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MotoGp Catalunya 2011: Stoner devastante nel giorno del riscatto Yamaha

    Casey Stoner catalunya 2011

    Il quinto, (solo apparentemente) soporifero episodio di questa comunque interessante ed incerta Saga MotoGp 2011, andato in onda qui dal veloce circuito del Montmelò – sicuramente uno dei più belli d’Europa, rara perla in mezzo a tanti ridicoli kartodromi da 4 soldi (come un altro che già ci aspetta a breve, ovvero Assen), oggi fino all’ultimo minacciato da una pioggia fantasma che alla fine lo ha sostanzialmente risparmiato – ha visto come ampiamente prevedibile alla vigilia uno Stoner letteralmente devastante far gara a sè distaccando ogni avversario, mentre alle sue spalle si delineava una autentica rinascita dell’ormai ex squadrone Yamaha Ufficiale che nonostante un mezzo palesemente inferiore alle Honda HRC ha piazzato perentoriamente i suoi due riders – ovvero il sempre fortissimo Lorenzo ed un redivivo Spies – sul podio, ad ulteriore dimostrazione come i piloti in questo sport siano importanti almeno quanto le macchine.

    Simoncelli invece, evidentemente intimidito dagli organizzatori, con una gara semplicemente sconcertante ha registrato un autentico flop monumentale dopo la sorprendente pole di sabato, mentre l’affidabile Dovizioso ha come sempre fatto il proprio dovere piazzandosi quarto, eternamente davanti all’esteticamente mostruosa Ducati giallo-rosa-arancione-fluò di Rossi, che nonostante ogni sforzo (ed un enorme mucchio di soldi già spesi) proprio non riesce a migliorare minimamente.

    Alle spalle dell’abbacchiato urbinate si sono piazzati appunto il deludentissimo corianese, apparso completamente irriconoscibile rispetto al solito – incredibilmente trasformato da selvaggio gorilla di montagna ad inoffensivo scimpanzè ammaestrato, e che ha dato colpa alla scarsa trazione sulla pista umida della sua moto o alla scadente partenza, non convincendo però assolutamente nessuno, tanto meno se stesso – seguito sul traguardo da un Crutchlow gagliardamente in crescita che, forzatamente assente Edwards infortunatosi in prova (ormai è strage di clavicole, ma il buon Texas Tornado dovrebbe farcela a rientrare per Silverstone) ha in tal modo brillantemente completato il gran giorno della Casa dei Tre Diapason, che nonostante l’evidente crisi tecnica oggi ha limitato superbamente i danni, approfittando certamente anche della ormai misteriosa assenza – anche proprio nei paddocks – di Pedrosa, destinato a saltare pure la prossima gara (che come avevo scritto a ragione nel mio pezzo precedente ha avuto la stagione completamente rovinata dalla criminale manovra di SuperSick a Le Mans) ma contando comunque nell’indiscusso valore dei propri riders.

    Stoner pare ormai inarrestabile, MA un formidabile Lorenzo e la Yamaha pur sulla difensiva non mollano minimamente la presa ed oggi l’apparentemente invincibile (ma in realtà menomato) Squadrone HRC – che pur dovrebbe dominare in massa ogni gara come un rullo compressore – ha complessivamente perso ancora i pezzi per strada.

    Questa corsa è apparsa ai più noiosissima – in effetti, i sorpassi importanti sono stati solo due, quello di Stoner su Lorenzo subito ad inizio gara e il definitivo di Dovi su Rossi circa al decimo giro – ma io non sono d’accordo: in realtà, per chi sa vedere, il GP catalano, rimasto incerto fino alla fine a causa della pioggia incipiente che ha aggiunto thrilling e tensione a questa gara dichiarata a dieci giri dal termine flag to flag, ha detto cose interessantissime.

    Primo, che nonostante l’inopinato zero (per colpa di Rossi, la cui ambizione – come giustamente rimarcato da Stoner appena falciato a Jerez – supera certamente il proprio attuale talento, ormai in caduta libera), Stoner questo Mondiale possa solo perderlo, cosa che in realtà potrebbe benissimo succedere.

