MotoGP Catalunya 2011: la pagella del giorno dopo

Dopo la pausa dalle gare MotoGP, torna il consueto appuntamento con la pagella del giorno dopo per il GP della Catalunya 2011

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    Torna il consueto appuntamento con la pagella del giorno dopo relativa al quinto step del Motomondiale 2011, andato in scena sul tracciato internazionale di Montmelò. Gara vinta e dominata dal pilota della Honda, Casey Stoner che non fa concessioni agli avversari e si porta a sole sette lunghezze dalla vetta della classifica iridata generale, occupata da Jorge Lorenzo, oggi secondo davanti al team mate in Yamaha, Ben Spies. Gara discreta per Andrea Dovizioso, in quarta piazza e delusione per Valentino Rossi e Marco Simoncelli, rispettivamente quinto e sesto classificato.

    Casey Stoner-9- Il pilota della HRC ufficiale vince la gara in solitaria davanti a Lorenzo, senza lasciare il benchè minimo dubbio sulla validità del progetto Stoner-Honda e su quale potrebbe essere l’esito della corsa Mondiale. Nessuno sembra poterlo ostacolare, anzi uno ce ne sarebbe, ma al momento è fermo ai box per infortunio. Mentre per tutto il resto della truppa della MotoGP non si permette neanche di prenderlo come riferimento da avvicinare: irraggiungibile. Se non fosse stato per la carambola con Rossi ad Jerez, ora staremmo a parlare di fuga. Praticamente: parte, mette la testa giù e ciao ciao a tutti. Senza neanche sporcarsi le mani con bagarre, sorpassi e che ve lo dico a fare… Ma il suo derapare sui curvoni della pista catalana è lo spettacolo che più riassume il suo magic moment. Superman Stoner

    Jorge Lorenzo-7.5-Il campione del mondo in carica non sfigura davanti al suo pubblico, ma neanche lo entusiasma. Il secondo posto guadagnato oggi, in ottica mondiale, diventa grasso che cola, avendo conservato la vetta della classifica iridata e perciò un voto in più al ragionier Martillo. Ma Stoner si avvicina e fa paura, la Yamaha sembra incapace di migliorare, così come il resto dei team del paddock. A rimetterci è sicuramente lo spettacolo in pista con il monologo della Honda di Casey che balla…o meglio, gira da sola. Jorge deve fare di più se vuole conservare il numero 1 sulla carena, oggi può andar bene così, ma non si può sempre arrivare dietro. Lorenzo il calcolatore

    Ben Spies-6.5- Il texano della M1 dà il primo segnale di vita da quando è iniziato il Motomondiale 2011 e da quando ha ereditato la moto di un certo Rossi e approdato nella casa motociclistica campione del mondo, ma deve aiutare il compagno Jorge nella corsa al Mondiale e per far ciò deve stare lì, insieme ai piloti migliori. Il podio fa sempre morale e non è che abbia dovuto faticare a contenere l’esuberanza del trio italiano che lo ha inseguito per tutta la corsa di Barcellona.

    Andrea Dovizioso-5.5- Il Dovi è generoso, come sempre, nella sua prestazione odierna e fino alla fine prova ad agguantare il gradino più basso del podio, ma i giri rimasti sono troppo pochi quando gli piomba la carogna addosso e si deve accontentare di arrivare quarto e nuovamente davanti al solito inseguitore, Valentino. Stessa moto di Stoner e Pedrosa ma almeno per il momento, non in lotta per il sogno iridato. Può e deve fare di più. Dovi, uno su mille ce la fa…

    Valentino Rossi-4.5- Il ducatista delude ancora tutte le aspettative dei tifosi della Rossa e rimane fuori da ogni discorso vittoria, oppure podio, o semplicemente Competitività. Eppure si era detto che andando a Borgo Panigale avrebbe avuto a che fare con l’indomabile mostro, quale è la Desmo16, ma che comunque ereditava una moto vincente. Che rischi di diventare l’ennesima illustre vittima della Ducati, insieme a Marco Melandri, Sete Gibernau e qualsiasi altro a parte l’australiano Stoner che abbia mai provato e mettersi in sella al Desmo-Power. Troppo timido per riconoscere in lui, il cannibale di successi ed imprese che eravamo abituati ad ammirare in pista. Sciapo

    Marco Simoncelli-3- La metamorfosi che colpisce il Super Sic, che puntava alla vittoria in Catalunya è ancora più sorprendente, poichè risulta ancora più rapida. Dalla pole position del sabato, al pantano del sesto posto. Almeno questa volta, taglia il traguardo e forse intimorito dalla crociata anti-Sic, nei punti decisivi tira i remi in barca per non far danni…soprattutto alla partenza. E dire che nelle prove, quando gira quasi da solo, è un fulmine concentrato di velocità e tempi da paura. Tanto talento e speriamo che il team Gresini riesca ad indirizzarlo verso zone più di èlite come il podio, o addirittura la vittoria. Acerbo

    GP di Catalunya-5- Gara dal tono incolore, con il monologo Stoner a riempire spazi e telecamere, ma il vero spettacolo è nelle retrovie con piloti del calibro di Capirex che mordono l’asfalto anche per un nono posto.