MotoGP, CRT: cosa sono e perchè salveranno il Mondiale

Un articolo di approfondimento sull'ipotesi di inserimento nel campionato a due ruote della MotoGP, le cosiddette CRT

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    motogp crt 2011

    Dal prossimo Mondiale 2012, quando il nuovo regolamento riporterà i propulsori della MotoGP a 1000cc, sembra che si sarà una certa carenza di moto sullo schieramento di partenza. Infatti, avremo: 4 Honda, 4 Yamaha, 5 Ducati, una Suzuki. Per Il resto saranno tutte moto private, cioè le cosidette CRT: Claiming Rule Team. Le CRT dovrebbero essere cinque o almeno sei, ma sono molte le perplessità degli addetti ai lavori sulla disparità di regolamento con le MotoGP e sulla loro presunta competitività, tutta da verificare in pista.

    Crt: cosa sono?

    Il Claiming Rule Team è un particolare status che viene associato a quelle scuderie che faranno parte, probabilmente della MotoGP 2012, ma non faranno parte della MSMA. Questi team satellite potranno beneficiare di vantaggi che riguarderanno la durata del motore e la capacità del serbatoio. Ogni CRT avrà infatti a disposizione 12 motori (contro i 6 delle casa aderenti alla MSMA) e la capacità del serbatoio sarà di 24 litri (contro i 21 dei team ufficiali).

    Crt: altre curiosità

    I team con CRT non devono essere legati a nessun produttore membro della MSMA e saranno soggetti alla Claiming Rule: dal MotoGP 2012, qualsiasi squadra indipendente avrà la possibilità di richiedere lo status CRT. In questo modo il team, al termine della gara, accetterà di vendere su richiesta uno dei propri motori ad uno dei membri MSMA per 20.000 € con trasmissione oppure 15.000 € senza.

    Il parere di Ezpeleta

    Carmelo Ezpeleta afferma che i team CRT, che nel 2012 entreranno in MotoGP, rispetteranno un regolamento differente da quello imposto ai costruttori e che permette un maggior uso di motori e benzina. Inoltre, questa formula permetterà di salvare la classe regina, che altrimenti non arriverebbe al minimo sindacale di moto da schierare sulla griglia di partenza. Anche se non c’è ancora niente di definito, questa sembra la soluzione più consona per avere almeno 20 moto. Del resto, però, sono molti gli addetti ai lavori che hanno dubbi sulla disparità del regolamento tra le ufficiali e le CRT e soprattutto sulla loro competitività.

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