Ho fatto una buona partenza e sono stato molto aggressivo nei primi giri per cercare di recuperare qualche posizione e mantenere il contatto con il gruppo davanti.

    La mia fiducia cresceva nel bel mezzo della gara e ho potuto vedere Jorge e Valentino davanti a me,” ha continuato Texas Terror, “Non gli recuperavo molto, ma sapevo che per qualche giro al centro della gara sono stato decisamente il più veloce della top five. Forse con qualche giro in più avrei potuto essere in quella lotta per il podio alla fine. Ma non posso essere troppo avido e questo è un buon inizio per me e mi dà una buona base per costruire il resto della stagione.