MotoGp Catalunya 2013: Lorenzo trionfa ancora, HRC completa il Podio!

MotoGp Catalunya 2013: Lorenzo trionfa ancora, HRC completa il Podio!

Sesta corsa del Mondiale MotoGp che ha visto Lorenzo trionfare in Patria al Montmelò di Barcellona davanti a Pedrosa e Marquez

da in Catalunya MotoGP, Daniel Pedrosa, Giacomo Agostini, Jorge Lorenzo, Marc Marquez, MotoGP 2017, MotoGP Spagna
Ultimo aggiornamento:

    MotoGP Montmelò, le qualifiche

    La sesta interessantissima puntata di questa sempre viva ed elettrizzante Saga MotoGp 2013, andata in onda qui dal pregevole circuito medio veloce del Montmelò di Barcellona – certamente bello ma pure terribilmente scivoloso ed avvolto per l’occasione da un caldo veramente soffocante – ha visto il secondo (e terzo nella stagione) trionfale Successo consecutivo di un Lorenzo semplicemente straordinario che duplica in scioltezza la brillante Vittoria solitaria già perentoriamente piazzata due settimana fa al Mugello, approfittando anche qui in Patria di un altro circuito tradizionalmente favorevole alle caratteristiche di trazione della sua M1, umiliando nettamente la rivale HRC che ancora una volta battuta in un circuito tra i più veloci in calendario completa un prevedibile Podio tutto Iberico con Pedrosa abile secondo davanti al team mate Marquez, decisissimo fino alla fine ad insidiare Dani, fin quasi a provocare un autentico disastro – evitato davvero per il rotto della cuffia – al penultimo giro, quando stava per abbattere colpevolmente il compagno di Squadra.

    Pedrosa da parte sua si dimostra ancora una volta accorto calcolatore: limita comunque superbamente i danni ed incamera non senza rischi i venti punti del suo strategico secondo posto, rimanendo pertanto tutt’ora saldamente in testa alla classifica iridata, ingoiando nuovamente il rospo della sconfitta ed aspettando pazientemente i circuiti più favorevoli alla sua potente cavalcatura.

    Stavolta non è stato solo bravo ma – come già in Italia – pure fortunato a scampare agli sconsiderati attacchi portati dal suo arrembante ma inesperto ed avventato team mate, il quale continua imperterrito a commettere errori marchiani evidentemente non pago dell’epilogo sconcertante del suo GP toscano, che lo ha visto non inevitabilmente, anzi futilmente nella polvere a due soli giri dalla fine quando già stava pregustando la seconda piazza.

    Ugualmente, pure qui ha rischiato davvero grosso sempre alla penultima tornata, quasi speronando da dietro Dani – i due non si sono toccati per un niente, anche se alla prima erronea impressione era sembrato che il contatto, pur lieve, ci fosse stato eccome, a causa della frenata disperata di Marc che ha innescato un pauroso pompaggio all’anteriore della sua moto – in una manovra pericolosissima, velleitaria ed assurda, che solo per un soffio non li ha fatti finire rovinosamente a terra entrambi!

    Fortunatamente per il rider di Sabadell questo non è successo, permettendogli di finire il GP alle spalle di Lorenzo e di rimanere in vetta alla classifica Piloti, anche se adesso il fiato dello scatenato Jorge – distante sette sole lunghezze – comincia davvero ad arrivargli sul collo.
    Si può veramente dire che finalmente in questo caso la buona sorte si è ricordata di Dani, troppo volte in passato escluso dai giochi iridati per cadute ed infortuni non sempre dovuti ad imperizia di guida, come nel 2011 quando ad estrometterlo clamorosamente dalla lotta al Titolo fu il criminale atterramento da parte di Simoncelli a LeMans.

    MotoGP a Montmelo, Prime prove libere

    Marquez da parte sua può ritenersi ugualmente fortunato perchè a fronte di tantissimi errori e scorrettezze varie fin qui perpetrati – in appena sei episodi iridati di questo suo debutto nella Classe – e nonostante lo sconcertante disastro del Mugello può ancora dirsi non del tutto escluso dalla lotta iridata.

    Purtroppo, da essa sembra essersi allontanato Crutchlow che, partito bene e portatosi subito in quarta posizione, sperava magari di allungare qui la sua teoria di Podi, finendo però stavolta sfortunata vittima dell’asfalto terribilmente surriscaldato e scivoloso del Montmelò che tra gli altri ha tradito Hayden, Bautista, Barbera (di nuovo alla seconda curva, ormai per il suonato rider iberico è diventato un vizio) De Puniet e Pirro, quest’ ultimo uscito di pista (rimanendo in piedi) al primo giro per un lungo e poi rientrato attardato.

