MotoGP Brno 2015, anteprima: la classica di agosto aspetta i piloti del Mondiale

MotoGP: L'Anteprima del Weekend

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    La MotoGP 2015 torna subito in pista a Brno. Non c’è sosta in questo mese di agosto per la MotoGP. Neanche il tempo di fare le valigie che subito si riparte per la classica gara agostana di Brno, Repubblica Ceca per l’11° appuntamento del Mondiale MotoGP 2015. Arriviamo a questo gara di Brno con alle spalle la gara di Indianapolis di domenica vinta da Marc Marquez davanti alle Yamaha di Lorenzo e Rossi. E proprio Marquez sembra il più in palla di tutti in questo momento non avendo nulla da perdere e trovandosi nella scomoda situazione di dover recuperare ancora 56 punti nelle prossime 8 gare se vuole vincere per la terza volta consecutiva il titolo di campione del mondo della MotoGP. Sebbene l’anno scorso fu la prima gara storta di Marquez con Pedrosa che ha messo fine alla sua striscia di ben 10 vittorie consecutive, quest’anno la situazione è ben diversa con appunto Marquez terzo nel Mondiale e Valentino in testa con 9 punti di vantaggio sul compagno di squadra Jorge Lorenzo, uscito sconfitto dalla gara di Indy che pensava di vincere facilmente standosene in testa dall’inizio alla fine. A Brno si rivedrà il team Forward nonostante i problemi finanziari causa arresto del patron Cuzari: Baz e Corti saranno regolarmente in pista con moto senza lo sponsor Athinà che ha abbandonato per i noti problemi del team.

    Nella speranza di vedere una gara decisamente più combattuta rispetto a domenica e con più pretendenti al podio, che vinca il migliore! Per seguire LIVE le prove libere 3 della MotoGP Brno 2015, BASTA CLICCARE QUI!

    Aspettative

    Reduci dalla trasferta di Indianapolis, non possiamo certo aspettarci chissà cosa per questa che è la classica di Ferragosto del Mondiale MotoGP. L’unica previsione possibile è sempre quella di una battaglia Yamaha-Honda per vittoria e podio. Le 700 vittorie di Gran Premio di Honda certamente aiutano la Casa dell’Ala Dorata nella rincorsa alla Yamaha nella classifica costruttori, per quanto riguarda invece il titolo piloti è lotta a 2 in casa Yamaha con Marquez a fare da terzo incomodo non avendo nulla da perdere trovandosi a 56 punti da Rossi. Si spera che a Brno si risveglino Ducati e Suzuki, cadute in crisi dopo i sorprendenti risultati di inizio stagione. Sarà come sempre battaglia aperta per tutti: dalla vittoria, al podio, agli ultimi punti della classifica.

    Il tracciato

    Il circuito di Brno (denominato ufficialmente circuito di Masaryk dal nome del primo presidente cecoslovacco Tomáš Masaryk) è la sede storica del Gran Premio motociclistico della Repubblica Ceca ed è situato a 14 km a nord-ovest della località omonima della Repubblica Ceca

    Negli anni venti, seguendo gli esempi di altri circuiti europei particolarmente lunghi come il Nürburgring, fu realizzato il primo percorso su strade solitamente aperte al traffico, dalla lunghezza di 29,142 km, noto come Masarykův Okruh (Circuito Masaryk). Le prime edizioni della corsa, nell’allora Cecoslovacchia vennero disputate tra auto da corsa e vissero sui duelli di piloti come Tazio Nuvolari, Rudolf Caracciola e Luigi Villoresi.

    Dopo la seconda guerra mondiale il percorso venne accorciato a 17,8 km e ne venne invertito il senso di percorrenza, passando da antiorario a orario, venendo ridenominato Brněnský Okruh (Circuito di Brno): nel 1949 vide la prima corsa del dopoguerra con la vittoria di una Ferrari a ruote scoperte.

    Dal 1950 iniziarono anche le competizioni motociclistiche, pur non facendo ancora parte delle gare del motomondiale che giunse per la prima volta su questo tracciato solo nel 1965, dopo una ulteriore modifica del percorso, accorciato un’altra volta a 13,9 km mediante l’esclusione della sezione di Žebětín.

    La prima edizione del Gran Premio vide, nella classe 500, una doppietta della casa italiana MV Agusta con alla guida Mike Hailwood e Giacomo Agostini, mentre nella Classe 250 si impose Phil Read con la Yamaha e nella classe 125 una Suzuki.

    Una ulteriore ristrutturazione accorciò ancora il circuito a 10,9 km nel 1975 ma, a causa delle sempre più rigorose norme di sicurezza imposte ai circuiti, l’ultima gara del motomondiale vi si svolse nel 1982, mentre tra il 1983 e il 1986 vi corse il Campionato Europeo, nel 1984 il Mondiale TT F2 e ospitò prove dei campionati minori di motociclismo fino al 1986, soppiantato a partire dal 1987 dall’autodromo permanente appena completato, dopoche negli anni settanta erano già state avanzate proposte in tal senso..

    Il primo decennio degli anni 2000 ha visto aumentare il numero di gare internazionali (vi si disputavano gare mondiali del Motomondiale, del campionato mondiale Superbike, del Campionato FIA GT, campionato del mondo turismo etc.) corse in questa pista, recentemente però il circuito è stato vittima di una grave crisi economica che ha portato alla cancellazione di molti eventi sportivi. Il campionato mondiale di Gran Turismo vi ha corso per l’ultima volta nel 2010, il campionato Turismo nel 2011 e la superbike nel 2012. Dal 2013 la gara del motomondiale è l’unica competizione di livello mondiale che si tiene in questo impianto.

    Nel 1987 fu inaugurato il nuovo circuito permanente in un’area non troppo distante da quella originaria di cui è stata mantenuta quale ricordo l’area dei box. Il Motomondiale vi corre da allora regolarmente, con una interruzione nel 1992.

    Negli anni recenti vi si sono svolte prove, condotte da David Coulthard per valutare la possibilità di effettuare su questo circuito un Gran Premio di Formula 1 e l’8 ottobre 2006 ha ospitato una prova della serie automobilistica A1 Grand Prix.

    Da un punto di vista tecnico è caratterizzato dalla presenza di un primo tornante (intitolato a František Šťastný) a destra, poi immediatamente dopo si ha una curva a sinistra che è seguita da un rettilineo di 500 m circa che comincia in leggera ascesa per poi finire in leggera discesa (formando così una gobbetta), poi si ha una chicane sinistra-destra, un rettilineo in discesa, una zona guidata caratterizzata da 5 curve (detta Stadion) di cui 3 a destra e 2 a sinistra, poi si ha un rettilineo in discesa a cui segue un tornante a destra (intitolato a Kevin Schwantz), qui il circuito comincia a salire per arrivare alla seconda chicane sinistra-destra, a cui segue un rettilineo in salita che termina con la curva a S finale (anch’essa sinistra-destra)[3].

    Nel 2008 è stato completamente riasfaltato.

    Caratteristiche e record

    lunghezza: 5.403 m

    curve a destra: 8

    curve a sinistra: 6

    rettilineo più lungo: 636 m

    larghezza pista: 15 m

    dislivello massimo: 73 m

    pendenza massima in ascesa: 7%

    pendenza massima in discesa: 5%

    Il giro record del tracciato è di Marc Marquez in 1’55″411 stabilito nei test post gara il 18 agosto 2014