MotoGp e la 250, la Classe degli Eroi

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    Non esiste solo la Classe Regina, ieri 500 ed oggi MotoGp.

    Io amo molto anche la 250, la Classe che ha ci dato tantissimi Campioni, e personaggi comunque indimenticabili. Da sempre, quella più difficile, e spesso più combattuta e spettacolare del Motomondiale. Inoltre, da SEMPRE quella più importante da un punto di vista strettamente TECNICO ed INGEGNERISTICO.

    Carletto Ubbiali, nove Titoli Mondiali nove, di cui ben sei in 125 e tre in 250, ne è convinto.

    Come dice lui, infatti, è una sintesi tra la leggerezza della 125 e la potenza bruta della 500, ora MotoGp.

    E’ forse la classe che valorizza di più il pilota, afferma, assieme alla 125, ed io sono pienamente d’accordo.

    E’ la fucina dei Campioni delle classi di cilindrata superiore, allora come adesso: Biaggi, Rossi, Capirossi, Melandri ed ora Pedrosa (solo per citarne alcuni), protagonisti attuali e futuri della MotoGp, hanno vinto tutti almeno un titolo in 250! Per capirlo, basta dare un’occhiata alla Storia di questa stupenda Classe ed agli straordinari piloti che l’hanno animata e valorizzata…

    In testa a tutti, il Più Grande Pilota di Tutti i Tempi della classe 250, c’è MAX BIAGGI.

    Non è una mia opinione, lo dicono semplicemente i numeri e le statistiche: Quattro Titoli Mondiali consecutivi (94 95 96 97), un impresa MAI riuscita a NESSUNO nella Storia, da dominatore assoluto.

    Oltretutto, cambiando Casa l’ultimo anno, passando dalla vincente Aprilia alla Honda (una marca che allora in 250 non vinceva da ben 5 anni, dai tempi del grande Cadalora), con un gesto di sfida che ha anticipato di anni quello piu recente – e più pubblicizzato, nonostante abbia solo imitato Biaggi – di Valentino.

    La sfida, come tutti sappiamo, si risolse in un trionfo, contro avversari del calibro di Harada, Waldmann e Capirossi, in quel 1997 che Max stesso ricorda come un anno esaltante, forse il piu bello della sua carriera.

    In tutto, ben 29 GP in 250 portano la firma di Biaggi. Solo Anton Mang ne ha vinti di più (33) nella Storia della Classe, ma il tedesco ha vinto solo Tre titoli mondiali in 250, e nemmeno consecutivamente. Per passare alla Storia, i Gp vinti sono importanti, ma i Titoli Mondiali ben di più!

    Sotto il grande Max, nel Secondo gradino più alto del podio della classifica di Tutti i Tempi della 250, troviamo A PARI MERITO quattro straordinari piloti, tra i più forti in assoluto di tutti i tempi, non solo di questa Classe: Carlo Ubbiali, Mike Hailwood, Phil Read e Walter Villa.

    Carlo Ubbiali, gloria italiana, vincitore di ben NOVE titoli Mondiali, è il secondo pilota italiano di ogni tempo dopo Agostini – inarrivabile con quindici – per numero di Titoli Iridati, vinse infatti SEI Titoli in 125 (ed è, a pari merito con Nieto, il Più Grande Pilota di ogni tempo in questa classe), e TRE – di cui due consecutivi – in 250, nel 56 59 60, ritirandosi poi IMBATTUTO al termine della stagione 1960.

    Pilota veloce, freddo ed astutissimo, maestro anche di psicologia (annientava i suoi avversari anche sotto questo aspetto!), ottenne il massimo con il minimo, vinse infatti solo 39 Gp in tutta la sua carriera (tre meno di Max, che finora ne ha vinti 42, il che fa capire quanto Biaggi abbia vinto, essendo infatti Terzo italiano di sempre per Gp vinti, dopo Ago e Vale), che però seppe mettere al massimo frutto, conquistando ben nove Titoli!

    Una cosa bisogna dire, fondamentale: ai tempi di Ubbiali, le Classi più importanti, e quindi quelle dove le Case si davano veramente battaglia mortale, erano la 125 e la 250!

    Della 500 non importava a nessuno, allora, essendo considerata una classe elitaria, lontana dai gusti degli appassionati e del Mercato, a cui interessavano solo le motoleggere, le uniche vendute in grandi numeri! Per questo il Campione bergamasco, allora la vera punta di diamante della prestigiosa Squadra Corse MV, la Star in assoluto più pagata dell’Epoca, corse solo in quelle due classi!

    Di Mike Hailwood, Campione immenso, il Più Grande Corridore Motociclista di Tutti I Tempi, è quasi inutile parlare.

    In questa classe vince il suo primo Titolo Mondiale, nel 61 con la Honda, praticamente correndo da privato.

    Poi, dopo 4 Titoli consecutivi in 500 con la MV, torna a dominare la classe per due anni in fila (vincendo nel contempo anche i due Titoli della 350!) nel biennio 66/67, con le straordinarie, incredibili Honda Sei Cilindri.

    Dopo di che, Mike the Bike purtroppo abbandona le corse in moto, e nessuno può dire quanti altri titoli avrebbe vinto ancora, in 250 ed in qualsiasi altra… Però, con i se e con i ma NON si è mai fatta la Storia (e dovrò ribadirlo parlando dopo di Jarno Saarinen).

