MotoGP Catalunya: Dovizioso, ciao ciao Mondiale

Con la caduta di Andrea Dovizioso nell'appuntamento catalano della MotoGP 2010, mentre tallonava Lorenzo, non solo gli ha tolto la possibilità di vincere il GP, ma lo esclude da ogni discorso mondiale

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    Andrea Dovizioso abbandona i sogni di gloria a causa di una caduta dovuta alla perdita di aderenza dell’anteriore della sua Honda RC212V, dopo una gara corsa tutta all’attacco incollato dietro agli scarichi della Yamaha di Jorge Lorenzo, che in quel momento comandava la corsa a Barcellona, settima tappa del Motomondiale 2010. Tutto sembrava andare alla grande per il forlivese della Honda Repsol, ma la caduta l’ha tolto dalla lotta per la vittoria e una volta risalito in sella, ha potuto chiudere in quattordicesima posizione che non basta per ambire al titolo iridato.

    Con l’errore e la conseguente caduta del centauro della Honda, Andrea Dovizioso nel Gran Premio di Catalunya 2010, l’italiano perde la possibilità di giocarsi la vittoria all’ultimo giro contro il leader iridato, Jorge Lorenzo, ma soprattutto qualsiasi velleità riferita al titolo mondiale dell’attuale MotoGP.

    Dovizioso è finito gambe all’aria mentre tallonava Lorenzo, cercando di mantenere il ritmo sul giro portato avanti dal centauro iberico della M1 e a meno di una fine del mondo anticipata dal 2012 ad oggi, il 99 della Yamaha ha già sulla carena della moto il numero 1 simbolo di campione del mondo.

    La forza e la maturazione di Lorenzo non si discute e considerando l’uscita di Valentino Rossi da ogni discorso mondiale, gli altri avversari non hanno fatto un granchè per ostacolarlo. Anzi ci manca solo che si spostano per farlo passare! Uno dopo l’altro sbagliano, cadono, si affannano e allo spagnolo basta non errare e mantenersi ordinario.

    Nonostante la stagione fin qui disputate da Dovizioso sia la migliore da quando è approdato in MotoGP è troppo elevato il divario di tecnica e convinzione rispetto alla marcia trionfale del Porfuera.

    E’ palese la delusione del Dovi a fine gara, anche perchè questa volta non c’è la festa del podio: “oggi abbiamo avuto un ritmo di gara molto buono e abbiamo potuto lottare con Lorenzo per la vittoria. Dal primo giro il mio freno posteriore non funzionava correttamente nell’ultima parte dell’entrata di curva e questo mi ha dato alcuni problemi introdotti a metà curva. Ero comunque in grado di essere veloce, ma questo problema metteva più peso sulla parte anteriore, era molto difficile da controllare ed ero sempre al limite. Poi al 15° giro sono andato un pò oltre il limite e sono caduto. La lotta con i primi che è dove vogliamo essere e ci siamo riusciti per molto tempo oggi. Comunque sono soddisfatto della mia prestazione, mi dispiace per la squadra perché stiamo tutti lavorando sodo. La prossima volta l’obiettivo sarà essere di nuovo lì davanti”.