MotoGp Germania 2010: Pedrosa formidabile, Lorenzo ragioniere, Rossi sconfitto

Ottava prova della MotoGp in scena al Sachsenring, che ha visto la netta vittoria di Pedrosa in una gara spezzata in due ed accorciata a soli 20 giri dalla ripartenza causata da un brutto incidente che ha visto DePuniet riportare la stessa doppia frattura a tibia a perone esattamente come capitato a Rossi al Mugello

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    Pedrosa formidabile

    L’ottava adrenalinica puntata di questa sempre interessante Saga MotoGp 2010, andata in scena qui dall’ignobile e lentissimo kartodromo del Sachsenring, non per nulla il più penoso – quasi tutto rampini da prima marcia: se questo è un circuito degno del Circus Iridato……….:) – lento e corto tracciato del Mondiale Velocità, ha visto lo spettacolare trionfo di un Pedrosa maestoso e davvero irresistibile che a bordo di una Honda letteralmente perfetta ha saputo prima tallonare e poi letteralmente seminare un Lorenzo comunque come sempre bravissimo, olimpicamente calmo ed anche stavolta saggissimo ragionatore, accontendandosi di un altro pesantissimo secondo posto che lo conferma sempre di più incontrastato leader della Classifica.

    Il tutto, in una gara totalmente anomala ed accorciata di ben 9 giri (quindi ridotta dai 30 originari a 21) a causa del bruttissimo incidente occorso alla decima tornata che ha visto coinvolti tre piloti, ovvero Espargarò, Bautista e DePuniet che putroppo ha avuto la peggio, fratturandosi tibia e perone esattamente come Rossi al Mugello 5 GP fa.

    Alle loro spalle, un grintosissimo Stoner ha rispolverato le sue impareggiabili e tutt’ora ineguagliate doti di guida pura andando a vincere un bel duello con Rossi pur disponendo di un mezzo chiaramente inferiore, ben più lento ed impacciato (specie in questa pista supremamente inadatta alla Desmosedici!) rispetto a quello del rivale, il quale nonostante le farisaiche e palesemente false dichiarazioni di dichiarata soddisfazione del dopogara ha dovuto subire una pesante sconfitta, per di più fallendo completamente in quello che era il reale obiettivo non dichiarato del suo precoce, rischiosissimo e (per quanto visto in pista) totalmente inutile rientro, ovvero quello di mettere le ruote davanti al rivale ed ora nemico dichiarato Lorenzo, divenuto ormai la sua ossessione nonchè suo incubo peggiore.

    Un Pedrosa mostruoso e perfetto come al Mugello domina il campo in una delle sue piste preferite, ma il calmissimo ed ormai maturo Lorenzo se ne buggera altamente stampando per tutta risposta un altro pesantissimo secondo posto quale – per la terza volta – suo peggior risultato dell’anno, e corre inesorabile e sempre più incontrastato verso il suo meritatissimo Titolo Mondiale.

    Il piccolo Catalano è stato infatti oggi splendido dominatore come in occasione della sua magnifica Vittoria nel ben più veloce, ostico ed impegnativo circuito toscano, cogliendo dunque il suo secondo successo dell’anno (nonchè decimo in totale in questa Classe), ma i suoi sforzi pur ammirevoli e – come in questo caso – vittoriosi sono troppo sporadici e discontinui per impensierire il granitico, inesorabile e semplicemente titanico Lorenzo di questa sua fin’ora trionfale stagione, dove ha lasciato per strada appena 15 miserabili punti sul masssimo teoricamente ottenibile in otto appuntamenti, contandone infatti adesso ben 185 su 200, segnando una media semplicemente fantastica che già lo pone tra i migliori piloti di sempre nella Storia del nostro sport.

    Infatti, quale difesa è possibile contro un avversario calmissimo, sicuro e risoluto fino al cinismo, che quando non vince per cinque volte, piazza perentoriamente tre secondi posti quali peggiori risultati, senza assolutamente sbagliare una sola mossa, senza strafare nè tanto meno cadere stupidamente per troppa precipitazione, come invece gli accadeva regolarmente anche nel recente passato (vedi pur splendida stagione 2009 letteralmente buttata via e regalata a Rossi proprio per questi motivi)?

    il pur bravissimo Dani odierno, lo svogliato ed ormai demotivato Stoner – oggi tuttavia risvegliatosi ed autore di una bellissima gara pur su un mezzo sempre più problematico in generale, e particolarmente qui, in una pista totalmente indatta alle caratteristiche del suo mezzo – potranno fare nulla per contrastarlo.

    Alla fine, considerando il fatto che Jorge detesti decisamente questa ridicola pistina (dove infatti non ha mai vinto, neanche nelle altre Classi) e che molto probabilmente sia stato più di altri deconcentrato dalla ripartenza, se ne deduce come il suo comportamento sia stato ancora una volta semplicemente esemplare ed impeccabile.

    Lo stesso Pedrosa lo ha detto sconsolatamente a fine gara, è inutile vincere qualora Jorge per male che gli vada arrivi secondo: cinque punti per (peraltro rara) volta sono davvero troppo pochi per fargli seri danni.

    Occorrerebbe che il Campione Majorchino si complicasse la vita da solo, come appunto gli capitava regolarmente fino all’anno scorso, ma la radicalmente nuova sua edizione attuale, per l’enorme scorno dei suoi avversari – team mate Rossi ovviamente in primis – non ne vuole assolutamente sapere.

    Il nuovo, finalmente maturato, sempre velocissimo ma ora anche spietato calcolatore Lorenzo resta inesorabilmente freddo e concentrato, pensando ormai solo al Titolo Iridato, proprio in forza di questo destinato sicuramente alla sua bacheca.

    Anche Rossi lo sa benissimo.

    Lungi dal nutrire ancora speranze per il Mondiale, come invece va dichiarando, il vero motivo di questo affrettato, prematuro nonchè rischiosissimo rientro anticipato era in realtà uno solo, ovvero disturbare Lorenzo, il suo nemico pubblico numero uno, e possibilmente mettergli le ruote davanti, magari vincendo.

    Era proprio questo, in realtà, il sogno proibito dell’urbinate.

    In questo senso, la sua bravata è stata non solo inutile e velleitaria, ma pure totalmente fallimentare, finendo alla fine anonimo quarto come un Dovizioso qualsiasi, facendosi battere anche dall’ormai totalmente demotivato Stoner che cavalcava un mezzo chiaramente inferiore al suo.

    Ma che bella figura ha fatto……….:)

    I miei complimenti, Vale.

    Non solo, oltre che inutile e sostanzialmente fallimentare, il suo rientro è stato qualcosa di realmente folle ed assurdo, se ci pensate bene: cosa sarebbe successo infatti, se quanto accaduto al povero DePuniet – il cui infortunio, pur di una gravità totalmente identica, ovviamente ha avuto una copertura mediatica pari a un milionesimo di quella accordata all’urbinate, con anche l’episodio assolutamente vergognoso di Me(.)da che chiedeva allegramente a Costa un parere sulla gara di Rossi, invece di informarsi su quanto accaduto al malcapitato Francese, ricevendo in cambio la gelida risposta del medico, i cui rapporti con Vale si sono clamorosamente raffreddati dopo le ingiuste e farneticanti lamentele di quest’ultimo nei suoi confronti, reo secondo l’urbinate di aver sottovalutato il suo infortunio all’inizio – fosse per caso capitato di nuovo a Rossi?

    Certamente avrebbe chiuso qui definitivamente e per sempre la propria carriera, e benissimo gli sarebbe stato, perchè chi corra un simile rischio volontariamente, prima di essere guarito completamente, non può poi che incolpare solamente se stesso e la propria piramidale stupidità.

    La cosa mi ha ricordato parecchio l’altro invero incomprensibile, quasi masochistico gesto di Bayliss, che volontariamente rinunciò all’ultima falange distale di un dito pur di affrettare al massimo il suo rientro alle gare nel 2007, ma almeno l’australiano, a sua parziale giustificazione, aveva a quel punto ancora intatte ambizioni iridate, mentre Rossi non ne nutriva (tanto meno adesso, con ulteriori 7 punti in più da recuperare oltre ai 104 che già aveva su Lorenzo) assolutamente più alcuna, fermo restando il fatto che entrambi gli episodi risultino ugualmente velleitari ed assurdi, ognuno a suo particolare modo.

    Perchè tale rischio altissimo, quasi suicida? Perchè?

    Per la ormai folle ossessione che Rossi nutre per Lorenzo, ovvero colui che quest’anno – il primo finalmente ad effettiva parità di moto, fermamente del resto pretesa in primis da Jorge per restare nel Team Ufficiale, che tra parentesi l’anno prossimo perderà quasi certamente lo sponsor italiano Fiat per passare allo spagnolo Telefonica Movistar – lo ha battuto ad armi pari, ripetendo quanto ottenuto pure con un mezzo inferiore in passato, e che la Yamaha ha osato preferire a lui.

