MotoGp Brno 2012: Pedrosa vince di forza e riapre il Mondiale!

MotoGp Brno 2012: Pedrosa vince di forza e riapre il Mondiale!

Dodicesima prova della MotoGp a Brno dove, assente forzato Stoner, vince di forza Pedrosa accorciando le distanze su Lorenzo (secondo) a soli tredici punti

da in Casey Stoner, Daniel Pedrosa, Jorge Lorenzo, MotoGP 2017, Rep. Ceca Brno MotoGP
Ultimo aggiornamento:

    Motomondiale Repubblica Ceca   La gara

    La dodicesima entusiasmante puntata di questa sempre viva Saga MotoGp 2012 – tristemente orfana provvisoria del suo più illustre protagonista in assoluto Casey Stoner, forzatamente assente – andata in onda qui dal bellissimo circuito moravo di Brno, vero Tempio della Velocità Mitteleuropea, ha visto un determinatissimo Pedrosa avere finalmente la meglio all’ultima curva su un altrettanto fantastico Lorenzo al culmine di un duello straordinario durato tutta la gara, lungo 20 giri in cui i due contendenti sono rimasti eternamente incollati tra loro, fin da subito incontrastati leaders della corsa.

    Rimasto solo a difendere i colori della HRC a causa del forzato e certamente doloroso ritiro – speriamo il più breve possibile – temporaneo di Casey, Dani ne ha raccolto l’eredità in modo semplicemente splendido, con coraggio ed estrema determinazione, andando infine a vincere la sua terza gara dell’anno nonchè la seconda consecutiva in questa imprevedibile fase finale della stagione che si preannuncia ferocemente combattuta fino all’estremo appuntamento di Valencia.

    Alla fine l’ormai ex Torero Camomillo Dani si è finalmente sbloccato, e le conseguenze per Jorge potrebbero essere assai serie.

    Per Dani di tratta di una Vittoria assolutamente inedita, praticamente la prima della sua carriera in questa Classe ottenuta in un dogfight serrato.
    Non più oscurato dall’ombra di Stoner che nel Team lo ha sovrastato impietosamente in questi due anni, Dani si è improvvisamente sbarazzato da ogni residua pastoia, liberandosi psicologicamente da un peso enorme, con risultati visibili a tutti, andando finalmente a vincere ANCHE ai ferri corti proprio contro la sua classica bestia nera (ovvero colui che lo aveva sempre battuto nel corpo a corpo) PUR a bordo di una moto sì più potente, MA ben più scorbutica ed in questa pista di Brno – che richiede appunto la massima fluidità di comportamento – complessivamente inferiore alla equilibratissima cavalcatura del rivale Majorchino, che gode di ben maggiore motricità e facilità nello scaricare la potenza a terra..

    Senza dunque badare troppo alle scodate ed ai movimenti eccessivi del posteriore della sua RC213V, Pedrosa ha saputo portarla ancora al successo, ed in un modo totalmente diverso dalla splendida Vittoria in solitaria riportata solo una settimana fa nell’insidiosissimo circuito di Indianapolis, dove si era involato in testa dopo pochi giri inaugurando una cavalcata irresistibile.

    Questo era sempre stato il suo modo di vincere, ma oggi Dani ha dimostrato come, all’occorrenza, possa essere in grado di strappare un successo anche all’ultima staccata del giro finale, piazzando con freddezza la zampata decisiva.
    Dopo questa trionfale Brno, il piccolo catalano è un pilota più completo, ma soprattutto ormai intimamente conscio, anzi convinto di poter battere Lorenzo in ogni circostanza ed in ogni circuito, anche in quelli teoricamente più favorevoli – e questo era appunto il caso – al suo fortissimo rivale.

    Motomondiale Repubblica Ceca   Il Sabato prima della gara

    La gara morava è vissuta tutta in questo duello ravvicinato, perchè dietro i due Alieni si è ben presto formato il vuoto, che neppure una bella prestazione di Crutchlow – che è andato finalmente a cogliere il suo tanto sospirato Primo Podio della carriera nella Classe, storicamente ben DODICI anni dopo quello di un altro Britannico! – ha saputo riempire.
    Cal è stato vanamente inseguito per tutta la corsa dal team mate Dovizioso, che dopo ben cinque Podi stagionali si è dovuto stavolta insolitamente accontentare del quarto posto, certo deludente per lui se ci ricordiamo della splendida seconda piazza del 2011 dietro all’illustre assente Stoner, allora suo team mate.