    Questa severa selezione ha promosso alla fine ad un’insperata quarta piazza l’altrimenti inconcludente ex pilota, e – udite udite – addirittura ad una inaudita sesta nientemeno che Sua Emerita Galattica Assurdità “SeGalattica” Smith! L’usualmente inutile e velleitario pel di carota albionico si è buscato sei secondi sei da Bradl (finito quinto) ma è riuscito nell’impresa (per lui) clamorosa e storica di superare per un soffio nel finale il malcapitato – e sempre più frustrato – Dovizioso.

    Questo ci dice più di tante parole della tremenda giornataccia Ducati qui al Montmelò, dove a fronte della subitanea perdita di Hayden (grande protagonista delle prove ed atteso ad una positiva prestazione in gara) già al quinto giro si è registrata la peggior prestazione dell’anno del Dovi e complessivamente dell’ INTERA pattuglia bolognese, con anche Iannone out al ventunesimo passaggio e Pirro appena decimo a ben oltre un minuto dal vincitore.

    Il tutto, per ironia della sorte proprio in occasione dell’altrettanto decimo anniversario della storica, primissima Vittoria in MotoGp della debuttante GP3 (appena al sesto GP della carriera!) per opera di Capirossi, a sua volta la prima 4 tempi italiana – per di più con pilota altrettanto nostrano – a trionfare nella Classe da quel lontanissimo, fatidico 29 Agosto 1976 al vecchio Nurburgring stradale (sulla Pista Nord, la terribile NordSchleife) dove a vincere clamorosamente sotto la pioggia – entrambi per l’Ultima volta in assoluto nella Classe, ovvero al loro concomitante canto del cigno, anche se Mino ebbe però l’anno dopo la gloriosa coda della sua 123esima e finale Vittoria Iridata nel 1977 in Classe 750, in quella stagione divenuta legittima ed effettiva al pari delle altre, mentre prima si chiamava Trofeo FIM 750 – furono il leggendario AGO e la MV Agusta 500 4 cilindri del suo Team privato (la MV si era ritirata ufficialmente alla fine del 1975, un anno dopo la conquista degli ultimi Allori Iridati in Classe 500 per opera di Phil Read nel biennio 1973-74) Api-Marlboro.

    .

    Agostini Nurburgring 76

    Giacomo Agostini vince la Classe 500 al Nurburgring, 29 Agosto 1976

    Dunque Lorenzo con un’altra gara-capolavoro ha sfruttato al massimo il secondo circuito favorevole consecutivo, e ne ha ricavato quanto davvero più non poteva, ovvero due sonanti Vittorie, anche se attenuate dai furbi (e fortunati) secondi posti del suo unico vero rivale per la corsa al Titolo, ovvero Pedrosa.
    Ritengo infatti Marquez, mi spiace per lui, incapace vista la sua manifesta immaturità tecnica ed agonistica a centrare il Titolo nella stagione d’esordio in MotoGp.

    Da notare come si tratti del secondo Trionfo consecutivo del bravissimo Jorge qui in Catalogna.
    Anche nel 2012 aveva battuto Pedrosa, ovvero la sua vittima prediletta.

    Jorge nelle ultime due corse ha quindi realizzato bottino pieno, 50 punti preziosissimi che gli serviranno davvero perchè sa bene che adesso arriveranno i anche circuiti favorevoli alla HRC, il primo dei quali però non dovrebbe essere il prossimo in calendario, il Dutch TT di Assen, la seconda corsa più vecchia del Mondo dopo il leggendario IOM TT di cui appunto imita il nome. La pista è ormai molto lenta e guidata, ideale per la M1.
    Entrambi nacquero stradali, ma solo il più antico lo è rimasto ancor oggi.

    Quindi in Olanda Dani difficilmente avrà l’occasione di rendere pan per focaccia al rider Yamaha, cercando di ristabilire il più consistente vantaggio che vantava nei confronti di Jorge appena due GP fa…….attacchi sconsiderati e pericolossimi del suo stesso team mate permettendo.

    Fossi nella HRC, visto l’andazzo comincerei subito ad ordinare un ferreo gioco di squadra per favorire Dani, ovvero l’unico pilota Honda che per abilità ed esperienza possa davvero contrapporsi a Lorenzo.
    Infatti, qui al Montmelò i suoi due riders per un soffio non si sono autoaliminati a vicenda, ovviamente per colpa della patente inesperienza e della stupida irruenza di Marquez.