    Jorge Lorenzo catalunya 2011

    Secondo, che Lorenzo, vero eroe odierno del Montmelò, è un pilota talmente formidabile e continuo che alla fine batterlo, nonostante cavalchi una moto ormai palesemente inferiore alla migliore concorrenza, ovvero le Honda HRC, sara un’impresa quasi disperata, tenuto conto della sua tremenda brillantezza di guida e la propria estrema solidità pscicologica in confronto con quella ancora (almeno al paragone) fragile dell’asso australiano.

    In realtà infatti, Stoner nonostante una chiara superiorità della sua macchina e la propria estrema velocità come pilota, da qui in avanti dovrà stare davvero attentissimo perchè gli basterebbe UN altro solo zero per dare quasi certamente un addio definitivo ai suoi bei sogni Iridati.
    Certo, senza il criminale atterramento subito da Rossi in Andalusia – dove altrmenti avrebbe SICURAMENTE vinto – sarebbe saldamente in testa al Mondiale, ma è ANCHE da rimarcare come la sorte gli abbia tolto di mezzo in Francia il rivale autenticamente più pericoloso, ovvero quel Pedrosa che SE avesse finito la Gara di Le Mans (e quindi presente anche qui nella sua gara di casa) adesso sarebbe sicuramente LUI leader in Classifica, e con ottime prospettive future.

    Dani in sella alla sua stessa formidabile moto sarebbe infatti stato certamente un avversario più veloce di Lorenzo, pur se forse NON più efficace del Campione del Mondo Majorchino, vista la propria cronica mancanza di continuità, dovuta ANCHE, certamente, alla propria fragilità fisica, che lo porta ad infortunarsi troppo spesso e troppo seriamente.
    Eliminato dunque definitivamente il piccolo catalano dal’altro (del resto degno allievo del primo) criminale delle piste Simoncelli, ormai a sbarrare la strada a Casey restano DUE avversari terribili: il granitico, splendidamente titanico Lorenzo, che pur con una M1 decisamente inferiore alla sua RC212V compie regolarmente autentici miracoli, come quello di prendere appena poco più di due secondi dalla migliore HRC pur in questo circuito certamente più veloce della media, e LUI STESSO.

    QUI infatti si parrà la nobilitate di Casey: d’ora in avanti dovrà vincere quasi TUTTE le corse come la sua Classe, il suo Talento e la sua straordinaria cavalcatura gli consentono, MA al tempo stesso essere ANCHE estremamente regolare e NON compiere il benchè minimo errore, perchè il mostruosamente solido Lorenzo non aspetta che un suo passo falso – pur sulla difensiva ed in disperata attesa di attesi ed urgentissimi aggiornamenti alla sua declinante M1 – per prendere il largo in classifica, mettendo cosi all’asso australiano una pressione pscicologica veramente difficile da sopportare per chiunque, tanto più per Casey stesso.

    Stoner è un pilota eccezionale ed ormai esperto, quindi certamente ha i numeri per farcela, come ben ci ricorda il suo trionfale e sicuro 2007 pur in sella ad un mezzo infinitamente peggiore, ben più problematico ed idiosincratico rspetto al suo attuale, ovvero la fluida, veloce ed a confronto facilissima Honda, MA allora oltre a dieci splendide Vittorie parziali (su 18 GP) aveva fatto regolarmente punti in tutte le gare e soprattutto NON aveva a che fare con un autentico MOSTRO di regolarità come il Lorenzo odierno.
    Dunque, rispetto all’ormai lontano 2007 la sua situazione per Stoner è al tempo stesso migliore e peggiore.

    Migliore, perchè dispone di un mezzo infinitamente più affidabile, veloce ed efficace.
    Peggiore, perchè nonostante l’eliminazione del pericolosissimo Pedrosa (terribilmente in forma – a parte il Qatar – fino a Le Mans nonostante i ferri chirurgici ed in sella alla sua stessa moto vincente) conta già uno stop in classifica e fronteggia cotanto Lorenzo, un tipo che NON gli perdonerebbe MAI il MINIMO passo falso.

    Quindi, si torna al punto di Partenza. TUTTO è nelle sue mani, nel bene e nel male.

