MotoGP Germania 2011: la pagella del giorno dopo

Un'altra gara del Motomondiale se ne va con la vittoria del rientrante Dani Pedrosa che s mette davanti a Jorge Lorenzo e Casey Stoner nel GP di Germania 2011

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    Anche il Gran Premio di Germania 2011 è andato in archivio con la vittoria a sorpesa dello spagnolo Dani Pedrosa, il quale è riuscito a prevalere sul connazionale Jorge Lorenzo e Casey Stoner, che si sono giocati il secondo posto in volata sul traguardo. Bella gara anche di Andrea Dovizioso, quarto, nonostante il calo sul finale di gara e l’arrivo al foto-finish con Marco Simoncelli e Ben Spies. Settimo posto per Alvaro Bautista che arriva davanti alle due Ducati ufficiali di Nicky Hayden e Valentino Rossi.

    Dani Pedrosa-9- Il centauro spagnolo della Honda vince il GP di Germania 2011 e torna alla vittoria dopo l’incubo dell’ennesimo infortunio e la polemica infinita contro Simoncelli. In una gara a tratti emozionante, con sorpassi a profusione, Dani vince grazie alla sua classe e alla pulizia delle sue traiettorie che lo rendono un gradevole spettacolo per gli occhi. Mette in fila tutti gli avversari e si proietta a Laguna Seca con i soliti rimpianti di una stagione buttata al vento. Il ritorno del Grinta Pedrosa

    Jorge Lorenzo-9- Il vincitore morale del Gran Premio di Germania è il campione del mondo della MotoGP che fin dal primo giro mette un adesivo enorme sulla sua Yamaha blu con la scritta a caratteri cubitali: voglia di vincere. Per metà gare resta in testa, ma si deve arrendere al connazionale Pedrosa e al calo delle gomme. Questo non gli impedisce di fare un sorpasso pauroso sul diretto rivale per il titolo, Stoner, azione che gli è valso il secondo posto e altri quattro punti recuperati sull’australiano. Jorge, voglia di vincere.

    Casey Stoner-7.5- Il leader del Mondiale è sempre il punto di riferimento del Motomondiale e per una parte importante di gara riesce a conservare il primo posto, ma differenza di altre volte, Stoner non riesce a prendere il largo e finisce in bagarre contro Pedrosa e Lorenzo. Sale sul gradino più basso del podio, ma dopo la battaglia persa al Mugello contro Dovizioso, Casey perde il duello anche contro Martillo che gli rosicchia altri punti importanti per la corsa iridata. A parte questo, la sua continuità è davvero impressionante: i risultati arrivano in prova e ingara e se non fosse stato per la carambola di Jerez magari avrebbe uno score da vero et.

    Andrea Dovizioso-7- Che bella grinta che ha tirato fuori il terzo scudiero della Honda ufficiale, appena ha cominciato a credere nelle sue capacità. Oggi è quarto e non sale sul podio tedesco della MotoGP, ma ci sarà un’occasione di lottare per il titolo anche per lui…infondo ha la stessa moto di Stoner. In gara ingaggia un duello pulito e corretto con l’altro italiano dei piani alti, Simoncelli e si porta a casa punti importanti per continuare a sognare. Dovi Dreams

    Marco Simocelli-6.5- Voto rosicato per il pur velocissimo Simocelli, che in gara non riesce a ripetere le stesse prestazioni delle prove, dove rimane uno dei più costanti. Ma è proprio questo che ci sorprende: fenomeno sul tempo e impacciato come Mr.Bean quando si accende il semaforo verde della corsa. Niente di eccezionale da segnalare per un risultato che non è neache il migliore del 2011…sesto dietro ad un altra promessa della Top Class, Ben Spies (voto 7) che ha l’unico merito di non perdere la volata e nel suo palmares può vantare già una vittoria. Sic double face

    Alvaro Bautista-6-Bella gara per lo spagnolo della Suzuki che conferma in gara il suo magic day evidenziato anche nel warm up della mattinata del Sachsenring. Il buon Alvaro riesce a prendersi anche la soddisfazione di arrivare davanti alle due Ducati di Nicky Hayden e Rossi.

    Valentino Rossi-4.5- Ma cosa stanno facendo in Ducati è ancora in mistero, per lo più senza la presenza del guru Jeremy Burgess, volato in patria per assistere la moglie malata. Prima usano la Desmo GP 11, poi la GP 11.1 poi usano la GP 12 e in futuro avremo il Desmo-Rossi-GP-fallimento. Non si riesce a capire nemmeno quale linea di sviluppo stiano seguendo: quella di Filippo Preziosi o quella di Vale? Perchè vedere un nove volte campione iridato e con un talento da vendere penultimo in prova, davanti solo a Silvain Guintoli, che con la MotoGP c’azzecca come latte e piccante. Ora si può dire: Rossi e Ducati, l’involuzione della specie.