    Acerrimo rivale di Mike in 250, inglese come lui, ecco Phil Read, 4 Titoli Mondiali nella Classe, uno dei più forti e duri piloti che si siano mai visti, autentica carogna in pista e fuori. E’ stato il PRIMO nella Storia ad aver vinto Titoli Mondiali in 125, 250 e 500, le tre classi ancora esistenti (se accomuniamo la 500 alla MotoGp), anche qui Valentino è arrivato solo secondo…

    SETTE titoli mondiali, uno in 125, quattro in 250 (ma NON consecutivi e vincendo meno Gp, per questo Biaggi gli è superiore nella Storia della Classe!), e due consecutivi con la MV in 500, conquistati questi ultimi molto fortunosamente, approfittando della morte di Jarno nel 73 e degli infortuni altrui l’anno dopo.

    Phil, la grinta fatta pilota, è stato uno dei piloti più scorretti di tutti i tempi (degno maestro di Vale, sotto questo aspetto), inviso a tutti i suoi colleghi dell’epoca, sempre al centro di aspre polemiche e furibondi litigi. Si coprì di vergogna scippando un Titolo Mondiale 250 al povero Bill Ivy, suo compagno di squadra, tradendo gli ordini di scuderia della Yamaha nel 1968, anno fatidico proprio per questo.

    Bill gli lasciò vincere la 125 come stabilito dalla Yamaha, e Phil lo ripagò tradendo la sua fiducia (e quella della Casa, che per l’amarezza si ritirò ufficialmente al termine di quell’anno, licenziandolo in tronco) “rubando” il titolo 250, destinato ad Ivy!

    Il povero Bill psicologicamente ne uscì annichilito,non si riprese più da quella esperienza e quando morì, l’anno seguente, in prova al vecchio Sachsenring stradale sulla fatale Jawa 350, (velocissima, ma che grippava una volta sì e l’altra pure) era già l’ombra di se stesso, almeno come pilota di moto, avendo già infatti quasi deciso di passare alle corse in auto.

    Infine Walter Villa, grandissimo pilota che infilò una serie strepitosa di TRE titoli consecutivi nel 74 75 76, (quest’ultimo anno vincendo pure il Titolo della 350!), frutto del suo innegabile talento, della competitività delle Aermacchi-Harley Davidson messe a punto dal grande Renzo Pasolini, ma anche del destino che tolse di mezzo Jarno Saarinen assieme a Renzo stesso, quel funesto 20 Maggio 1973 a Monza. Senza voler togliere nulla al grintosissimo Campione emiliano, penso che molto probabilmente, con Saarinen e Pasolini vivi, veri Maestri di questa Classe, Walter in 250 non avrebbe mai vinto tre Mondiali, forse neppure uno.

    Ma, ripeto, con i ma e con i se NON si fa la Storia, Walter ha strameritato i suoi Titoli e Jarno rimane solo un enorme talento sprecato, ed una splendida meteora. Non possiamo considerarlo nulla di più, anche perchè il finlandese aveva più volte espresso la sua ferma intenzione di ritirarsi dalle corse alla fine del 1974, dunque non sarebbe MAI comunque entrato, in ogni caso, neppure nei primi dieci dell’Olimpo Mondiale di ogni tempo.

    Di Lui ci restano solo il Titolo Mondiale 250 del 1972 (conquistato per UN solo punto su Pasolini, anche se senza il gioco degli scarti in voga allora i punti a suo vantaggio sarebbero stati molti di più), i tre Gp vinti in fila in 250 ed i due su tre in 500 nel 73 (il quarto dell’anno fu Monza) e la strepitosa accoppiata dei trionfi alle 200 Miglia di Daytona ed Imola del 73 (all’esordio in simili gare), impresa bissata tale e quale da Agostini l’anno dopo.

    E’ ironico pensare che Ago, che due anni prima aveva paventato, in una famosa intervista, la possibile fine prematura della carriera del rivale, che secondo lui rischiava sempre troppo, nel 74 fu l’erede, come prima guida alla Yamaha, proprio di Jarno, suo acerrimo avversario in 350 dal 1972 e poi in 500 nel 73.

    Il tragico destino di Saarinen ricorda molto quello di Kato, anche lui scomparso dopo un unico titolo in 250! Ma il talento di Jarno era ben superiore… Onestamente penso che Daijiro in MotoGp, stante la concorrenza attuale, non solo non avrebbe MAI vinto un Titolo Mondiale, ma avrebbe fatto fatica pure a vincere qualche sparso Gp. Invece, se fosse rimasto in 250 avrebbe vinto ancora diversi Titoli Mondiali, ne sono sicuro (anche contro Pedrosa), il suo stile era fatto apposta per la 250!

    Sotto questi cinque piloti, al Terzo posto sul Podio Mondiale vanno a pari merito Mang, con tre Titoli, ma pilota secondo me incolore, e Ruffo, Haas, Redman, Ballington, Pons, Lavado, Cadalora e Pedrosa, tutti con due.

    Una citazione speciale va però all’immenso Tarquinio Provini, che senza il terribile incidente al Tourist Trophy del 66 avrebbe vinto ben più del solo Titolo Mondiale che ottenne in questa Classe (ne vinse però un altro in 125), ed a Santiago Herrero, straordinario Campione Senza Titolo, perito sempre al TT nel 1970.

    Tutti, comunque, furono indimenticabili protagonisti della 250,LA VERA CLASSE REGINA degli anni 50 e 60, fucina di indimenticabili Eroi.</strong

    DONOVAN

    Foto: Google