    La prestazione complessiva del Team Tech3 è stata quindi fantastica, come spesso è accaduto quest’anno, tanto che la compagine satellite di Poncharal si sta avviando ad acchiappare in classifica di Team addirittura la Squadra Ufficiale, orfana quasi sempre dei punti di Spies, puntualmente sfortunatissimo anche oggi, prima vittima di un surriscaldamento della frizione in partenza, poi di una ennesima caduta nell’eccessiva fretta di recuperare le posizioni perdute nei primi giri.

    Il Team francese non è MAI stato così forte in tutta la sua Storia, ed è un peccato che un simile squadrone sia destinato a durare ormai poco per la partenza a fine stagione di Andrea, imbarcatosi con entusiasmo in un compito eccitante ma difficilissimo in quel di Borgo Panigale.
    Dovi voleva a tutti i costi tornare il un Team Ufficiale, e non potendo avere quella Yamaha M1 Works che ha ampiamente dimostrato di meritare ben più di Spies e Cal pur nella sua stagione di esordio su questa moto, ha secondo me coraggiosamente ma giustamente optato per la (ancora ampiamente misteriosa) futura GP13, un compito certo tremendo, ma al tempo stesso sicuramente non impossibile per le sue eccelse doti non solo di pilota, ma anche a soprattutto di collaudatore, una funzione adesso indispensabile per la Ducati ed in cui Andrea NON ha assolutamente rivali in MotoGp.

    Dunque, anche sotto questo punto di vista, per la Casa Bolognese si tratta sicuramente della scelta migliore in assoluto.
    La furba Audi, ormai padrona del vapore a Borgo Panigale, non credo sia stata estranea a questa saggia e strategica decisione, bocciando in extremis la pur valida candidatura di Crutchlow, che è stato colpevolmente tenuto sulla graticola per mesi per poi vedersi beffato proprio allo sprint dal team mate: anche in questo caso, tra i due non c’è proprio confronto…………:).

    In HRC molti ancora rimpiangono amaramente queste sue doti eccelse di grande collaudatore, che hanno ampiamente contribuito a rendere la RC213V quella macchina vincente che è ora, anche in versione 1000.

    La cosa veramente comica, addirittura paradossale è che ad un Grande Manico – nonchè collaudatore straordinario, appunto – in costante ascesa come lui sia stato preferito nel Team Works Yamaha un certo ex pilota ormai strabollito e strafinito, che rientra mestamente (e forzatamente visto che nessun altro lo avrebbe mai voluto, per di più con un misero ingaggio da saldo estivo) in quella compagine da numero due, ben sapendo che anche per lo sviluppo gli sarà preferito Lorenzo, come Jarvis ha subito tenuto a precisare.
    Contenti loro…………:)

    Motomondiale Repubblica Ceca   La gara

    Lupus in Fabula, ben dietro al Dovi sono finiti i due riders Honda satelliti, ovvero il brillante esordiente (ormai sicuro del Titolo onorifico di Rookie of the Year) Bradl e Bautista, entrambi a loro volta ben davanti all’ex pilota in questione, finito tristemente settimo (a circa trenta secondi dal vincitore) nonostante le assenze pesantissime di Stoner – a proposito, pare che uno dei candidati a sostituirlo a Misano, nel caso che non rientrasse in tempo, oltre a Kiyonari potrebbe essere Jonathan Rea, che proprio a questo fine ha provato la RC213V a Brno classificandosi ottavo (ma con un gap di ben tre secondi) – nei test del lunedì dopo gara – Hayden e Barbera.

    Difficile risultare la prima Ducati (in versione Ufficiale, badate bene) al traguardo, quando le sole altre due (satelliti) in campo vedono a bordo Abraham e l’ancora disadattato Elias, pure oggi sostituto di Barbera, rispettivamente classificatisi nono ed undicesimo?
    Ai posteri l’ardua sentenza……………:)

    Per la cronaca, buon ottavo è risultato il sempre incisivo (ovviamente per la CRT cavalca) DePuniet, mentre decimo è finito il suo team mate Espargarò.
    Hernandez è stato poi autore di un’altra discreta gara, finendo dodicesimo e terzo fra le CRT davanti ad Edwards, che nei tests del lunedì dopo gara ha insolitamente provato una ART al posto della sua solita Suter-BMW con cui ha corso la domenica, facendo tempi peggiori ma trovandola complessivamente miglore rispetto alla sua fin’ora ampiamente deludente (e da lui sempre ferocemente criticata) CRT elvetico-tedesca.

    Come sapete anche il vecchio Capirex, spolverata la tuta, si è divertito a provare a Brno alcune moto – tra cui la RC213V satellite oltre ad alcune CRT – staccando ancora tempi di tutto rispetto e mettendosi dietro diversi piloti pur essendo completamente fermo e fuori allenamento da quasi un anno………..:)

    La classifica Piloti vede sempre primo Lorenzo con 245 punti, ma ora il suo già esiguo vantaggio risulta ancora minore su Pedrosa, portatosi col nuovo successo odierno a 232, mentre Stoner è sempre fermo a 186.
    Da notare che, dei primi due, Dani è il solo ad essere sempre andato a punti, centrando fra l’altro tutti i Podi (tra cui tre Vittorie) tranne il quarto posto di LeMans, mentre Jorge sconta lo zero di Assen, a parte il quale ha solo Vittorie (cinque) o seconde piazze! Stoner fin’ora ha trionfato quattro volte in questa sua comunque sfortunatissima stagione.

    Quarto è ovviamente Dovizioso che a 150 punti precede nettamente il team mate Crutchlow adesso a quota 122, davanti al brillante Bradl che da assoluto esordiente nella Classe si permette di risultare sesto assoluto con 105 punti, precedendo il ben più esperto brand mate Bautista comunque vicinissimo a livello 102.

    Motomondiale  Repubblica Ceca   Il venerdi prima della gara

    Una spaziatura cortissima qui a centro classifica vede poi Rossi ottavo a quota 100, seguito dall’infortunato team mate Hayden fermo (da ben due GP) a 84 punti, mentre decimo è sempre il derelitto Spies (a cui ormai non ne va bene una che sia una) a soli 66 lunghezze (i numeri palindromi continuano a perseguitarlo), appena davanti all’altro infortunato (e fermo da tre GP) Barbera a 60.
    I due piloti ART, ovvero DePuniet con 45 ed Espargarò con 41 risultano i primi due riders targati CRT, ben davanti ad Abraham con 25 ed Hernandez a quota 21.

    La graduatoria Costruttori vede ancora prima la Honda (nonostante l’assenza forzata di Stoner) con 271 punti contro i 261 della Yamaha, mentre la Ducati è terza ed ampiamente doppiata con appena 124. Quarta è la ART con 62, prima delle CRT e ben davanti alla BQR con 24, la FTR a 18 e la Suter a 17.

    La classifica di Team vede la HRC ancora nettamente in testa (sempre a dispetto della perdita temporanea della sua illustre Prima Guida) con ben 418 punti, mentre la Yamaha Works ne conta 311, ormai quasi raggiunta dalla brillante Yamaha Tech3 a 272.
    La derelitta Ducati Marlboro è quarta ad appena 184 lunghezze, davanti alla Honda Gresini con 120 (e due moto) ed alla LCR coi 105 punti del solo Bradl, mentre la prima Squadra CRT è la brillante Aspar che a quota 86 si tiene ben dietro la sfortunata Pramac appena a livello 70.

    Adesso, il carrozzone del Mondiale Velocità si muove, ma ormai senza alcuna fretta, verso sud, precisamente puntando verso il nostro Paese dove il terzo week end di settembre avrà luogo il GP di San Marino (e Riviera di Rimini) in quel di Misano, nell’ormai orrendo circuito rovesciato che fu splendido ma ormai ridotto a qualcosa di indefinibile, proprio perchè originariamente ed espressamente progettato per un senso di rotazione antiorario ora appunto invertito senza una precisa ragione, trasformandolo da ormai diversi anni in un guazzabuglio d’asfalto assurdo ed indecifrabile, sommamente inviso a tutti i piloti che ne conoscevano – ed apprezzavano – l’originale layout.

    Come ricorderete, l’anno scorso qui vinse Lorenzo mettendo a segno il suo ultimo successo dell’anno, trionfando su Pedrosa e su uno stanco ed accaldato Stoner che dall’alto del suo notevole vantaggio in classifica – e reduce dalle TRE clamorose Vittorie consecutive di Laguna Seca, Brno e Indianapolis – si limitò a controllare la situazione giungendo comodo terzo al traguardo, mentre nel 2010 vinse Dani (bissando il precedente successo di Indy) nel luttuoso episodio rimasto a tutti impresso nella memoria per la drammatica scomparsa di Tomizawa causata da un pauroso incidente avvenuto nella precedente corsa della Moto2. Stoner qui vinse trionfalmente nel 2007, splendido anno triplicemente Iridato per lui e la Ducati.

