MotoGP: Dani Pedrosa, “Mi resta il secondo posto”

La caduta di Motegi ha dissolto le speranze di Dani Pedrosa di mettere a segno una rimonta su Jorge Lorenzo e di insidiare il titolo iridato MotoGP 2010

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    Dani Pedrosa

    La caduta di Motegi ha dissolto le speranze di Dani Pedrosa di mettere a segno una rimonta su Jorge Lorenzo e di insidiare il titolo iridato MotoGP 2010. Lo spagnolo della Honda si è infortunato proprio in quello che sembrava il suo massimo momento di forma, consegnando di fatto il mondiale nelle mani del connazionale in forza al Team Fiat Yamaha.

    E ora a Pedrosa non resta che stringere i denti e cercare di conservare il secondo posto in classifica generale difendendolo dall’assalto di Casey Stoner e Valentino Rossi.

    Dopo aver saltato le gare di Motegi e Sepang, Dani Pedrosa ha dovuto rinunciare anche al Gran Premio di Australia: le qualifiche sono state pessime e lo spagnolo della Honda ha saggiamente valutato inopportuno correre rischi per poter portare a casa una manciata di punti.

    Purtroppo ho dovuto rinunciare alla gara in Australia, non ero in grado di correre. Forse potevo prender parte alla corsa e lottare per 2, 3 punti, ma viste le condizioni sabato in prova sapevo di avere molto da perdere, poco da guadagnare: i rischi erano enormi,” ha dichiarato Pedrosa sul proprio blog, “Con il forte vento di sabato facevo fatica a guidare, poiché non sono ancora al 100 % sentivo un forte dolore e sapendo che domenica le condizioni climatiche sarebbero state più o meno le stesse abbiamo deciso di rinunciare. Mi è dispiaciuto, ma adesso se non altro ho più tempo per recuperare, senza rischi, al fine di presentarmi al meglio per Estoril.”

    Mi è dispiaciuto molto non correre, per me, per la squadra e anche per tutti i miei tifosi. L’unica nota positiva è che quando le cose vanno male so sempre che i miei fans ci sono e mi danno la forza per continuare a lavorare pensando a Estoril,” conclude il rider Honda, “Nelle ultime due gare cercheremo di confermarci al secondo posto di campionato, ma non sarà facile. Devo ancora lavorare molto nella riabilitazione, so già che a Estoril non sarò al 100 %, ma se non altro andrà meglio rispetto all’ultimo fine settimana.