MotoGP Francia 2011: la pagella del giorno dopo

Casey Stoner conquista la quarta tappa del Motomondiale sul circuito di Le Mans, davanti al team mate Andrea Dovizioso e al ducatista, Valentino Rossi

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    Casey Stoner vince il Gran Premio di Francia, quarto step della MotoGP 2011 davanti ad un grande Andrea Dovizioso ed uno strepitoso, quanto fortunato, Valentino Rossi che regala alla Ducati il suo primo podio dell’anno davanti al nemico di sempre, Jorge Lorenzo quarto. La francese verrà ricordata soprattutto per il il contatto tra Marco Simoncelli e Dani Pedrosa, con quest’ultimo che toccato dall’italiano è caduto riportando la frattura della clavicola. Il pilota del Team Gresini ha subito un Ride Trough e conferma la sua fama di animale da gara, perchè il Sic era sotto osservazione. In classifica mondiale, Lorenzo è in testa con 12 punti di vantaggio su Stoner e 17 su Pedrosa.

    Casey Stoner-9.5- L’australiano della Honda dopo aver dominato tutte le sessioni di prove, straccia tutta la concorrenza con distacchi pesanti e andando a vincere la sua seconda gara dell’anno dopo quella di Losail. In tutto il fine settimana, nessuno riesce ad opporsi alla sua supremazia, che arricchita dal pacchetto Honda, lo rende irresistibile e vero candidato alla vittoria finale. Unica macchia del suo fine settimana da sogno, è lo scatto d’ira che si manifesta con il pugno in corsa a Randy De Puniet durante il warm up, che fa storcere il naso davanti ad una prestazione sportiva senza macchia. Questa volta genio e sregolatezza non vanno di pari passo. Bad Stoner

    Andrea Dovizioso-8.5- Anche se rimane l’anello debole della corazzata della HRC, questa volta il Dovi convince tutti, anche i suoi principali detrattori, quando senza perir colpo batte per la seconda volta Valentino in volata. Ma per essere al livello di sua maestà Casey, l’italiano deve dare qualcosa in più anche sotto l’aspetto della messa a punto in prova, che nelle prime apparizioni nel Motomondiale è venuta a mancare denotando maggiormente i limiti del forlivese nel passo di gara. Oggi, sembra un altro pilota, forse libero dall’ingombro dello spagnolo Pedrosa, si convince che può vestire i panni dell’anti-Stoner.

    Valentino Rossi-6.5- Il pilota della Ducati ufficiale sale sul gradino più basso del podio, essendo bravo ad approfittare degli sfaceli di Simoncelli che in un solo colpo fa guadagnare a quelli che sopraggiungono ben due posizioni…Vale compreso. Per il resto, accumula dal marziano Stoner un distacco che si aggira su valori paranormali e inverosimili. A quel punto l’australiano del team Repsol avrebbe potuto anche fermarsi e aspettare l’autobus di linea e tranquillamente, salutare Rossi e la sua Ducati trascinarsi sull’asfalto francese di Le Mans. Non è tutto oro quel che luccica, il binomio Rossi-Rossa è tutto, fuorchè competitivo, infortuni e cambi di squadra non giustificano il ritardo tecnico nei confronti della concorrenza giapponese, che ricordiamo ha cominciato la stagione nello stesso momento della squadra italiana. Mediamente Ducati Rossi

    Jorge Lorenzo-6-Il leader mondiale fa quel che può nel giorno in cui si conferma lo strapotere di Stoner sulla gara di Le Mans e dopo il terribile botto della caduta del warm up, dove la sua Yamaha prende letteralmente fuoco e il suo mignolo praticamente smussato. Nella prima parte della MotoGP francese, Martillo ci mette del suo e dà il ben servito a Dovizioso sverniciandolo sul rettilineo. Qualche giro più tardi, Jorge viene tradito dalla sua tenuta fisica e la sua brutta copia viene sopravanzata dalla Desmo del suo vecchio rivale, Rossi. Nonostante questo è ancora in testa al Mondiale e questo vuol dire tanto con una Honda in stato di grazia. Stoico

    Randy De Puniet-4- Il francese della Ducati satellite paga troppo la poco competitività del pacchetto Desmo16 e quando ci mette del suo si toglie anche il lusso di tagliare il traguardo davanti ai suoi tifosi. Da rivedere

    Marco Simoncelli-2-Il pilota italiano della Honda ufficiale di Fausto Gresini riesce a buttare al vento anche la gara francese del Motomondiale. Dopo Jerez, Estoril adesso anche Le Mans entrerà a far parte dell’amarcord di Super Sic che si conferma pilota di smisurato talento, ma anche di incomprensibile idiozia. Cosa sarebbe stato il campionato di Marco con mezzo chilo di ossigeno in più verso le terminazioni nervose del cervello? L’unica consolazione per il riccioluto talento del motociclismo italiano è che può prendersela solo con sè stesso e con la voglia di strafare con una moto che agli occhi di tutti sembra l’unica capace di opporsi a Stoner in gara ma soprattutto in prova. Sic, dietro la lavagna