    Dalla sua parte, l’apparentemente invincibile HRC in realtà sta perdendo letteralmente i pezzi: dopo aver dovuto forzatamente rinunciare al suo numero due (o al suo secondo numero uno, a scelta) Dani, attualmente conta un Simoncelli apparentemente ora addomesticato, ed un Dovizioso che nonostante la sua ottima regolarità (la cui mancanza invece gli è costata decisamente carissima lo scorso anno) che lo ha portato al terzo posto in graduatoria parziale ancora non mostra la grinta sufficente ad insidiare Lorenzo pur su una moto decisamente superiore a quella del Campione uscente.
    Dunque, lo ribadisco ancora una volta, Stoner (a meno di una improvvisa crescita del Dovi, cosa da non escludere a priori) in realta è SOLO, unico arbitro ed artefice delle proprie fortune.

    Nel campo avverso, come già detto, Lorenzo compie un miracolo dietro l’altro – e viene da chiedersi COSA farebbe disponendo di una moto almeno pari a quella del rivale australiano – mantenendosi tutt’ora bellamente in testa al Mondiale come sarà sicuramente ANCHE dopo Silverstone (dove per male che gli vada prenderà venti punti arrivando secondo) e SE, nell’attesa di ricevere urgentissimi aggiornamenti da parte della finora latitante Yamaha, ora possa finalmente contare sull’aiuto da parte di un asso del calibro di Spies, se ne deduce come Jorge abbia ancora – pur col coltello tra i denti – ancora valide armi per opporsi allo strapotere HRC.
    Lorenzo fa semplicemente il massimo umanamente possibile, ovvero risultati assolutamente splendidi per ciò che cavalca, e come un ragno in agguato sulla sua stessa tela aspetta qualcosa.
    Ovvero, che a Stoner capiti ancora un colpo di sfortuna e/o compia il goof monumentale destinato a rovinarlo.
    Jorge SA perfettamente come gliene basti uno, solo UNO.
    Attento, Casey!

    Spies catalunya 2011

    Il senso di questo episodio Catalano è tutto qui, ma ci ha in realtà detto altre cose degne di nota.
    Primo, che Spies, replicando qui il brillante podio dell’anno scorso, sia ormai in crescita dopo un avvio stentato ed estremamente sfortunato di questa stagione, trovandosi sempre meglio sulla M1 Ufficiale da cui oggi pure ha tratto il massimo per lui possibile, tenendo sempre sufficientemente a distanza un frustratissimo Dovi che pur essendogli sempre abbastanza vicino non è mai giunto a tiro del sicuro e fluido Texas Terror.

    Secondo, che lo scornacchiato Rossi oggi quinto (ormai parlare di lui è come sparare sulla Croce Rossa, ma tant’è) sia il vero disastro assoluto della stagione, e che senza l’assenza di Pedrosa e con un Simoncelli appena decente sarebbe arrivato puntualmente SETTIMO (su 13), ovvero la classica posizione che da sempre gli compete attualmente in questa stagione. Quanto denaro e quanto lavoro sprecato, per POI vedere, dopo più di sei mesi di tentativi, lo scimmiesco individuo arrancare così su una moto che decisamente NON merita……….:)

    Tra l’altro, chi parli di un suo fantomatico miglioramento adducendo che i suoi distacchi dal vincitore si siano oggi sensibilmente ridotti ha in realtà torto e NON tiene conto come su una pista veloce come questa (specie se poi ad un certo punto resa insidiosa dall’umido) i distacchi stessi siano inevitabilmente destinati a ridursi, cosa che potrebbe mantenersi quasi intatta anche a Silverstone, altra pista frequentemente bagnata ed attualmente abbastanza veloce (sempre rispetto ai lentissimi kartodromi imperanti in Calendario).

    In realtà, a meno di un miracolo, magari legato alla pioggia inglese, ad esempio ad Assen – dove probabilmente rientrerà Pedrosa – le solennissime paghe che si buscherà codesto individuo torneranno in sostanza ad essere quelle di inizio stagione.
    Dovesse fallire pure al Mugello, notoriamente sua pista preferita (nonostante lo sfortunato episodio dell’anno scorso, quella sarebbe la debacle totale e definitiva di una balorda avventura nata male, ovvero un abortivo progetto MAI nato, proprio a partire dalla scelta del pilota, costosissimo ma ormai in netta parabola discendente.

    A quel punto, l’urbinate dovrà forzatamente scegliere tra l’inglorioso ritiro a fine anno o il concentrarsi totalmente in prospettiva 1000 cc per il 2012, quasi sicuramente sua ultima stagione iridata (almeno a due ruote).

