MotoGP Francia 2010: pagella del giorno dopo

Anche il GP di Francia 2010, terzo appuntamento del Motomondiale, è andato in archivio con la convincente vittoria di Jorge Lorenzo, il quale precede sul traguardo il compagno di marca Yamaha, Valentino Rossi

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    Il Gran Premio di Francia 2010 è andato in archivio e sono tanti gli spunti di riflessione che escono fuori dalla gara effettuata sul circuito dove si corre la storica 24 ore di Le Mans. Vince lo spagnolo Jorge Lorenzo, seguito sul podio dal compagno di squadra alla Yamaha, Valentino Rossi, il quale non ha potuto opporsi alla prova di forza di Porfuera. Un combattivo Andrea Dovizioso conquista il terzo posto ai danni del compagno di marca, Dani Pedrosa. Ennesima caduta di Casey Stoner, lontanissimo dai suoi soliti standard di gara e dal sogno iridato.

    Jorge Lorenzo-9- Lo spagnolo della Yamaha offre una convincente prova di forza con la vittoria attuale sul circuito di Le Mans che lo candida di diritto come uomo da battere per la vittoria del titolo. Jorge parte bene e dopo essersi liberato agevolmente di Pedrosa si attacca alle marmitte di Rossi. Dopo un paio di reciproci sorpassi, Lorenzo svernicia Valentino di prepotenza e mette tra sè e l’italiano un paio di giri mozzafiato che gli valgono un cospicuo vantaggio che si porterà dietro fino alla bandiera a scacchi. Il numero 99 del Team Fiat consolida il primo posto in classifica mondiale portando a 9 punti, il distacco dal secondo classificato, Rossi. Con queste prospettive anche il Mugello potrebbe cambiare padrone di casa anche se la bacheca dell’iberico conta ancora “zeru tituli”. Lorenzo Power.

    Valentino Rossi-8- Il campione del mondo della MotoGP conquista la pole position e rimane per metà gara in testa al gruppo che conta. Questo non gli basterà per resistere all’impeto del compagno di squadra, Lorenzo e portare a casa la vittoria. Valentino, considerato il suo stato di forma con la spalla ancora dolorante, guadagna la seconda posizione ed evita di capitombolare nel giorno in cui, il vincitore dimostra di aver raggiunto la maturità giusta per puntare al titolo. Quest’anno sarà difficile difendere il mondiale in veste di ragioniere e non basterà arrivare a podio se l’avversario è sempre in testa. Considerando che la vittoria del Qatar è arrivata in circostanze speciali è ora di finirla con i calcoli. Anche perchè la prima operazione matematica che dovrebbe compiere è contare i 5.6.sec che gli ha rifilato il compagno più giovane. Ragioniere sbadato

    Andrea Dovizioso-7- Dopo un fine settimana di prove che non è stato dei migliori, Dovizioso si presenta sulla griglia di partenza di Le Mans, con chi ha la voglia di dimostrare di essere il punto di riferimento in casa Honda. Il duello finale con il compagno di squadra, Pedrosa, per la conquista del gradino più basso del podio è un vero spettacolo per gli occhi. Alla fine il Dovi la spunta su Dani e può festeggiare il podio ritrovato dopo il buco di Jerez. Ora serve continuità e magari un paio di vittorie per cominciare a sognare qualcosa di più, visto che sotto la sella ha sempre una moto ufficiale. Felicità a momenti e fututo incerto…

    Casey Stoner-2- Giornata nera per il pilota della Desmosedici che infila un brutto record negativo: tre gare; due cadute e un quinto posto. Troppo facile pensare che le chiacchiere di mercato degli ultimi tempi, che lo vorrebbero già alla Honda, lo distraggano al punto di dimenticare che ha ancora un impegno da rispettare con Ducati. Le qualifiche del week-end non erano state esaltanti, ma per la gara ci si aspettava uno Stoner combattivo, con il coltello tra i denti. Così è stato, fin troppo aggressivo, con la ghiaia nelle gengive e una domanda spontanea che assale tutti i ducatisti: cosa succede a Stoner? Pilota veloce, questo non si discute. Campione mondiale 2007, tanto di cappello. Ma anche uomo saponetta edizione 2010. Il pacchetto Ducati funziona, altrimenti non si spiega un Nicky Hayden così in forma e sempre vicino al podio, mentre la Desmo e la tuta rossa dell’australiano lasciano, sull’asfalto, delle interessanti scie di colore, delle vere opere d’arte. Chissà se alla Honda pensano ancora di aver fatto un buon investimento. La macchia rossa sul teleschermo

    Dani Pedrosa-6- Abbiamo subito una notizia! Pedrosa parte male e non riesce a prendere la testa della gara francese. A parte gli scherzi, Dani ha fatto una bella gara e il duello perso con onore contro Dovizioso, è la ciliegina sulla torta, se non fosse stato per Hayden che lo ha relegato ad un quinto posto. Certo, ogni tanto dovrebbe provare a vincere qualche corpo a corpo, ma l’aria che tira alla Honda in questo periodo, con il monopolio Yamaha, il probabile arrivo di Stoner nel 2011 e la voglia matta del compagno italiano, gli offre tutte le attenuanti del caso. Come dicono i francesi: bravò!

    Nicky Hayden-6.5- Con la quasi assenza di Casey dal tebellone dei punti, è una fortuna per Borgo Panigale aver trovato in Hayden un pilota affidabile e soprattutto, uno dei pochi insieme all’australiano, a capirci qualcosa su come si guida quel mostro di cavalli. Ennesima prova di carattere per Kentucky Kid che a questo punto ambisce al podio e a trasformarsi nel salvagente della Ducati. Uomo Provvidenza.

    Marco Melandri- 6 di incoraggiamento- Il ravennate, finalmente, offre una prestazione degna del proprio talento e porta al team Gresini punti preziosi, considerato il trand negativo, con il suo sesto posto. Sarà che la pista francese dia a Melandri sensazioni positive, basti ricordare la scorsa edizione dove fece i miracoli con il triciclo Kawasaki. E poi se Simoncelli arriva fra i primi dieci, Rossi perde contro Lorenzo e l’Inter vince la Champions League dopo 40 anni, il mondo può davvero cambiare. L’uomo che viene da lontano

    Loris Capirossi-non classificato- Gara anonima per Capirex, anche se con una moto migliore può fare sicuramente di più e dare ancora tanto a questo sport. La Suzuki, invece, è senza infamia e senza lode, farebbe bene a pensare di abbandonare il progetto MotoGP. Massimo rispetto per Capirossi