MotoGP Catalunya 2010: la pagella del giorno dopo

Jorge Lorenzo vince anche il GP di Catalunya 2010, davanti a Dani Pedrosa, secondo e Casey Stoner sul gradino più basso del podio

da , il

    Il GP di Catalunya 2010 è stato dominato dal pilota della Yamaha, Jorge Lorenzo che prosegue il suo filotto di vittorie e pole, mettendo fine ad ogni proposito mondiale da parte degli avversari. Dani Pedrosa sale sul podio davanti al centauro della Ducati, Casey Stoner, alla fine terzo. Andrea Dovizioso cade e saluta definitivamente il sogno iridato. Bella gara di De Puniet e punti importanti per Alvaro Bautista. Spies taglia il traguardo in sesta posizione resistendo a Loris Capirossi. Volata per la nona piazza tra Hayden e Melandri a favore dell’americano, Barbera chiude la top ten.

    Jorge Lorenzo-10- Il pilota della Yamaha a Barcellona ha ottenuto la terza vittoria consecutiva e quinta in questa stagione, ampliando il proprio vantaggio in campionato. Arriva in Catalogna con 47 punti di margine e con questo successo adesso ne ha ben 52 su Dani Pedrosa, secondo. Innanzitutto ben venuti alla sagra dell’errore madornale, versione MotoGP! Il 99 della M1 non partecipa a questa speciale rassegna alla quale prendono parte tutti i suoi inseguitori: Pedrosa, Stoner e alla fine anche Dovizioso non ha voluto mancare allo speciale appuntamento: “fai vincere Lorenzo”. Dal canto suo, Jorge non sbaglia praticamente nulla e dopo aver ottenuto la pole del sabato, si porta a casa la vittoria, approfittando della pressione che sentono gli avversari. Praticamente perfetta la sua guida e il suo approccio alla gara, non cede di un centimetro neanche quando dopo l’harakiri del Dovi, si gira e vede il deserto dei tartari dietro la sua sella. Semplicemente non ha avversari al titolo, perchè dopo il forfait di Rossi, gli altri preseunti pretendenti sono costretti a raccogliere le briciole che lascia lo spagnolo. Macchina Perfetta

    Dani Pedrosa-7.5- Lo spagnolo della Honda dopo una bella partenza che gli regala la prima posizione davanti allo squalo Lorenzo, decide di andare a raccogliere le margherite a bordo pista. Imbestialito per l’errore commesso, Pedrosa si mette a girare forte fino a raggiungere le basi del podio che gli si apre dopo gli errori di Dovizioso e Stoner. Per metà gara si assite ad un duello tiratissimo tra il pilota della Ducati e Dani, che ha il merito di resistere ai pochi tentativi dell’australiano che sembra accontentarsi della terza piazza. Guardando l’ordine di arrivo il secondo posto dell’iberico della HRC è un ottimo risultato, ma se si guarda la graduatoria generale è una pugnalata al cuore: Lorenzo 165; Pedrosa 113; Dovizioso 91; De Puniet 69 e il resto boh! Bicchiere mezzo pieno

    Casey Stoner-7- Si attendeva per oggi la rinascita definitiva dell’australiano della Ducati, dopo le ottime prove sostenute nel week-end e invece arriva quello che non ti aspetti. Non c’è neanche il tempo di cominciare a gasarsi che Casey va lungo dopo pochi giri e saluta la Yamaha di Lorenzo, la quale si avvierà ad una comoda affermazione. Insomma, il canguro mannaro della Desmosedici compie il minimo e indispensabile per portare a casa il gradino più basso del podio e non fa nulla per fare di più. L’unico elemento degno di nota, purtroppo in negativo, è la sbavatura che gli costa la possibilità di giocarsela con Lorenzo. Il talento di Stoner non si nega, ma qualcosa si è inceppato e il ragazzo prodigio è tornato normale. Ingolfato

    Randy De Puniet-7- Continua l’ascesa del francese della Honda di Cecchinello, che con la sua moto, a Barcellona, si spinge fino alla quarta posizione. Dopo aver lasciato i panni del fenomeno delle prove, De Puniet prova a compiere l’impresa anche durante la gara. La sua Honda però non gli e lo consente e considerando quello che gli altri rider combinano davanti con le rispettive moto molto più stabili e ufficiali, il gallico riesce a fare più di quello che gli si chiede. Ad ogni curva, staccata e accellerazione Randy deve fare gli straordinari per tenersi su e non finire gambe all’aria. Arriva sul traguardo indisturbato e questo dice tanto sul suo talento. Randy control

    Alvaro Bautista-6- Il centauro della Suzuki, dopo uun avvio di stagione stile Titanic, approfitta della buona vena della sua moto e centra un sesto posto che fa sangue e morale. Oltre alla soddisfazione di arrivare davanti al maestro Capirex, lo spagnolo meno quotato della MotoGP resiste al prepotente attacco di Ben Spies che prova a soffiargli la posizione durante l’ultimo giro. Certo, il box della Rizla non è il posto più ideale per far crescere un pilota esordiente, considerando la scarsa fattura del progetto Suzuki, ma se Bautista continua su questa strada, il piazzamento di oggi può essere un bel biglietto di fuga da questa squadra allo sbaraglio. Bauti Gol

    Andrea Dovizioso-4- Il forlivese della Honda ufficiale, dopo una buona partenza si mette a carogna del leader della corsa, Lorenzo e sembra quasi impossibile che Andrea regga curva dopo curva al ritmo crescente dello spagnolo. Ad un certo punto, il Dovi sferra il suo attacco e supera il pilota della Yamaha portandosi in testa al GP di Catalunya. Dura poco quanto il flash di un’istantanea il magic moment di Andrea, che viene subito ricambiato del favore dal rivale. E’ un Dovizioso diverso quello che si vede per metà gara, fino a quando si vede il commissario di gara correre a raccogliere i pezzi della HRC e tutti i sogni iridati dell’italiano. Andrea si rialza per guadagnarsi l’ingresso nei box con l’amara consapevolezza che, neanche unendo le forze con gli altri pretendenti al titolo riuscirebbero a prevalere sullo spagnolo leader incontrastato della MotoGP. L’uomo sbagliato al posto sbagliato

    Marco Simoncelli-3-Simoncelli, questa volta non si trasforma in Super Sic e dice addio alla gara quando il bello ancora deve venire. Il tracciato di Barcellona diventa la sua bestia nera, considerando anche la scorsa edizione del GP e con questa uscita di pista vede allontanare Spies sulla speciale classifica degli esordienti. Se poi anche il suo acerrimo nemico, Alvaro Bautista fa risultato, il boccone da mandare giù è ancora più ingombrante se lo devi masticare insieme alla polvere che raccogli quando finisci per terra. Saponetta

    Loris Capirossi-6- La buona notizia per l’esperto campione italiano è sicuramente la settima posizione guadagnata nella gara iberica del Motomondiale, ma anche le voci che danno per fatto il suo ritorno alla Ducati. Non è un mistero per nessuno che la Suzuki è competitiva a Barcellona per via dell’alta temperatura del circuito e soprattutto per aver sfruttato il telaio versione 2009, su precisa richiesta di Loris. Questo è come dire che nel 2010, la casa motociclistica non ha fatto nessun passo avanti per offire competitività alle proprie moto in una delle categorie più impegnative delle due ruote. Anzi, sono stati compiuti significativi passi verso il passato. Capirex fa quel che può con il mezzo che ha sotto la sella e il talento che ha fra le mani. Il Maldini della MotoGP

    Ben Spies-5- Nel Gran Premio di Catalunya, Texas Terror compie il compito quotidiano nella normale ordinarietà senza mostrare quel qualcosa in più che ha rispetto agli altri colleghi presenti in pista: il talento e la moto. Alla fine, taglia il traguardo insesta piazza. Opera incompiuta