MotoGP: Dovizioso rinato dopo Sepang

I recenti test di Sepang sono stati utili a quei piloti della MotoGP che devono ancora sistemare qualche dettaglio tecnico sulla propria moto

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    La MotoGP 2010 è cominciata ufficialmente con i recenti test di Sepang e tra i protagonisti meno attesi della sessione è entrato di diritto, il centauro italiano della Honda ufficiale, Andrea Dovizioso, alla sua terza stagione nella massima categoria del Motomondiale. Il talento forlivese ha ottenuto il sesto tempo dell’intera tranche di prove e si candida come outsider di lusso alla lotta iridata dei Fab 4: Valentino Rossi, Jorge Lorenzo, Casey Stoner e Dani Pedrosa. Inoltre la casa madre Honda vuole tornare a vincere in MotoGP e il recente ingaggio dell’ex ducatista Livio Suppo ne è la prova più evidente.

    Anche per Andrea Dovizioso la nuova stagione è appena cominciata con gli ultimi test effettuati sul tracciato di Sepang. Il Dovi ha ottenuto il sesto tempo complessivo dell’intera sessione malese ed ha mostrato uno stato di forma che lo dovrebbe condurre a riscattare i deludenti risultati della scorsa MotoGP.

    Infatti, il forlivese della Honda è chiamato a dare fondo al proprio talento per non essere considerato uno dei piloti mediocri del circus della classe regina, visto che con una moto ufficiale non è riuscito mai ad incidere sulle sorti del campionato mondiale.

    Il sesto posto dei test in Malesia, diventano per Andrea, un motivo in più per ritagliarso un ruolo da protagonista nella lotta iridata: “al prossimo appuntamento sempre qui a Sepang sarà senza ombra di dubbio ben più indicativo del nostro vero ritmo e del passo che potremo tenere in gara almeno alla partenza del Mondiale”.

    Le difficoltà per il giovane italiano della Honda non sono solo rappresentate dai problemi che ha denotato la sua moto per tutta la MotoGP 2009, ma anche dall’entrata in gioco di piloti dal sicuro avvenire nella classe regina: Ben Spies, Marco Simoncelli, Hiroshi Aoyama.

    Dovrà dunque saper tenere a bada questi giovani esordienti, senza dimenticare i vecchi volponi delle due ruote come Colin Edwards, che l’anno scorso gli scippò la sesta piazza finale nella graduatoria generale inanellando una serie di risultati convincenti.