MotoGP Brno 2013: le pagelle dei piloti dopo la gara in Repubblica Ceca [FOTO]

Le pagelle dei piloti della MotoGP dopo il Gran Premio della repubblica Ceca 2013

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    Ap/LaPresse

    Come in ogni GP eccoci con le valutazioni (molto soggettive) dei principali protagonisti del Gran Premio della Repubblica Ceca 2013. La gara di ieri sul circuito di Brno lascia però ben poco spazio alla fantasia e alla capacità di poter eventualmente gonfiare o ‘sgonfiare’ un parere che alla fine, per quanto soggettivo possa essere, resta sempre basato su fatti concreti e ‘realmente accaduti’. Le pagelle sono un modo di riassumere con un voto la prestazione di un pilota, di esprimere un giudizio in base a ciò che ha messo in evidenza (e anche un po’ a quanto avrebbe potuto mettere) e se questi elementi hanno le caratteristiche sufficienti per meritare elogi o disappunti. Di certo c’è che la gara di Brno ha evidenziato su tutti le prestazioni di due piloti in particolare che, senza voto e senza tifo, possono essere considerati la ‘sorpresa’ e la ‘delusione’ di questo Gran Premio.

    La gara parte con Marc Marquez che scatta dalla dalla terza casella in griglia dopo aver fatto già vedere ottimi segnali di crescita nel warm up del mattino. Al via riesce a mantenere la posizione, ma vede un missile blu e bianco targato Lorenzo che recupera dalla quinta casella alla testa della corsa in uno spazio di tempo che potrebbe essere valutato in un nanosecondo. Marquez però non si lascia impressionare nonostante le ustioni riportate dal passaggio fulminante di quel meteorite con tre diapason incrociati e apre subito la stagione di caccia alla Yamaha! Una gara che parte un po’ come ad Indianapolis, ma questa volta la pista è bella… belle curve e ottimi spunti per poter regalare qualche bel sorpasso e controsorpasso; non manca nulla di tutto questo e nel finale regala davvero uno spettacolo degno della MotoGP. Sbaglia soltanto il primo tentativo di attacco nei confronti del pilota maiorchino con un largo alla prima curva, ma andrà a segno con successo al terzo tentativo; da li sarà impossibile riagganciarlo e tagliare il traguardo per primo a quel punto diventa solo una formalità. Quinta vittoria stagionale, 4a consecutiva e leadership sempre più sotto il suo nome; immenso! VOTO 10

    Dani Pedrosa chiude l’uscita mattutina con un buon secondo tempo e in gara il tutto sembra dover rispecchiare l’esito del warm up. Sembra… e infatti è! Pedrosa parte quarto dallo schieramento e recupera una posizione soltanto, chiudendo la prima curva dietro al compagno di squadra. Le gocce di pioggia cadute a circa metà gara lo hanno spaventato parecchio perché a occhio è stato il pilota che in quel giro ha alleggerito la mano sulla manopola del gas mentre gli altri due davanti se ne sbattevano alla grande. Nonostante il brevissimo spauracchio riprende subito il coraggio e cerca di ricordarsi che ha una Honda ufficiale dai tempi dei Sumeri con 0 (zero) mondiali all’attivo. Dani non ha disputato una brutta gara, ma ormai l’uva è più marcia che matura, e se vuole ubriacarsi con il suo primo titolo mondiale in MotoGP, deve darci dentro con la pigiatura perché, un’ottima pigiatrice ce l’ha da ben 8 stagioni. Forza Dani! VOTO 8,5

    Tra i protagonisti di questo Gran Premio c’è un pilota che pur di mettersi davanti alle Honda usa il Bullet time, ma solo contro gli avversari… Jorge Lorenzo scatta dalla quinta posizione in griglia e inspiegabilmente (per la fisica) chiude la prima curva in testa e a mettere in soli due giri oltre un secondo di distacco tra sé e Marquez. Occhi increduli su Brno cominciano a credere che Lorenzo possa farcela e capitalizzare così il margine che con una fatica disumana sta cercando di accumulare. La sua gloria dura per 16 giri, poi Marquez e Pedrosa si riprendono dalle ustioni di 4° grado riportate dallo scatto bruciante da parte del campione del mondo al via. Lorenzo resiste finché può, ma poi è costretto a cedere il passo ai due fantini arancioni, ma nonostante questo, resta l’istantanea di una prova davvero eccellente. VOTO 9+

