MotoGP Ducati, Burgess: “Giusto fare i test con i top riders”

Jeremy Burgess è soddisfatto dell'abolizione del divieto di effettuare i test MotoGP con i piloti ufficiali

da , il

    Valentino Rossi, Jeremy Burgess

    L’uomo di fiducia nel box di Valentino Rossi, Jeremy Burgess si è detto soddisfatto del nuovo regolamento MotoGP che ha abolito il divieto di effettuare i test per i piloti ufficiali: “Noi per essere più competitivi abbiamo bisogno di fare test con i nostri migliori piloti. Abbiamo l’obbligo per gli appassionati Ducati e per Ducati di essere assolutamente competitivi e se siamo dietro abbiamo bisogno di fare test con i nostri piloti ufficiali. E’ l’unico modo per andare avanti”.

    Mentre alcuni degli addetti ai lavori del Motomondiale, come Andrea Dovizioso sostengono che la Ducati e Rossi, nono sono pronti per il titolo, l’ingegnera australiano, Burgess è convinto che la moto di Borgo Panigale ritroverà la competitività perduta.

    Questo grazie al lavoro svolto dalla squadra, ma anche con la norma che abolisce il divieto di svolgere i test sui piloti ufficiale delle case motociclistiche partecipanti alla Top Class. Per la verità, in molti hanno interpretato la regola come una cortesia alla Desmosedici e al Dottor Rossi, che nel 2011 hanno vissuto una pessima stagione con zero vittorie ed un solo podio in bacheca.

    Ma secondo Jeremy Burgess, la nuova regola non è solo un favore agli uomini della Rossa delle due ruote: “Abbiamo i nostri piloti, ma con il massimo rispetto per loro non sono all’altezza degli ufficiali. E non mi riferisco solo a Valentino, ma a tutti i piloti Ducati. Abbiamo bisogno di lavorare insieme e risollevare questa moto molto rapidamente. E’ giusto dire che il progresso della Ducati negli ultimi anni non è stato veloce come quello delle altre case, perché nel 2007 la Ducati ha vinto. Ma nel 2008, 2009 e 2010 non lo hanno più fatto ed ha vinto la Yamaha. La Honda non ha vinto in quegli anni, quindi era nella stessa barca”.