MotoGP: Crutchlow, “Qui è come la F1″

La Gran Bretagna ha un nuovo campione schierato sulla griglia di partenza della MotoGP: parliamo di Cal Crutchlow, pilota venticinquenne di belle speranze, in forza quest'anno al Team Yamaha Monster Tech 3 per sostituire il texano Ben Spies, promosso nella squadra ufficiale Yamaha

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    La Gran Bretagna ha un nuovo campione schierato sulla griglia di partenza della MotoGP: parliamo di Cal Crutchlow, pilota venticinquenne di belle speranze, in forza quest’anno al Team Yamaha Monster Tech 3 per sostituire il texano Ben Spies, promosso nella squadra ufficiale Yamaha.

    Crutchlow, nato e cresciuto a Coventry, ha il compito di far dimenticare agli appassionati britannici il fallimento di James Toseland nella classe regina del Motomondiale e per farlo dovrà dare il meglio di sé in sella alla Yamaha M1.

    Cal Crutchlow è consapevole della sfida che lo aspetta e ha intenzione di impegnarsi per diventare un punto fisso del mondiale prototipi: “La MotoGP è l’eccellenza delle corse,” ha dichiarato The Dog (questo il soprannome di Crutchlow) al Coventry Telegraph, “Ci sono i piloti più veloci al mondo in sella alle moto più veloci del mondo, quindi quando mi è stata data l’opportunità ho pensato ‘Perché no’? La differenza tra Superbike e MotoGP è come giorno è notte. E’ come guidare la tua solita auto da strada, per poi passare direttamente ad una Formula 1. E’ davvero così vasta la differenza.”

    Crutchlow ha già avuto modo di provare la Yamaha M1, ma i primi test non sono stati indicativi riguardo alle potenzialità del pilota britannico: “Queste prime prove in sella avevano come scopo semplicemente la guida, per essere onesti. Sono sceso in pista, compiuto qualche giro e ho provato a capire il mezzo MotoGP, poiché è davvero differente rispetto a qualsiasi cosa che abbia mai guidato. Non vedo l’ora che inizi la sfida, e spero di poter continuare a far bene nell’inverno.”

    Un ultimo commento sul connazionale James Toseland e sulla sua esperienza negativa in MotoGP: “Se lasci troppo tardi, resterai per sempre in World Superbike,” ha dichiarato il rider Yamaha, “Con i ragazzini che arrivano dalla 125cc e dalla Moto2, che sono già conosciuti nell’ambiente del Motomondiale e riescono ad attrarre l’attenzione dei team MotoGP molto più facilmente, e questo rende molto difficile per i piloti World Superbike di fare il salto, quindi quanto ottieni la possibilità, devi prenderla. Io l’ho colta con ambo le mani, e punto a restarci per molto tempo.”