    Settimo come detto all’inizio è giunto un sempre più positivo Crutchlow, in piena corsa per il Titolo di Rookie of the Year, che ha completato con la sua discreta posizione un quasi trionfo Yamaha.
    Peccato, davvero un peccato mancasse Edwards, in questa pista l’altra metà dellì’ormai EX Team Texas avrebbe certamente fatto bene!
    A proposto, sono assolutamente fiducioso in un pronto rientro di Colin già in Inghilterra.
    La stessa cosa auguro ovviamente a Barberà ed Aoyama, ugualmente infortunati qui in Catalogna.

    Rompendo la mia tradizione di NON parlare di chi sia giunto oltre il settimo posto (specie oggi qui a Barcellona, dove sono arrivati appena 13 piloti in tutto). mi ha fatto tenerezza vedere Capirossi (oggi nono, penso il suo miglior risultato della stagione……….:) impegnarsi allo spasimo per vincere proprio sul traguardo – con un rush finale davvero degno di miglior causa – il GP dei poveri, ovvero quello degli ultimi 4 classificati…………:)
    Spero proprio che bruciare sulla linea d’arrivo Abraham NON sia l’ultima emozione della sua lunga e gloriosa carriera, Loris assolutamente NON merita un simile inglorioso commiato da uno sport cui tanto ha dato (ricevendo altrettanto, ovviamente) in un lunghissimo ventennio iridato.

    Dando un rapido sguardo alla classifica parziale dopo 5 rounds iridati, troviamo ancora saldamente in testa Lorenzo con 98 punti – appena 27 punti in meno del massimo fin’ora teoricamente ottenibile di 125, mentre erano addirittura 115 nel 2010 a questo stesso punto della stagione – 7 in più di Stoner (erano 12 prima di questo Gp) ora a quota 91, mentre dietro i due battistrada si porta al terzo posto, tuttavia già piuttosto staccato, Dovizioso con 63 punti, avendo appena superato l’infortunato team mate Pedrosa sempre fermo a 61.
    Dietro lo sfortunato rider spagnolo, destinato a perdere altro terreno visto che salterà certamente anche il prossimo GP, appare Rossi quinto a 58 punti, seguito dal proprio team mate Hayden con 47, a sua volta adesso tallonato dal rimontante connazionale Spies a 36, punteggio diviso ex aequo con Aoyama.
    Appena nono troviamo Simoncelli a 32, incalzato dall’altro emergente Crutchlow a quota 30 lunghezze.

    Come ricordato prima più volte, la prossima tappa del carrozzone MotoGp si svolgerà oltremanica questo stesso fine settimana per il GP britannico in scena a Silverstone nella configurazione più lunga (incidentalmente, è anche quello metricamente più esteso di tutto il calendario) che possa offrire attualmente questo ammodernato ma tradizionale circuito old style, caratterizzato da una buona varietà di curve ed una discreta velocità media, non lenta come tante altre pistine europee.
    I piloti hanno tutto sommato apprezzato l’anno scorso – quando era un’assoluta novità, di ritorno al Mondiale Velocità FIM dopo ben 24 anni – il Full Course di Silverstone, che si ripresenta quest’anno con tutte le incognite climatiche e meteorologiche del caso.

    Come tutti certo ricorderete, l’anno scorso qui trionfò sull’asciutto Lorenzo, distaccando inesorabilmente un desueto duo formato da Dovizioso e Spies, qui al suo primo podio della carriera in MotoGp, mentre gli altri tre posti successivi furono completati da Hayden, Stoner e DePuniet.
    Come si vede, la novità di questa rinnovata ma antica pista britannica – originariamente tracciata in un dismesso aeroporto RAF della seconda Guerra Mondiale, similmente a quella di Modena in Italia, ugualmente ricavata da un’aerosuperficie al pari anche della svedese Anderstorp, storici circuiti purtroppo oggi scomparsi – contribuì certo a delineare una classifica inconsueta, a parte il solito mostruoso Jorge che a quel punto aveva già vinto tre volte con due seconde posizioni come peggiori risultati.

