Motogp Francia: la pagella del giorno dopo

La gara corsa a Le Mans ha riservato molte sorprese tra le quali la convincente vittoria di Jorge Lorenzo che diventa nuovo leader mondiale e la brutta prestazione di Valentino Rossi che è stato vittima, oltre che di una pessima strategia gomme , di una banale caduta

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    Si è da poco conclusa la quarta gara della Motogp 2009 sullo storico circuito di Le mans vinta dallo spagnolo Jorge Lorenzo che così rimedia allo scivolone di Jerez e si porta in testa alla classifica mondiale scavalcando l’irriconoscibile Valentino Rossi e il cauto Casey Stoner. Salgono sul podio l’italiano Marco Melandri e Daniel Pedrosa.

    Jorge Lorenzo, voto 8 più- La seconda guida della Yamaha conduce una gara praticamente impeccabile dall’inizio alla fine. Una cavalcata solitaria supportata da una strategia sulle gomme decisamente perfetta che gli consente di balzare in testa alla classifica mondiale anche grazie alla debacle del suo vicino di box Valentino Rossi. Cannibale

    Marco Melandri, voto 8,5- La sua corsa è uno schiaffo morale alla truppa dei suoi tanti e troppi detrattori . Dopo la quinta piazza rimediata tra le curve di Jerez arriva in terra francese, un meraviglioso quanto inaspettato secondo posto. L’attuale rendimento del ravennate conferma il suo magic moment con la Kawasaki non-ufficiale e lo proietta a ridosso dei migliori in classifica mondiale. Orgoglio Nazionale

    Daniel Pedrosa, voto 7,5- La sua partenza razzo spaventa gli avversari ma è negli ultimi giri che il pilota della Honda compie il vero e proprio miracolo. Aggredisce letteralmente il nostro Andrea Dovizioso e sale prepotentemente sul gradino più basso del podio collezionando l’ennesimo risultato utile che lo candida come pretendente silenzioso al titolo mondiale. Il silenzio degli innocenti

    Valentino Rossi, voto 3- Nella gara che si ricorderà negli annali per i continui cambi di gomme, il Dottore incappa in una pomeriggio da cani: è il primo a rientrare nei box per cambiare le gomme, ma non fa in tempo a scaldare le sue Bridgestone che già si ritrova con il sedere per terra. Si rialza con tutte le difficoltà del caso, ma la caduta danneggia la sua M1 ed è costretto a rientrare per altre due volte. Alla fine Vale taglierà a testa bassa il traguardo in sedicesima posizione e la sua performance prende i contorni di una sceneggiatura comica grazie alla penalità inflittagli dalla direzione di gara. Fantozzi

    Andrea Dovizioso, voto 6,5- Buona la prestazione del Dovi che però non lo consola dal fatto di aver perso la terza posizione nelle ultime curve a favore di un super Pedrosa. A questo punto della stagione ci si aspetta di più dal talento italiano che a parte gli spettacolari sorpassi che lo hanno visto protagonista nei primi giri, ultimamente non riesce mai a dare la zampata decisiva. Da consolare

    Casey Stoner, voto 6,5- In una pista storicamente avversa alla sua Ducati e considerato il momento di appannaggio del suo team, Casey difende con i denti la sua fama di fuoriclasse e nonostante gli imbarazzanti sorpassi subiti porta a casa un quinto posto che gli da la possibilità di rimanere agganciato al treno mondiale. Semplicemente bravo

    Loris Capirossi, voto 6- Ingaggia una bagarre d’altri tempi con il suo compagno di squadra Chris Vermeulen e il connazionale Melandri e alla fine giunge ottavo. Per Loris è l’ennesimo buon risultato, dopo la scorsa prova in terra spagnola, che scaccia i sintomi della crisi di mezza età. Cuore di drago

    Nicky Hayden, non classificato- Molti ricorderanno che l’americano è stato campione del Mondo e l’attenuante della scarsa attenzione nei suoi confronti in Ducati non regge più. A questo punto il suo titolo mondiale vinto ai danni di Rossi tre anni fa potrebbe essere stato uno strano scherzo del caso. Sopravvalutato

    Guido Meda- Loris Reggiani voto 8- Da quando ci sono loro a commentare le gare del Motomondiale è tutto un altro spettacolo. Preparati, divertenti e anche se a volte possono sembrare un pò di parte, quando iniziano le bagarre in pista ci sembra di poter immaginare Guido e Loris che saltano in piedi sul tavolo della cabina di commento. Da sbellicarsi, il modo in cui Meda durante la lotta nell’ultimo giro tra Pedrosa e Dovizioso, inveisce contro la regia spagnola che manda in onda un replay di troppo.