MotoGp Germania 2011: Pedrosa sbanca il Sachsenring, Stoner ancora beffato!

NONO episodio della MotoGp al Sachsenring, dove trionfa agevolmente il redivivo Pedrosa, mentre Lorenzo beffa Stoner proprio all'ultima curva

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    Pedrosa Sachsenring 2011

    Il nono entusiasmante episodio di questa sempre più imprevedibile Saga MotoGp 2011, andato in onda dal corto e lento kartodromo del Sachsenring – da anni una vera vergogna del calendario iridato – ha visto il formidabile ritorno alla Vittoria di un Pedrosa semplicemente irresistibile ed epico, che a distanza di meno di un mese dall’ultima operazione chirurgica alla clavicola è riscito in un impresa inattesa e straordinaria, trionfando qui nella sua pista preferita dove ha già vinto ben cinque volte (di cui tre in MotoGp, 2007, 2010, ed oggi).

    Il redivivo piccolo catalano dal grande cuore ha imposto il suo ritmo nel terzo finale di gara regolando agevolmente un altrettanto formidabile Lorenzo, che con un sorpasso miracoloso compiuto (appena dopo un errore alla penultima!) alla ultima curva ai danni di un allibito Stoner – pur autore di una corsa pregevole, in testa per numerosi giri – che tuttavia in questa occasione ha commesso un errore marchiano, gratta a quest’ultimo ancora quattro preziosi punti in classifica accorciandola ulteriormente fino ai 15 punti attuali (da 28 che erano prima del Mugello).

    Alle spalle di questi magnifici tre che hanno condotto la gara in sequenza – prima Stoner, poi Lorenzo, infine Pedrosa – è giunto al traguardo un altro gruppetto di piloti che ha visto infine prevalere il sempre positivo Dovizioso su un furbo Spies che sempre all’ultimissima curva ha bruciato l’ingenuo Simoncelli, vittima di un largo mentre tentava a sua volta di passare in extremis il Forlivese.

    Pedrosa è perentoriamente tornato, e la corsa odierna ha confermato quello che molti autorevoli commentatori dissero ad inizio stagione, ovvero che questo sarebbe stato quasi sicuramente il SUO anno, non fosse stato per una manovra criminale (nonchè, il che è ancor più grave, completamente inutile) ai suoi danni perpetrata dal famigerato Supersick a Le Mans!

    Ha pure confermato che Stoner sia sì nettamente il più veloce e funambolico rider del Campionato, ma che non si sia ancora abituato del tutto alla sua nuova cavalcatura e soprattutto a gestire efficacemente sopra di essa le gomme, che egli continua a stressare e consumare più degli avversari, soprattutto dei suoi stessi brand mates.

    Per sua stessa ammmissione, Casey ha provato oggi un differente e più meditato approccio al problema risultatogli fatale in Italia, restando calmo nei primi giri e nella parte centrale della gara – dopo averla condotta per un buon terzo, senza tuttavia riuscire a staccare i suoi avversari diretti come avrebbe voluto – proprio per risparmiarle, ma con risultati infine per lo meno dubbi.

    Certo è che stavolta il secondo posto gli sia sfuggito non tanto a causa di mancanza di trazione (dovuta a gomme finite) come al Mugello, bensì per un suo preciso errore proprio all’ultima curva, proteggendosi troppo, uscendo troppo lento e perciò favorendo l’inesorabile (quanto in fondo fortunato) attacco di Lorenzo.

    Jorge Lorenzo Sachsenring 2011 a
    LaPresse

    Lupus in fabula, Jorge è ancora una volta risultato uno dei due eroi della giornata – l’altro, ancora più grande nell’occasione, risponde ovviamente al nome di Pedrosa – esattamente come ad Assen e nella trionfale tappa italiana.

    In sella ad un mezzo ancora un pelo inferiore ma comunque in nettissimo recupero sulla Honda, il Campione Majorchino con la sua gara superba, caparbia e velocissima ha fatto ancora una volta capire a Casey come batterlo anche in questo 2011 sarà un impresa quasi disperata, esattamente come vado ripetendo da inizio stagione.

    Il margine dell’asso australiano su Jorge si sta inesorabilmente riducendo con un trend abbastanza preoccupante – 13 punti in appena due gare – tuttavia Stoner non pare minimamente preoccupato e guarda con intatta fiducia alle prossime gare, la prima delle quali sarà nel catino californiano di Laguna Seca, dove sia lui che i suoi due maggiori avversari hanno vinto nel recente passato.

    Fossi in Suppo, comincerei ad ordinare fin d’ora un ferreo gioco di squadra – more MV Agusta – in suo favore, visto che esattamente a metà stagione egli sia ormai l’unico rider HRC a poter puntare realisticamente al Titolo in alternativa al graniticamente fortissimo Lorenzo.

    Il sempre gagliardo e positivo Dovi infatti è sì piuttosto vicino ai due, ma a meno che non inizi a vincere qualche corsa, per lui le speranze di Vittoria finale restano debolissime.

    Lo stesso gioco di squadra sarebbe ovviamente dovuto valere nei confronti di Pedrosa (ma ormai solo un miracolo e qualche infortunio altrui potrebbe rimetterlo sulla strada dell’Iride) che, ripeto, senza il grave fattaccio di Le Mans avrebbe quest’anno quasi sicuramente vinto il Mondiale in carrozza, forte di una esperienza pluriennale sulla RC212V che certo Stoner non può vantare.

    A quest’ultimo, consiglio di scordarsi quanto prima del Mugello nonchè della corsa odierna, quindi di NON fare assolutamente ulteriori tatticismi in futuro, ma di continuare a correre come sa e deve, ovvero nel suo solito, fantastico ed ineguagliabile modo.

