MotoGP, Ezpeleta: “Valentino Rossi l’anno prossimo avrà una moto competitiva”

da , il

    MotoGp of Qatar: Free Practice   Day Two

    Domenica, al gran premio di Valencia di F1 è stato visto Carmelo Ezpeleta e i giornalisti non hanno perso un instante per strappare un’intervista al CEO della Dorna su come si svilupperà il motomondiale nelle prossima stagioni e su quali sia il suo futuro visto che la MotoGP non sta certamente attraversando un momento favorevole: Casey Stoner lascerà il campionato alla fine dell’anno e Valentino Rossi con la Ducati non riesce a trovare la via della competitività sulla sua GP12; cosa ha quindi in mente Ezpeleta per rilanciare il motomondiale?

    Stiamo lavorando per fare in modo che ci possano essere più moto competitive nel prossimo futuro. Proprio come la Formula 1 che proprio qui a Valencia sta discutendo su come ridurre i costi, anche noi nella MotoGP dobbiamo trovare le giuste soluzioni con i costruttori che sono impegnati nel campionato“.

    L’intervista continua con Ezpeleta che viene interrogato riguardo le possibili soluzioni per il futuro di questa categoria visto che le CRT continuano a essere osteggiate dalle case che attualmente partecipano alla MotoGP, ed ecco cosa risponde il CEO di Dorna: “La cosa non mi sorprende, dal momento che anche la Moto2 e la Moto3 sono state mal sopportate dal paddock del Motomondiale, mentre hanno riscosso l’attenzione degli appassionati. Dobbiamo trovare la giusta formula per contenere le spese e incentivare lo spettacolo. Il problema principale resta il prezzo per disputare una stagione in MotoGP: un team che affitta in leasing una MotoGP deve spendere due o tre milioni e non capitalizza niente, perché alla conclusione della stagione deve restituire tutto il materiale indietro; il prezzo per una moto CRTsi aggira attorno a un milione di euro e alla fine della stagione si è in possesso del mezzo“.

    Sempre su questo argomento, si è anche parlato della possibile messa in vendita da parte di Honda del suo prototipo RC213V a partire dalla stagione 2014 ai team satelliti ad un prezzo prossimo sempre al milione di euro visto che la produzione andrà verso “la serie”, una proposta che può sembrare merce di scambio che la casa di Tokyo ha deciso di mettere sul piatto dopo che è stata annunciata l’abolizione della regola dei Rookie a partire dalla prossima stagione. Un’altra possibilità di cui si parlava era l’imposizione di un’unica centralina per tutti i team, ma come si vede dalle parole di Ezpeleta è difficile accontentare tutti: “La riduzione dei costi è la chiave su cui ci giochiamo il futuro: la centralina unica può essere una soluzione, così come la riduzione dei motori da utilizzare in una stagione; altra strada percorribile è quella di portare il regime di rotazione dei motori allo stesso livello e allungare la vita delle singole unità”. Il limitatore di potenza che dovrebbe intervenire fra i 15 e i 16 mila giri è osteggiato principalmente dalla Ducati, ma Carmelo afferma: “Ci stamo parlando e trovereno un punto di incontro logico…

    La bomba arriva alla fine dell’intervista. Non si poteva trascurare il capitolo Valentino Rossi, un nove volte campione del mondo che continua a stare su una moto non competitiva come la Ducati. Ma Ezpeleta soprende tutti con la sua risposta: “Io sono tranquillo. Valentino l’anno prossimo sarà in sella ad una moto competitiva, ma non vi posso dire di che si tratta. È ancora troppo presto per parlare: nel 2013 vedremo Rossi lottare nuovamente per la vittoria! Inoltre in favore dello spettacolo posso confessare che ho già diversi contatti con alcune case costruttrici che voglio fare il loro ritorno/debutto in MotoGP, quali: Suzuki, Aprilia, BMW“.

    La notizia lascia a bocca aperta fino ad un certo punto: non sono più una novità le voci che accostano la Honda a riabbracciare il pilota di Tavullia e il posto in Yamaha a fianco di Lorenzo è sempre libero. La Ducati sta anche trattando Crutchlow, per cui tre indizi fanno una prova…