    SE fosse capitato questo autentico disastro, adesso Jorge sarebbe nettamente in testa al Mondiale, con ottime possibilità di rimanervi, anche perchè il suo Team ha dimostrato fin dal Mugello prodigiose capacità di recupero sugli eterni avversari di Hamamatsu dopo i cocenti smacchi di Jerez e soprattutto di LeMans, due piste dove pure la M1 era data per netta favorita.

    Purtroppo, le ultime notizie da Assen sono terribili per il campo di Lorenzo, che si è sfortunatamente fratturato la clavicola in prova sotto la pioggia. Un durissimo colpo per il Team Yamaha Works che perde così – almeno provvisoriamente – il suo unico alfiere valido, destinato quasi certamente (a meno di altri sempre possibili disastri) ad essere staccato da Pedrosa e avvicinato (o addirittura superato) da Marquez.

    MotoGP Montmelò, le qualifiche

    La Classifica Piloti vede, come già detto, sempre in testa Pedrosa che a quota 123 precede di sette punti Lorenzo, vicinissimo secondo a livello 116.
    Terzo è sempre Marquez, che segue da lontano (ma con ottime possibilità di avvicinare parecchio lo sfortunato Jorge, a questo punto) a 93 lunghezze, precedendo nettamente Crutchlow a 71.

    La graduatoria Costruttori vede sempre in testa, ma ora di pochissimo, la Honda che a 131 punti è letteralmente tallonata dalla Yamaha a 127.
    Terza , già doppiata e staccatissima troviamo la Ducati ad appena 60 lunghezze, mentre ancora più indietro troviamo la sono i primi due Marchi CRT, ovvero la ART a livello 36 e la FTR a 14.

    La classifica di Team vede la HRC sempre più nettamente davanti a 216 punti, mentre la Yamaha Works, sostenuta dal solo Lorenzo, segue da lontano a 176. in terza posizione c’è la Yamaha Tech3 a 105, mentre il Team Ufficiale Ducati segue di pochissimo a livello 104.
    In quinta posizione c’è la Pramac Ducati con 49 punti (sarebbero 58 contando anche quelli di Spies). Alle sue spalle troviamo quasi affiancate due squadre MotoGp satelliti, ovvero la Honda LCR a 41 e la Honda Gresini a 40.

    Come più volte ricordato, quel che ci aspetta a breve è il classico appuntamento olandese del Dutch TT ad Assen già questo stesso sabato.
    La forzata assenza di Lorenzo ci priva purtroppo di uno spettacolo completo e cambia di molto le carte in tavola, lasciando praticamente via libera alla HRC che non dovrebbe avere problemi ad aggiudicarsi i primi due gradini del Podio, probabilmente con il proprio pilota leader Pedrosa su quello più alto.

    Dani nell’ormai infame kartodromo olandese – neppure pallida ombra di quello che era una volta, quando era lungo più del doppio – lento, corto e dal tracciato ormai orrendo, massacrato da troppi improvvidi tagli e manomissioni – non ci ha mai vinto nella Classe ma vi ha riportato, come migliori piazzamenti, i due secondi posti l’anno scorso e nel 2010, mentre come avevo già ricordato, nel suo sfortunato 2011 questo fu uno dei 4 GP che dovette saltare per il noto infortunio causatogli da Simoncelli.
    Per lui, altri due Podi nel 2006 (terzo, nel suo anno di esordio in MotoGp) e nel 2008, altro secondo posto.
    La sua sola vittoria olandese ci fu nel 2002 nella Classe 125.

    Marquez al contrario ci ha vinto per ben TRE volte di fila dal 2010 al 2012, il primo di questi successi in 125, gli altri due in Moto2.
    Quindi Marc adora letteralmente questa mal rabberciata pista, pertanto sarà molto interessante vederlo all’opera nel suo anno d’esordio in MotoGp. Il fatto di partire con ben due fratture alle dita certo non potrà favorirlo!

    MotoGP Montmelò, le qualifiche

    Lo sfortunato Lorenzo, dopo due Vittorie in 125 e 250, ci vinse nella Classe MotoGp nel 2010, dopo il secondo posto dell’anno precedente. La scorsa stagione invece, come ricorderete, fu atterrato brutalmente dall’ormai suonato Bautista alle prime curve del GP.

    Si può ben dire come il classico appuntamento dei Paesi Bassi NON porti certo molta fortuna al rider di Iwata, visto che anche stavolta è destinato ad incassare un amarissimo zero. Anche nel 2011 fu fatto cadere proditoriamente da Simoncelli ma, rimontato prontamente in sella, recuperò prodigiosamente fino ad un insperato sesto posto da brivido conquistato con rabbia nel giorno del trionfo del suo team mate Spies (sempre misteriosamente assente ed ancora una volta sostituito da Pirro).