    A proposito, già operato con successo alla caviglia (malamente massacrata in prova a Indy) al tempo in cui usciranno queste note, molto probabilmente Casey non sarà in campo nel round romagnolo, MA non siatene poi troppo sicuri: se ben conosco lo spirito sportivo ed eternamente battagliero che anima l’asso australiano della HRC, Stoner tenterà di recuperare il tempo ed i punti perduti a Brno cercando di rientrare nel più breve tempo possibile.

    Motomondiale Repubblica Ceca   La gara

    Qualora non fosse già al via a Misano, in uno sforzo colossale per cercare di difendere a tutti i costi il suo Titolo Iridato, quasi sicuramente comunque lo sarà ad Aragon, ovvero quando mancheranno ancora ben CINQUE prove alla fine dei giochi.
    Vale a dire, NULLA è sicuro fino al traguardo di Valencia, ve lo dico io.

    Ammesso (e non concesso) che Stoner non sia al via, sicuramente la lotta per la Vittoria sarà ancora una volta ristretta escusivamente ai vincitori delle due passate edizioni, con una probabilità di successo suddivisa equamente ed esattamente al 50%, nonostante questa sia un’altra pista particolarmente favorevole a Lorenzo, nonchè alle caratteristiche di base della sua cavalcatura.
    Se infatti Jorge è ansioso di riguadagnare punti su Pedrosa, questi a sua volta non vede l’ora di vincere ancora (in tal caso, sarebbe la sua terza Vittoria consecutiva) per sconcertare ancor di più psicologicamente il rivale e piombargli praticamente addosso in graduatoria, visto il trend attuale a lui sicuramente favorevole e la pista che pure gli si confà quasi alla perfezione.

    Il vero problema per il pur lanciatissimo Dani è l’estrema, quasi inscalfibile solidità del suo fortissimo avversario: mal che vada, questi finisce comunque – a volte, aiutato anche dalla fortuna, come a Indianapolis, in cui è stato letteralmente umiliato dal rider HRC, con Stoner e Spies tolti provvidenzialmente di mezzo – al secondo posto, ed è davvero dura recuperare anche pochi punti (ormai solo 13 lunghezze li dividono) potendo contare solo sui 5 punti in più dati da una Vittoria!

    In ogni caso, è proprio QUI a Misano che si parrà la nobilitate di Dani: SE, come credo, si fosse davvero sbloccato definitivamente, una volta per tutte, allora il piccolo catalano sarà un osso veramente durissimo da rodere per chiunque, Lorenzo compreso, e la terza Vittoria consecutiva appare certamente alla sua portata.

    Tra i candidati al gradino più basso del Podio vedo bene Dovizioso – anche se l’ex Santamonica non è mai stato il suo tracciato favorito (specie da quando è stato cosi orrendamente sfigurato con l’insensata e totalmente inutile, oltre che dannosa, inversione del senso originario di rotazione), gioca pur sempre in casa – ma anche il finora eternamente sfortunato Spies, la cui sequela di disgrazie ogni volta sempre più misteriose ed incredibili dovrà pur finire prima o poi, ed in tal caso è più probabile che ciò avvenga in una pista che gli è sempre piaciuta, mentre Crutchlow stavolta avrà il suo bel d’affare a mettere le ruote davanti al team mate, idolo di casa e più che mai lanciato ad avvicinare il più possibile l’infortunato Stoner in classifica – approfittando della sua forzata assenza – per la lotta per il terzo posto provvisorio.
    Occhio anche a Bradl, brillante quinto assoluto a Brno e davvero in splendida forma.

    Dunque, a cominciar dalla lotta fratricida e senza quartiere tra i due Campioni catalani attualmente in testa al Mondiale – ed ormai divisi da appena 13 punti – passando per la eterna sfida altrettanto interna tra i due team mates della squadra satellite Yamaha Tech3, fino ai desideri di rivincita del fin qui frustrato ed arcideluso Spies ed il rientro praticamente certo di Hayden (e quello possibile in assoluto extremis di Stoner: crederò alla sua assenza solo in quel di Misano) gli speziati ingredienti per un gustoso spettacolo Sanmarinese sembrano davvero esserci tutti.

    MotoGP Indianapolis   La Gara

    Pertanto, ancora una volta non prendete assolutamente impegni per il terzo fine settimana di Settembre, ed appuntamento sicuro, certo ed immancabile in Terra di Romagna (la leggendaria Tèra ad Mutòr per eccellenza) per un nuovo spettacolare episodio di questa sempre imprevedibile, adrenalinica e drammatica Saga MotoGp 2012!

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