MotoGP: Dani Pedrosa e i magici meccanici

Dani Pedrosa ha presentato un libro - scritto da Pau Joan Hernández e illustrato da Jordi Vila Delclos - destinato ai bambini dai 6 ai 12 anni e dal titolo "Due folletti meccanici per Dani Pedrosa"

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    Dani Pedrosa ha presentato un libro per bambini dal titolo “Due folletti meccanici per Dani Pedrosa“.

    Il libro, scritto da Pau Joan Hernández e illustrato da Jordi Vila Delclos, è destinato ai bambini dai 6 ai 12 anni: la storia narrata è quella del piccolo Dani che all’età di cinque anni riceve da Babbo Natale come regalo l’abbigliamento da motocross insieme a Tim e Tom, due folletti, che lo aiuteranno a muovere i primi passi nel mondo dello sport motociclistico ed a guidarlo sulla strada che lo porterà a diventare un vero campione del mondo…

    Ora si potrebbe suggerire malignamente che Dani Pedrosa non è riuscito ancora a diventare campione del mondo nella classe MotoGP, quindi il lavoro dei folletti (le loro tutine avranno i colori di mamma Repsol?) non è da considerarsi concluso. Ma è Natale, siamo tutti più buoni, e il 6% del ricavato della vendita dei libri sarà devoluto all’associazione ONG SOS Aldeas Infantiles, quindi lasciamo la parola a Pedrosa.

    Questa storia parla di sogni che si realizzano,” ha spiegato Pedrosa, “Fin da piccolo guardavo le gare in tv e sognavo di diventare un pilota. Quello che è iniziato come un gioco è diventato oggi la mia vita. Tutti i bambini hanno dei sogni e la cosa più importante è coltivarli e cercare di realizzarli, non importa quanto difficili essi siano.

    L’impegno è necessario quanto il talento, perché questo ultimo da solo non è sufficiente,” continua il rider della Honda, “Questi sono i valori che ho appreso da piccolo. Mi sono sempre sentito a mio agio con i bambini perché sono le creature più nobili al mondo.”

    Tutte le associazioni ONG fanno un lavoro straordinario, io ho scelto Aldeas Infantiles perché mi è piaciuta l’idea di fare un libro per bambini per aiutare i bimbi in difficoltà,” conclude Pedrosa, “Alcuni anni fa ho avuto occasione di visitare il loro centro a Sant Feliu de Codines ed ho potuto vedere quello che fanno e l’ambiente in cui crescono questi bambini. Si cerca di ricreare l’atmosfera della famiglia e anche io, con il mio piccolo contributo, spero di dare una mano a questo progetto.”