    Per gli amanti della settimana enigmistica c’è un bel rebus da risolvere: si chiama Valentino Rossi! Il pilota pesarese ingaggia per il terzo Gran Premio consecutivo un duello con Alvaro Bautista che riesce a vincere solo al fotofinish. Non sono elementi degni di uno standard da MONDIALE e di un 9 volte campione del mondo. Non è il quarto posto ad essere negativo, ma i 10 secondi a fine gara dal vincitore (8 dal compagno). Diventa assai difficile poter valutare quali siano i reali motivi di una prestazione così al di sotto delle aspettative, visti anche i recenti test che Yamaha ha svolto sul circuito di Brno. Valentino Rossi patisce sicuramente il confronto con la new generation, ma a Losail e ad Assen (Marquez e Pedrosa c’erano!) l’età e il riadattamento alla M1 sembravano non contare. I titoli mondiali contano soltanto per raccontare una storia mentre sei seduto sulla tua poltrona preferita con le pantofole davanti alla tua bacheca di trofei, sotto la bandiera a scacchi non servono. Rossi è stato protagonista di un week-end a fasi alterne, ma il risultato finale non è degno del suo nome, del suo talento e sopratutto dei suoi mezzi. Una prova al limite del deludente che solo l’evidente superiorità della Honda lo salva dal baratro, il resto è stato sotto gli occhi di tutti: VOTO 6

    Alvaro Bautista veniva pesantemente criticato prima della gara di Laguna Seca e spesso additato come ‘cecchino’! Il pilota spagnolo però sta davvero sorprendendo da tre gare a questa parte. Il team Gresini sta offrendo ad Alvaro una moto decisamente competitiva negli ultimi GP e il pilota spagnolo ne sta sfruttando appieno le potenzialità. Perde un’incredibile pole soltanto perché Crutchlow (voto 4) si pizzica le ‘chiappe’ con uno spillo nel giro finale delle qualifiche stampando un tempo pazzesco. Bautista chiude la gara dopo l’ennesimo duello stagionale con un pilota che invece dovrebbe essere avanti a lui non di 77 millesimi, ma secondi. Non riesce a vincere il duello con Rossi, ma la prestazione del pilota del team Gresini è stata sicuramente degna di nota, precedendo tra l’altro di un’eternità Stefan Bradl (voto 5)che a Laguna Seca lo surclassò nettamente. VOTO 8

    Gran Premio della Repubblica Ceca:

    E’ stato una delle gare più ricche di emozioni della stagione con l’importante conferma di un Marc Marquez sempre più lanciato verso la conquista di un ormai probabilissimo titolo mondiale. L’intero week-end ha saputo regalare ottimi spunti di spettacolo, a partire da una strepitosa sessione di qualifiche, ad un ordine di arrivo che vede tra l’altro la crescita di un team come quello di Colin Edwards ( voto 8 ) e di un microscopico (ma è sempre oro in casa Ducati) miglioramento delle Ducati di Hayden e Dovizioso (voto 6 per entrambi) che chiudono con un 7° ed 8° posto ancora a braccetto, ma molto avanti rispetto a Iannone (voto 6). Ovviamente la gara si è concentrata sopratutto sui magnifici 3 dell’armata spagnola che stanno davvero facendo strage di avversari di ogni nazionalità senza troppi complimenti, prendendosi anche l’intera scena di un GP che se non fosse stato per loro, sarebbe finito 10 secondi dopo… (e poi dicono che gli spagnoli non sanno dare spettacolo!)

    Voto al Gran Premio: 8,5

    A cura di Alessio Mora