MotoGP: difficoltà per i debuttanti

Vita dura per i debuttanti della MotoGP che negli ultimi test di Sepang, a parte Ben Spies, non sono riusciti a brillare come ci si aspettava

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    La nuova MotoGP è cominciata con gli ultimi test di Sepang nei primi giorni di Febbraio che hanno confermato un Valentino Rossi in uno stato di forma smagliante. Invece, hanno riscontrato delle difficoltà, quasi tutti i debuttanti della classe regina 2010. Infatti, Marco Simoncelli, dopo la caduta subita sul tracciato malese,ha ammesso pubblicamente di avere le idee confuse sul suo approccio alla Top Class. Al contrario, hanno ben impressionato Ben Spies e il ducatista Hector Barbera, mentre Bautista non riesce a sviluppare la sua Suzuki insieme al veterano. Loris Capirossi.

    Vita dura per i debuttanti della MotoGP che negli ultimi test di Sepang, a parte Ben Spies, non sono riusciti a brillare come ci si aspettava. Marco Simoncelli non è riuscito a capire granchè della sua Honda, come del resto Alvaro Bautista sulla Suzuki. L’unico che sembra in palla, tra i rookies, è Hector Barbera, che continua a chiedere consigli ed informazioni agli ingegneri di Borgo Panigale.

    Del resto, c’è poco tempo per apprendere i temi principali della classe regina e le condizioni delle piste non sono mai ottimali per ottenere dei tempi interessanti. A Sepang, spesso la pioggia rovina i piani e in Qatar si girerà di sera come in gara, tanto per complicare le cose.

    Dopo la caduta, inoltre, Super Sic ha ammesso candidamente di avere poche idee per di più confuse: “non è andata male ma nemmeno benissimo, però come primo giorno sono abbastanza soddisfatto. Abbiamo fatto diverse prove per capire quale direzione prendere e adesso dobbiamo tirare le somme. Se vogliamo metterla sul ridere diciamo che abbiamo poche idee ma confuse, ma, scherzi a parte, sono anche sicuro che analizzando i dati troveremo il bandolo della matassa e per domani riusciremo a lavorare nella giusta direzione. Devo anche metterci del mio nel capire questa moto per dare le giuste indicazioni. Con la 250 era più facile ottenere dei risultati dopo aver effettuato alcune modifiche mentre con la MotoGP è più complicato trovare la strada giusta”.

    Il povero Sic non è l’unico a soffrire il salto dalla 250cc alla classe regina, infatti, Alvaro Bautista non sembra in grado di dare una mano a Capirossi nello sviluppo; Hiroshi Aoyama, completamente a digiuno di elettronica perchè la sua Honda, al contrario dell’Aprilia, ne era totalmente priva, ammette di dover mangiare ancora tanta minestra. L’unico che sembra aver trovato qualche spiraglio giusto è Hector Barbera, continuamente a ripetizione dagli ingegneri Ducati che sembrano anche buoni insegnanti.