    Il Geniale Stoner ci è sempre andato a Podio in MotoGp tranne un buon quarto posto nel 2006, nell’anno di esordio nella Classe da privato. Fu ottimo secondo nel suo splendido e trionfale 2007, vinse nettamente l’anno dopo sulla Ducati GP8 e fu due volte terzo nel 2009 e 2010.

    Fu ancora secondo (evidentemente la Piazza d’onore in Olanda gli ha portato fortuna) nel 2011, ovvero la Stagione del suo secondo magnifico Titolo Mondiale con la Honda, moto con cui vinse trionfalmente anche l’anno scorso.
    Pertanto, stavolta il defending Champion di Assen non sarà al via.

    Dovizioso da parte sua ha anche molto recentemente dichiarato di non amare affatto questa pista, in cui si è classificato peraltro due volte brillante terzo sia nel 2011 con la Honda Ufficiale che l’anno scorso con la Yamaha satellite.
    Stavolta con la problematica GP13 attuale sarà molto difficile per Andrea centrare il Podio, ma come al solito il forte Manico Forlivese ce la metterà tutta, aiutato magari dalla pioggia come a LeMans.

    Il suo Team mate Hayden invece si trova bene ad Assen – anche quella umiliata e terribilmente malridotta di adesso – dove ha colto nel 2006, ovvero nell’anno del suo meritatissimo Titolo Mondiale, una delle sue sole Tre Vittorie nella Classe, anche se favorita dall’incredibile caduta del malcapitato Edwards (che per aver sfortunatamente messo pochi centimetri di gomma nell’erba sintetica, si è prodotto nel più sconcertante e sfortunato “numero” mai visto in pista nell’ultimo decennio………..:) a pochi metri dall’arrivo.

    MotoGP Montmelò, le qualifiche

    Crutchlow nella Classe qui ha raccolto un quattordicesimo posto nel 2011 e un buon quinto l’anno scorso, quindi è in evidente miglioramento in una pista dove per i risultati precedenti in questa stagione è il più probabile candidato al terzo gradino del Podio stante la forzosa mancata partecipazione del brand mate Lorenzo.

    Per tutti gli altri, trovo veramente ardua la possibilità di finire tra i primi Tre in Olanda, anche se la forzata assenza del leader di Iwata – praticamente da sempre abbonato al Podio tranne che a LeMans quest’anno – apre certamente prospettive inedite e molto interessanti. Stante il fatto preciso che la M1 sia la favorita qui, ne deriverebbe allora che la seconda guida del Team Yamaha Ufficiale debba avere vita facile ma………l’ex pilota non mi sembra in grado di ritornare così automaticamente a vincere, ovvero quel che dovrebbe teoricamente fare. Vedremo………;)

    Ovviamente, il METEO avverso qui potrebbe giocare un ruolo fondamentale contribuendo a rimescolare decisamente le carte – come già evidentemente successo in prova! – in caso di pioggia, esattamente come a LeMan.
    In caso di wet race, il mio pronostico comunque non cambia: in assenza di Jorge, a meno di qualche sempre possibile crash vincerà molto probabilmente Pedrosa esattamente come in Francia.

    Quindi, i motivi di interesse per l’imminente appuntamento olandese sono come sempre molteplici, a partire dalla sfortunata assenza forzata di Lorenzo (che apre nuove possibilità per chi è stato fin’ora sempre escuso dal Podio) fino alla lotta intestina e fratricida in seno alla HRC fra Pedrosa e Marquez, fino al desiderio di riscatto di Crutchlow, Dovizioso ed Hayden dopo lo smacco catalano.
    Anche il giovane Bradl, attualmente in crescita, è da tenere d’occhio qui ad Assen.

    Pertanto, NON prendete assolutamente impegni per questo stesso fine settimana, ed appuntamento certo ed improrogabile questo SABATO nella vecchia Europa, e precisamente in Terra Olandese per il sublime spettacolo su due ruote in scena al tradizionale Dutch TT, la seconda più antica corsa motociclistica del Mondo, in occasione della settima elettrizzante puntata di questa sempre più adrenalinica, sorprendente e drammatica Saga MotoGp 2013!

    DONOVAN

    3142

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Catalunya MotoGPDaniel PedrosaGiacomo AgostiniJorge LorenzoMarc MarquezMotoGP 2017MotoGP Spagna
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI