MotoGP Brno 2017, storia e albo d’oro: 2002-2016

Storia, albo d'oro e highlights del Gran Premio di Brno, nuovo atto della MotoGP 2017. Una gara ricca di storia, una classicissima di agosto nel motomondiale. Scopriamo tutte le gare degli ultimi anno per quanto riguarda la MotoGP in Repubblica Ceca.

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    Il Gran premio della Repubblica Ceca è un appuntamento storico del motomondiale e da sempre si tiene sul circuito di Brno, un tracciato che con il passare degli anni è stato ridisegnato più volte. Infatti dall’inaugurazione, avvenuta nel 1920, quando il circuito misurava 29.142 metri e si correva su strade che solitamente erano aperte al traffico. La pista è stata ridisegnata altre quattro volte, arrivando al circuito attualmente utilizzato dal motomondiale che si sviluppa su una lunghezza di 5.403 mentri ed è inserito in un impianto all’avanguardia, vincitore per ben tre volte del premio “miglior Gran Premio dell’anno” che viene assegnato dall’IRTA. CLICCA QUI per seguire la gara della MotoGP Brno 2017 in Repubblica Ceca con risultati e classifica LIVE in diretta web!

    Storia di Brno

    Come detto il circuito è stato ridisegnato più volte nel corso degli anni, vediamo ora come si è evoluto: fino al 1937 si è utilizzato il circuito originale, dove però si svolgevano solamente gare automobilistiche; a partire dal 1949 il circuito venne ridisegnato portando la lunghezza a 17.800 metri e dall’anno successivo iniziano anche le competizioni motociclistiche sul tracciato Ceco; nel 1965 la pista venne nuovamente ridisegnata arrivando questa volta a 13.940 mentri; infine nel 1975 il tracciato venne ulteriormente accorciato di circa 3 Km portando la lunghezza totale a 10.925 metri.

    Per arrivare al layout attuale si dovettero aspettare altri 12 anni, ovvero il 1987. L’attuale circuito è caratterizzato da molti cambi di pendenza e da molte esse in discesa/salita dove è molto importante avere una buona ciclistica che permetta alla moto di avere una buona trazione per affrontare la curva alla velocità massima possibile, in totale la pista si sviluppa su 14 curve di cui 8 a destra e 6 a sinistra. Il rettilineo più lungo è di 636 metri ed è preceduto da una esse in salita che è molto importante fare bene per non essere poi penalizzati sul breve rettilineo.

    Albo d’oro

    Vediamo ora l’albo d’oro della MotoGP del gran premio della Repubblica Ceca:

    4 vittorie per Valentino Rossi (5 se si considera anche una in 500cc)

    2 vittorie per Casey Stoner

    2 vittorie per Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo

    1 vittoria a testa per Marc Marquez, Loris Capirossi, Max Biaggi e Sete Gibernau.

    2002

    Nell’edizione del 2002 il gran premio della Repubblica Ceca è stato terra di conquista per i piloti italiani che hanno ottenuto la vittoria in tutte le categorie: Lucio Cecchinello nella 125, Marco Melandri nella 250 e infine Max Biaggi nella MotoGP. Nella classe regina il Corsaro ha sfruttato la pista a lui da sempre amica e ha vinto la gara in maniera autorevole precedendo al traguardo le Honda dei due giapponesi Kato e Ukawa, mentre il romano andava a vincere il suo eterno rivale Valentino Rossi incappava in una caduta a due giri dalla fine che ha di fatto riacceso le speranze di Max di conquistare il primo titolo mondiale della storia della MotoGP, tutti però sappiamo come è andata a finire.

    2003

    AP/LaPresse

    Nell’autodromo di Brno risuona ancora l’inno di Mameli, questa volta però a vincere è Valentino Rossi che precede in volata Sete Gibernau, secondo per appena 42 millesimi, terzo a sorpresa Troy Bayliss su Ducati a meno di un secondo dalla coppia di Honda. Max Biaggi che anche in questa edizione era fra i pretendenti per la vittoria, nonostante sia il primo anno in Honda chiude al quinto posto. L’esordiente Marco Melandri su Yamaha chiude nei top ten, in decima posizione, confermando di trovarsi a suo agio fra i cambi di pendenza della terra Ceca.

    2004

    Per Sete Gibernau la pista di Brno diventa improvvisamente pista amica quando finalmente riesce a cogliere la vittoria davanti al binomio Rossi-Yamaha che quell’anno tante volte lo aveva battuto. Dopo una bagarre durissima fatta di continui sorpassi e controsorpassi dove l’imperativo è “provarci subito!” la vittoria va allo spagnolo che dopo aver preso un po’ di margine riesce ad aumentare il suo vantaggio giro dopo giro fino alla bandiera a scacchi; Biaggi chiude il podio, mai però inserito veramente nella lotta per la vittoria. Questi tre piloti hanno fatto il vuoto sul resto dello schieramento dal momento che già il quarto classificato, Tamada, ha accusato un ritardo di 12 secondi da Max.

    2005

    AP/LaPresse

    È l’edizione della tripletta italiana. Valentino Rossi, Loris Capirossi, Max Biaggi sono, nell’ordine, i piloti a podio. Vale riesce a vincere dopo una dura e lunga lotta con lo spagnolo Gibernau che è però costretto al ritiro a pochi metri dal traguardo per aver finito la benzina, questo zero annullerà di fatto le speranze di Sete di conquistare il titolo iridato in questa stagione che alla fine andrà ancora una volta a Rossi.

    In 250 un podio di future stelle della MotoGp, infatti vince Pedrosa davanti a Lorenzo e Stoner, una nuova generazione di campioni sta arrivando!

    2006

    AP/LaPresse

    Dopo il podio nella passata edizione Loris Capirossi riesce quest’anno a migliorarsi andando addirittura a vincere in sella alla sua Ducati la gara di Brno precedendo l’amico Valentino Rossi che durante il turno di qualifiche era stato il più veloce soffiando la pole position proprio a Capirex. In gara però Vale incappa in alcuni errori, che impediscono al pilota di Tavullia di sorpassare Loris che va così a cogliere una splendida vittoria in sella alla moto italiana. In terza posizione troviamo un ottimo Daniel Pedrosa che al suo primo anno in MotoGP precede piloti con molta più esperienza di lui.

    2007

    Nel 2007 l’autodromo di Brno diventa territorio di caccia di Casey Stoner che dopo aver conquistato la pole position davanti alle due Honda di Nicky Hayden e Dani Pedrosa, la domenica va a prendersi una vittoria in solitaria davanti a uno straordinario John Hopkins su Suzuki a quasi 8 secondi dal leader, chiude terzo l’altro americano di casa Honda, Nicky Hayden. Week end difficile per Valentino Rossi che chiude settimo, peggiorando addirittura la posizione da cui partiva.

    In 250 vince lo spagnolo Jorge Lorenzo lanciato verso la conquista del mondiale 2007 e oramai pronto per fare il salto nella classe regina.

    2008

    Dopo le qualifiche sotto la pioggia, in cui Stoner e la sua Ducati sembravano imprendibili, la Domenica si corre in condizioni di asciutto. Pronti, via e l’australiano sembra non far caso al cambio di condizioni climatiche, vuole vincere! Dopo appena cinque giri segna quello che sarà il giro più veloce in gara, ma nel corso del giro seguente Casey cade in uscita dalla prima esse dopo il traguardo, da questo momento la prima posizione passa a Valentino Rossi che fra l’altro fino a quel momento stava tenendo il passo dell’australiano, da quel momento la gara è un monologo di Vale che arriva al traguardo con 15 secondi su Elias e addirittura 21 secondi su un ottimo Capirossi.

    2009

    La gara di Brno del 2009 è all’insegna dell’alone di mistero che circonda le condizioni fisiche di Casey Stoner che ha deciso di saltare tre gare, oltre a questa anche Indianapolis e Misano, per rimettersi completamente. Dalle prove sembra essere una battaglia a due fra Vale e Jorge a contendersi la vittoria, tutto sembra andare esattamente come da copione con Rossi a fare l’andatura e Lorenzo a inseguire a breve distanza, fino a quando a cinque giri dalla fine il maiorchino non cade lasciando di fatto la vittoria nelle mani del compagno di squadra che sotto la bandiera a scacchi precederà Daniel Pedrosa e Toni Elias.

    In 250 doppietta italiana con Marco Simoncelli che precede Mattia Pasini, i due hanno dato vita a una bagarre durata tutta la gara, terzo a completare il podio Alvaro Bautista.

    2010

    Durante i turni che precedono la gara ci sono state parecchie cadute e/o scivolate dove sono stati protagonisti anche alcuni top riders quali Casey Stoner e Valentino Rossi, fortunatamente i piloti non hanno riportato infortuni e hanno potuto gareggiare normalmente la domenica. La Domenica è stato Jorge Lorenzo a vincere davanti al connazionale Dani Pedrosa e al ducatista Casey Stoner, che però non hanno mai impensierito il maiorchino. Valentino Rossi chiude in quinta posizione alle spalle del debuttante Ben Spies.

    2011

    Per Casey arriva la seconda vittoria in carriera sul tracciato Ceco, questa volta però in sella ad una Honda, l’australiano dopo una qualifica chiusa in terza posizione domina la gara. Alle sue spalle chiudono altri due piloti di casa Honda, nonchè due italiani: Andrea Dovizioso e Marco Simoncelli che precedono la prima Yamaha, quella del campione del mondo in carica Jorge Lorenzo. Ancora una volta Valentino Rossi chiude alle spalle dell’americano Ben Spies, anche se quest’anno guida la desmosedici. Da segnalare che in questa gara ha visto cadere quattro piloti fra cui quella del poleman Dani Pedrosa che perde l’anteriore in una curva a destra e viene disarcionato dalla sua RC212V.

    2012

    L’edizione del Gran Premio della Repubblica ceca del 2012 vede l’importante assenza di uno dei principali candidati al titolo di quella stagione: Casey Stoner. Il campione del mondo in carica infatti decide di saltare la gara a causa del suo infortunio rimediato durante le prove di Indianapolis e sia lui che Hayden (infortunato a Indianapolis anche lui) non saranno sostituiti da nessun’altro pilota. La gara del 2012 parte con Jorge Lorenzo che scatta dalla prima fila dopo aver ottenuto la pole il sabato e farà registrare anche il nuovo record sul giro del tracciato di Brno, ma è Dani Pedrosa a spuntarla nel finale precedendo il connazionale per soli 178 millesimi. Il podio verrà poi completato da Cal Crutchlow.

    2013

    Il Gran Premio della Repubblica Ceca 2013 regala a Marc Marquez il suo quinto successo stagionale (il quarto consecutivo), dopo una strepitosa battaglia con il campione del mondo in carica Jorge Lorenzo! Gara che parte subito forte per il pilota maiorchino, autore di uno start fulminante che lascia sul posto tutti gli avversari e andrà a chiudere il primo giro in testa alla corsa e ci resterà fino al momento dell’attacco decisivo di Marquez, che avrà successo nel corso del sedicesimo giro dopo un bel duello con ripetuti scambi di posizione. Nel finale si accende anche Dani Pedrosa che vuole tentare di inserirsi nella lotta per la vittoria, ma dovrà accontentarsi del secondo posto dopo aver superato Lorenzo. Gara nelle retrovie per Valentino Rossi in perenne lotta con Alvaro Bautista.

    2014

    Nel 2014 fu la Honda RC213V di Dani Pedrosa a trionfare. Il pilota spagnolo torna cosi al successo che gli mancava dal GP della Malesia del 2013 (non saliva sul gradino più alto del podio da 13 gare), realizzando la sua personale ventiseiesima vittoria in MotoGP. Per Marc Marquez fu la prima ‘sconfitta’ stagionale dopo aver vinto le prime 10 gare della stagione. Sul podio con Pedrosa salirono le due Yamaha di Lorenzo 2° e Valentino Rossi 3°.

    2015

    Nel 2015 fu Jorge Lorenzo a trionfare davanti a Marc Marquez e Valentino Rossi. Con i 25 punti della vittoria, lo spagnolo riuscì ad agganciare Valentino Rossi in vetta al mondiale. Per la prima volta in stagione Lorenzo si ritrovò leader del campionato in virtù del maggior numero di vittorie nei confronti del Dottore di Tavullia.

    2016: il trionfo di Crutchlow

    Si arriva allo scorso anno con la gara che non t’aspetti. E’ Cal Crutchlow a vincere il Gran Premio di Brno della MotoGP 2016. Per il pilota britannico della LCR Honda di Lucio Cecchinello è una storica vittoria nella classe regina del motomondiale, arrivata rimontando dalla decima posizione. Seconda posizione per Valentino Rossi che ha azzardato una gomma dura in partenza ed è stato ripagato col podio, dopo un recupero dalla dodicesima posizione. A completare il podio di Brno, Marc Marquez. In ottica iridata lo spagnolo ha perso 4 punti da Rossi ma ne ha guadagnati 16 su Lorenzo. Quest’ultimo, come spesso è capitato con pista bagnata, non è mai stato competitivo in gara.