MotoGP Estoril. In Ducati (dicono) NON si pensa al futuro…

MotoGP Estoril

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    stoner capirossi

    Dicono i due piloti.

    Si pensa alla singola gara, non al futuro.

    Già.

    Il problema è che questa affermazione sembra impossibile per entrambi! Loris Capirossi, infatti, dopo esser stato clamorosamente scaricato dalla casa di Borgo Panigale, al futuro ci pensa eccome, non vedendo l’ora di andare via da un posto così ingrato.

    Che Stoner, poi, non pensi addirittura al futuro prossimo, cioè quello che tra cinque gare potrebbe (e il condizionale è un optional ormai) incoronarlo Campione del Mondo MotoGP 2007…beh, ci crediamo poco.

    Ma non è una colpa. I sogni son desideri e sognar non costa nulla. Soprattutto, se si ha la quasi certezza che il sogno si possa trasformare presto in realtà.

    Sentiamo le dichiarazioni dei due piloti Ducati prima di affrontare il week end di gara dell’Estoril.

    Casey Stoner: “Mancano cinque gare alla fine della stagione e, se davvero dovessimo riuscire a vincere il mondiale, il dove non avrà importanza. Al momento il nostro pacchetto funziona alla perfezione. La squadra ed i tecnici sono eccezionali, insieme lavoriamo molto bene, siamo come una famiglia. Questo aiuta perché se è vero che si può lavorare anche senza questo tipo di atmosfera, poterne godere ti permette di fare tutto in maniera più rilassata. Sono consapevole che il team crede in me e nelle mie capacità e questo mi leva molta pressione di dosso; è una cosa che ho potuto sentire fin dal primo GP. Per quanto riguarda l’Estoril, posso dire che lì sono sempre andato abbastanza bene e nel 2005, in 250, ho anche vinto. Una parte della pista è filante, un’altra non lo è per niente. La curva a destra che porta al rettilineo posteriore con le 990 si faceva quasi a manetta, e mi aspetto che con le 800 si riesca a non chiudere proprio il gas, anche se non sarà mai come la curva 11 in Turchia. La chicane è davvero troppo lenta ma ci sono un paio di punti che mi piacciono molto come la curva numero due, molto difficile, in discesa e in contro-pendenza. In generale è una pista che offre tanti punti per poter superare quindi la gara dovrebbe essere bella.

    Loris Capirossi: “Mi piace correre all’Estoril. L’anno scorso abbiamo sofferto molto per via delle gomme ma quest’anno la situazione è completamente diversa perchè la Bridgestone ha fatto un grande passo in avanti. Penso che ci siano i presupposti per fare bene. A Misano le prove sono state difficili ma in gara siamo riusciti a recuperare; magari quello che abbiamo imparato ci servirà per L’Estoril che, a sua volta, ha diverse curve insidiose. Non è una brutta pista ma non è né interessante da un lato né noiosa dall’altro, quanto piuttosto stretta e sconnessa e quindi fisicamente impegnativa. Una parte è divertente anche se la prima curva fa ridere e la chicane è troppo stretta. Quella che mi piace di più è la curva numero cinque, una delle più belle della MotoGP. In generale l’Estoril è una prova impegnativa per i piloti, per le moto e per le gomme ma è piacevole se si riesce a fare un buon lavoro.