MotoGP Francia 2012: la pagella del giorno dopo

Il Gran Premio della MotoGP 2012 sul circuito di Le Mans è andato in archivio come gara bagnata e come di consueto torna l'appuntamento con la pagella del giorno dopo

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    Anche il Gran Premio della Francia 2012, quarta prova del Motomondiale 2012 è andato in archivio con la vittoria del centauro della Yamaha, Jorge Lorenzo che con questa affermazione balza in testa al Mondiale con 90 punti. Bagarre dietro lo spagnolo, prima con la lotta per il terzo posto e poi per il secondo: protagonista costante è Valentino Rossi…e questa è già una notizia. Il ducatista chiude secondo davanti a Stoner in condizioni di asfalto bagnato. Gara sottotono per Dani Pedrosa e da dimenticare per Ben Spies, mentre scivolano le due M1 del Dovi e Crutchlow.

    Jorge Lorenzo-9.5- Il maiorchino parte dalla quarta casella dello schieramento ma sa che se vuole inseguire il sogno Mondiale deve sfoderare il massimo del suo potenziale. Detto e fatto: Lorenzo scatta al via e nella manciata di poche curve svernicia Pedrosa e Stoner. Da quel momento in poi saluta tutti e se ne va, veloce, sicuro verso la vittoria. Nel finale, amministra il buon vantaggio sugli inseguitori, che nel frattempo se le danno di santa ragione e fanno spettacolo dietro. Alla fine vince e domina, anche sul Mondiale che comanda con 90 punti. L’uomo della pioggia.

    Valentino Rossi-7.5- La pioggia che cade su Le Mans fa felice Valentino Rossi, oggi secondo e tutti i tifosi ducatisti che ormai non speravano più in un exploit della strana coppia in Rosso dopo lo sfogo di qualche settimana fa, quando moto, pilota e squadra sembravano truzzare terribilmente. Oggi invece va tutto liscio, o meglio viscido: Ducati competitiva sul bagnato e Il Dottore in gran spolvero sul circuito di Le Mans, dove anche nel 2011 si verificò lo stesso miracolo. Ora si deve andare avanti e non cullarsi sugli allori, anche perchè in condizioni normali di pista asciutta, la Rossa è troppo dietro rispetto ai top team. Rossi, scende la pioggia…

    Casey Stoner-6.5- Oggi l’australiano della Honda non è devastante come al solito, ma comunque riesce a salire sul gradino più basso del podio e nei giorni del suo annunciato addio al mondo delle corse, speriamo non gli venga nostalagia di queste gare, delle volte così noiose, ma oggi ricche di emozioni amarcord con uno dei suoi rivali di sempre, Valentino Rossi. Rimane in corsa per il Mondiale e di sicuro vorrà vincerlo considerando che appenderà guanti e casco al chiodo per dedicarsi alla famiglia e alle terre desolate dell’Australia. Questione di ambiente, rapporti o semplicemente caratteriale? Tutte domande senza risposte, a parte che oggi fa ancora meravigliosamente il suo mestiere. Stoner il saggio

    Dani Pedrosa-5- Corsa incolore per Dani Pedrosa, che si fionda dalla casella di partenza e si mette subito in testa al gruppo. Enfasi che dura pochi attimi, perchè lentamente viene lettaralmente risucchiato dalla fame dei piloti che gli stanno dietro: Lorenzo, Stoner, Rossi, Dovizioso, Crutchlow. Alla fine conquista comunque un buon quarto posto, frutto degli errori delle Yamaha che gli stanno davanti. Fino a questo momento della MotoGP 2012, lo spagnolo della Honda non è mai sembrato in palla, mentre quelli davanti in classifica, continuano a correre e a guadagnare punti mondiali. Nulla è perduto e con il suo talento cristallino, Dani può ancora puntare al titolo. Spaurito

    Stefan Bradl-6- Ottima prestazione per il campioncino proveniente dalla Moto2 che gara dopo gara conquista fiducia e soprattutto punti. A Le Mans taglia il traguardo in quinta posizione, grazie al suo talento ma anche grazie ai patatrack che le due Yamaha satellite mettono in scena, l’una dopo l’altra. Il suo stile di guida comunque è pulito anche sotto la pioggia e magari in futuro brucerà le tappe verso il suo primo podio in MotoGP. Piccoli campioni crescono

    Cal Crutchlow e Andrea Dovizioso-4- I due piloti, oltre a riuscire nell’impresa di tenere davanti le Yamaha satellite, che fino a qualche anno fa erano relegate nelle retrovie, il Dovi e Crutchlow riescono a scivolare entrambi nel momento decisivo della gara. Dopo una serie di giri passati a rampare sulla pioggia insieme a Rossi per la lotta per il podio, il Dovi finisce per terra come la classica saponetta che cade sul piatto doccia. Andrea si rialza e chiude in settima piazza, ma che occasione sprecata! Stessa sorte per il team mate Crutchlow che si stende emulando il collega e dice addio ai sogni di podio. Fratelli per terra

    Nicky Hayden-5 meno Il secondo ducatista non riesce a guidare come vorrebbe sul tracciato francese del Motomondiale e non va oltre il sesto posto che sarebbe stato ottavo oppure nono se quelli davanti non decidevano di fare harakhiri. Dopo le prime uscite nel Motomondiale, nelle quali Hayden sembrava in forma e addirittura più veloce del compagno di squadra alla Desmosedici, Rossi, kentucky Kid sta attraversando un leggero periodi di calo e se vuoi emergere con questa scorbutica Ducati, devi essere sempre al 101%. Sbiadito