    In questo senso, il Mugello è stato veramente il Primo GP dell’Era Post-Rossi, nel senso che avevo effettivamente dichiarato nell’articolo relativo, ovvero che nulla, da allora, è nè sarà mai più come prima, nè per lui, nè per i suoi avversari.

    Infatti, da allora, per dirne solo una, la Yamaha lo ha sostanzialmente scaricato, offrendogli molto meno della metà del suo abituale ingaggio per il rinnovo di contratto, quindi di fatto invitandolo chiaramente ad andarsene, e forzandolo a migrare dove egli in realtà non aveva – e tuttora non ha – alcuna intenzione di andare, ovvero alla Ducati, un Team che non lo ha mai amato, e che lui tanto meno ama, avendolo in passato anzi disprezzato, spesso più apertamente che velatamente.

    Questo assurdo e incomprensibile rientro, scompostamente affrettato, se ci pensate, non avrebbe in effetti alcuna giustificazione se effettivamente l’urbinate dovesse andare in Ducati, come è ormai praticamente certo (l’annuncio ufficiale è infatti atteso dopo la gara di Brno): sembrerebbe quasi che abbia voglia invece restare in Yamaha, e far vedere ai dirigenti di Iwata di valere comunque più di Lorenzo a parità di mezzo, per poter meglio vendere le proprie prestazioni……….:).

    Cosi facendo, comunque, qualsiasi siano le sue motivazioni, corre un rischio semplicemente folle, di cui probabilmente non si rende neppure pienamente conto: infatti, che futuro potrebbe mai avere l’urbinate a Borgo Panigale (o da qualsiasi altra parte, ovviamente) se si rompesse definitivamente?

    La Casa dei Tre Diapason ha osato preferirgli Lorenzo, e questo delitto di lesa maestà l’arrabbiatissimo Rossi se l’è legato letteralmente al dito, volendo quindi fare anche l’impossibile pur di disturbare e contrastare il Campione Majorchino, fino appunto al suo anticipato e rischiosissimo rientro, da molti letto come coraggioso, mentre in realtà si è trattato, appunto, di un gesto chiaramente irrazionale, di puro dispetto, totalmente velleitario e sostanzialmente finito nel fallimento più completo, visto che la sua segreta ambizione era appunto quella non certo di finire quarto, bensì ovviamente di precedere l’odiato rivale, magari vincendo clamorosamente…………:).

    Detto di Lorenzo, Pedrosa e Rossi, resta da spendere qualche parola, finalmente buona, per un risvegliato e grintoso Stoner che, dopo l’annunciato definitivo passaggio alla HRC, oggi ha dato prova di inaspettato orgoglio ed un saggio della sue ineguagliate doti di Guida Pura battendo proprio nelle ultime curve del giro finale un Rossi alla fine arrabbiatissimo, anche se il soggetto in questione, palesemente ed eternamente eternamente fasullo, ha poi finto di riderne: in realtà, tutto si sarebbe aspettato, lo sconcertato urbinate, tranne che di finire defenestrato dal podio ed infine battuto, tra l’altro proprio in un dogfight, da un avversario apparentemente demotivato come Stoner, per di più in sella di un mezzo chiaramente meno performante della sua stupenda nonchè nettamente superiore M1, quest’anno vittoriosa in ben sei gare su otto……….:).

    Per l’australiano si tratta ormai del terzo podio consecutivo, ultimo di una striscia utile e positiva che dopo i primi scarognatissimi GP di questa stagione sembrava veramente quasi un miraggio, anche per la prostrazione psicologica evidentemente sofferta a causa dei guai del ballerino avantreno della sua GP10.

    In forza di ciò, lentamente ma sicuramente Casey sta risalendo la classifica, anche se la sua attuale quarta posizione certamente non riflette minimamente la Sua inarrivabile Classe, nè tanto meno le malcelate ambizioni (sue, come del Team) di inizio anno.

    Tuttavia, la strada imboccata è quella giusta, ed è un vero, colossale peccato che debba comunque finire definitivamente a Valencia 2010.

    Secondo chi scrive, a Borgo Panigale se ne pentiranno ben presto amaramente, di aver lasciato andare via il solo pilota che abbia fatto veramente volare la Rossa e portarla clamorosamente al Titolo Iridato – al di sopra dei problemi e nonostante i suoi terribili difetti ed idiosincrasie – in Tutta la Storia della Classe Regina, e che sia tutt’ora perfettamente in grado di farlo…………:(

    Alle spalle dei primi quattro, un altalenante Dovizioso ha finito comunque per regolare alla fine il gruppo degli inseguitori comprendente anche Simoncelli e Hayden, finiti rispettivamente sesto e settimo dietro al Forlivese, che con questo ennesimo positivo piazzamento mantiene ancora bravamente il terzo posto in classifica. Solo ottavo Spies, apparso fin dalle prove mai veramente a suo agio su questa enigmatica pista, del resto a lui assolutamente sconosciuta.

    Uno sguardo a quest’ultima mostra, come detto, Lorenzo sempre lontanissimo e saldamente in vetta a 185 punti, mentre Pedrosa insegue distanziato di ben 47 punti a quota 138.

    Terzo è appunto Dovizioso a completare la coppia HRC con 102, mentre Stoner balza dal sesto al quarto posto (superando il povero DePuniet ed il team mate) portandosi a 83 punti, mentre Hayden dietro di lui ne ha 78.

    Rossi dal canto suo si porta dal settimo al sesto posto passando da 61 a 74 (a 111 punti dalla vetta), mentre lo sfortunato Randy ovviamente resta al suo posto con 69, scalando dalla quinta alla settima posizione, mentre in ottava resta Spies pur salito a 67.

    La nuova – ovvero nona – vicinissima puntata di questo insolito e per certi versi pazzesco Carrozzone del Mondiale Velocità 2010 – ma come sempre, solo per la MotoGp – si terrà già questo stesso fine settimana, ma cambiando radicalmente ambiente ed anche Continente, essendo in programma nel riarso catino californiano di Laguna Seca, ovvero un circuito, vedi caso, quasi fotocopia di quello tedesco (anche per i caratteristici marcati dislivelli), sublime cavatappi a parte, dunque molto guidato e lento.

    La prova statunitense segnerà come ormai tradizione la fine della prima parte del Campionato: al termine della breve pausa estiva di venti giorni, già il 15 Agosto le danze riprenderanno al bellissimo circuito ceco di Brno, vero Tempio mitteleuropeo della Velocità.

    Proprio come accaduto oggi al Sachsenring, pure qui Pedrosa, già sorprendente vincitore proprio l’anno scorso, si trova particolarmente a proprio agio e dunque Lorenzo, mai vittorioso a Laguna ma eroico terzo pur con una spalla massacrata dopo due paurosi voli nelle prove di sabato – concluse comunque con la Pole – la scorsa stagione, dovrà stare particolarmente attento al connazionale, ora che la sua Honda sembra avere quasi completamente annullato il gap prestazionale che all’inizio dell’anno differenziava nettamente la pur performante RC212V dalla virtualmente perfetta ed invitta M1 del Majorchino.

    Pure Stoner, qui devastante vincitore nel 2007, potrebbe certamente dire la sua, mentre per l’ancora convalescente Rossi, che correrà prendendo di nuovo tutti gli enormi rischi del caso – potrebbero giocare negativamente la sua ancora pronunciata desuetudine alla gara e la possibile spossante fatica di una corsa nel caldissimo ed abbagliante sole del deserto californiano.

    Anche gli idoli locali Hayden – come tutti sappiamo vincente qui per ben due volte consecutive, nel 2005 come nel 2006, anno in cui questa sua vittoria fu determinante per il suo Titolo Iridato – e Spies potrebbero molto ben figurare, sfruttando la loro perfetta conoscenza di questo tracciato veramente atipico anche per le particolarissime e peculiari condizioni ambientali.

    Dunque, in California sicuramente un grande spettacolo, nonchè possibili gustose sorprese sono all’orizzonte, dalla possibile conferma di Pedrosa alla probabile prima vittoria di Lorenzo già in pole l’anno scorso, alle insidie che tenteranno di portare gli outsider Stoner, Rossi, Dovizioso, Hayden e Spies. Già le prove, particolarmente significative qui, ci daranno certamente una grossa mano nel tentare di capire i possibili scenari della gara di domenica.

    Inoltre, qui più che altrove giocheranno le condizioni meteo, aka la temperatura ambientale e di asfalto, spesso in passato causa di autentici disastri alle coperture.

    Quindi, non prendete assolutamente impegni per questo fine settimana – tenendo conto ovviamente del ritardato fuso orario, con la corsa come sempre in programma in seconda serata – ed appuntamento pertanto certo ed improrogabile in Terra Statunitense per il nono episodio di questa elettrizzante, drammatica e spesso sconcertante Saga MotoGp 2010!

    DONOVAN