    Stoner, che l’anno scorso fu il solo a sfoggiare un passo gara – ma clamorosamente attardato da un’oscena partenza che lo vide subito ultimo dopo la prima curva a causa evidenti problemi alla frizione – assolutamente paragonabile al dominatore Lorenzo, non può che risultare adesso, in sella a cotanta Honda ed ancora assente il team mate Pedrosa (che qui tanto per cambiare fu molto sfortunato, con evidenti guai pneumatici in gara dopo due brutti voli nelle prove), l’ovvio favorito del GP britannico, ma l’asso australiano dovrà certamente guardarsi bene dall’eternamente pericolosissimo Jorge che qui nel 2010 fu semplicemente perfetto vincendo trionfalmente con mezza pista di distacco.

    Dovizioso catalunya 2011

    Altri sicuri protagonisti oltre ai due eterni duellanti appena citati saranno certamente gli emergenti Spies e Dovizioso, entrambi ansiosi di replicare le imprese e possibilmente il clamoroso podio della passata stagione, specialmente Andrea che forte dell’attuale terzo posto in classifica (ma dopo l’episodio inglese l’anno scorso era addirittura secondo, con ben 4 podi su 5 gare) vorra riscattare la per lui deludente quarta posizione di Barcellona.
    Occhio anche a Crutchlow che qui in casa vinse due volte l’anno scorso in WSBK.

    Rossi nel 2010 era ovviamente assente qui per l’incidente occorsogli al Mugello, ovvero nel GP allora precedente a questo, e sarà pertanto molto interessante vederlo alle prese sia con questa pista per lui nuova di zecca (anche se vi ha recentemente provato con una 1198R: a proposito, questa deve essere proprio una pista magica che dà evidentemente ALLUCINAZIONI, perchè l’individuo ha testualmente dichiato di avervi incontrato Mansell, Stewart nonchè………….tenetevi forte………….JIM CLARK, notoriamente SCOMPARSO NEL 1968 in una gara di F2………..per la serie: com’è ridotto ormai questo suonatissimo tizio…………:) che con la deludentissima GP11 attuale.

    Quindi, per quanto appena detto, oltre che per l’incognita tradizionalmente legata al capriccioso meteo in UK, quella inglese che ci si prospetta tra pochissimi giorni sarà un puntata certo davvero stimolante, nel veloce cammino che attraverso appunto Silverstone ed Assen ci porterà i primi di Luglio al Mugello, ottava tappa iridata dove si potrà meglio fare il punto della situazione in ottica Iridata.

    La maggiore incognita di Silverstone tuttavia NON pare legata alla meteorologia bensì al numero di piloti eventualmente presenti al via, che potrebbe raggiungere il RECORD NEGATIVO addirittura di 13 SE non rientrassero prontamente Barbera, Aoyama ed Edwards!
    Ovvero, si realizzerebbe una di quelle crisi nere (peraltro già accadute nella Storia del MotoMondiale) di estrema scarsità di partenti – per lo più legate all’aumento vertiginoso ed ingiustificato dei costi – che avevo giustamente paventato del mio articolo del 2006 “MotoGp, il disastro prossimo venturo”, la cui soluzione (mi dispiace tanto per il mafieggiante Don Carmelo) NON potrà certo essere l’introduzione di motori derivati dalla serie perchè la WSBK, forte della sua esclusiva mondiale a riguardo, a questo proposito darà strenua battaglia legale ponendo il suo VETO assoluto!
    Si tratterebbe in realtà di una tremenda “crisi nella crisi” perchè è notorio che la Dorna tenti invano di risolvere il gravissimo problema della estrema esiguità di partenti in MotoGp addirittura dal 2007, anno di introduzione della 800 cc.

    Pertanto, per tutti i grandi motivi di interesse di cui sopra, NON prendete assolutamente impegni per il prossimo fine settimana – caratterizzato come tutti certo saprete dalla eccezionale DOPPIA LIBIDINE data dal contemporaneo svolgimento della attesissima tappa Sanmarinese WSBK a Misano – ed appuntamento certo ed improrogabile in Terra Britannica per il nuovo grande spettacolo offerto da questa sempre appassionante, interessante ed adrenalinica Saga MotoGp 2011!

    DONOVAN

    SCRITTO DA Donovan PUBBLICATO IN Casey StonerCatalunya MotoGPIn EvidenzaJorge LorenzoMotoGP Spagna Giovedì 09/06/2011