    Stoner DEVE correre COSI’, instintivamente, come ha sempre fatto, con un Talento Innato ed una Classe Pura che semplicemente NON si erano più visti nel Mondiale velocità dai tempi di Hailwood e più recentemente di Jarno Saarinen, Quintuplice Iridato Massimiliano Biaggi ovviamente a parte.

    SE cominciasse a ragionare ed a porsi dubbi, per lui sarebbe FINITA e rimarrebbe facile preda – quale una mosca sulla tela – del ragioniere per eccellenza, ovvero l’inesorabile ragno Lorenzo, tuttora il rider complessivamente più efficace in campo, forte della sua tremenda stabilità psicologica nonchè della sua altrettanto enorme abilità di guida.

    Casey Stoner Sachsenring 2011 d
    LaPresse

    Dietro questi tre, come ho già accennato su, ben staccato di dieci secondi dal vincitore è arrivato compattissimo il gruppetto dei secondi, che si sono giocati nelle ultime tiratissime staccate la classifica finale dal quarto al sesto.

    Come al solito, tra essi ha prevalso il manico attualmente migliore e più costante, ovvero quel Dovizioso, sempre umile, coraggioso, solido determinato che ha nettamente vinto il duello italico con Simoncelli, beffato nel finale anche da un coriaceo Spies che ha semplicemente approfittato di un suo gravissimo errore, commesso nel tentativo impossibile di bruciare Andrea: così, invece del quinto che si era meritato, Supersick torna a casa col sesto, ed ancora una volta con le pive nel sacco.

    Seppellito da un distacco addirittura abissale di quasi mezzo minuto, è infine arrivato al traguardo il gruppo “dei Poveri” (come lo ha giustamente battezzato un certo qualcuno………….:), tra i quali un abbacchiatissimo Rossi – assolutamente MAI così in basso nella sua carriera, addirittura ULTIMO (escludendo Guintoli che non centra niente e NON è affatto un pilota di MotoGp, essendo qui solo per coprire il buco lasciato dall’assente forzato Capirossi) nelle prove del sabato, ovvero una cosa semplicemente MAI successa prima – le ha buscate pure da Bautista ed Hayden, incidentalmente confermando in pieno la mia tesi formulata in occasione del commento del Mugello, dove ho sostenuto che sarebbe arrivato sicuramente nono dietro a questi due non fosse stato per le loro opinate uscite di strada nella pista toscana: guarda caso, qui i due NON sono usciti, e gli sono restati davanti………..:)

    Se poi mettiamo sul piatto della bilancia le incontrollate voci di un subitaneo abbandono, del tutto vile ed opportunistico, della Ducati da parte di questo individuo – a quanto si legge, prima confermate a mezza bocca, poi subito smentite – per poi costituire un suo personale team con una Honda privata, è evidente che siamo innegabilmente ormai al tramonto completo, inglorioso, vergognoso e definitivo di una carriera costruita quasi tutta su ribalderie, meschinità, veti maligni su compagni di squadra potenzialmente scomodi, clamorose TRUFFE pneumatiche – che gli hanno garantito almeno CINQUE (quelli dal 2001 al 2005) Titoli Mondiali sostanzialmente rubati, a cui si deve aggiungere pure quello del 2008, frutto delle scorrettezze impunite di Laguna Seca -. ed altrettanto gravissime scorrettezze in pista, perpetrate sempre a freddo per intimidire intenzionalmente i suoi avversari impressionabili (vedi il povero Gibernau) e rimaste ovviamente SEMPRE impunite, ovvero tutti i numeri del triste show decennale di quella che resterà sicuramente nella Storia come La Più Grande BUFALA Mediatica del Ventunesimo Secolo.

    Detto bastevolmente dell’individuo a bordo dell’orrore cromatico rosa-arancione-fluò, e degli avversari che lo hanno bravamente preceduto al traguardo (davvero, per lui un 250esimo GP più DISASTROSO di questo non avrebbe assolutamente potuto esserci: a proposito, qui contano solo quelli del Mondiale Velocità, ma come numero assoluto, contando anche la WSBK, tanti piloti in attività, inclusi Biaggi e Checa ne contano in carniere ben più di lui!!) , ovvero un combattivo Bautista ed il suo umile ma determinato team mate in Ducati Hayden – che già guarda con bramosia alla pista casalinga teatro della prossima tappa Iridata – diamo ora un rapido sguardo alla classifica parziale Piloti, dove come detto precedentemente vediamo sempre ben in testa a 168 punti la lepre Stoner, ma con un vantaggio in progressiva diminuzione sul rimontante segugio Lorenzo a quota 153, mentre vicino terzo resta sornione il gattone soriano Dovizioso a 132.

    L’arcideluso ed ormai lontanissimo Rossi è ancora quarto a livello 98, ma minacciato da vicino dal redivivo Pedrosa a 94 e da Spies a 85, sesto ex aequo col connazionale Hayden, mentre dietro a Kentucky Kid troviamo quasi appaiati Simoncelli a quota 60, Edwards a 59 e Aoyama a 57.

    Dunque, quella che ci apprestiamo ormai a seguire è la prima tappa della seconda metà del cammino iridato, ovvero quela in scena al riarso catino californiano di Laguna Seca, enigmatico tracciato storicamente quasi sempre decisivo ai fini dell’assegnazione del Titolo, come l’anno scorso quando vide il definitivo abbandono delle speranze iridate di Pedrosa, in testa fino verso metà gara ma poi caduto dando via libera definitiva a Lorenzo, sia nella gara quanto nel Mondiale.

    E’ veramente significativo, ripeto, che TUTTI e tre i più prestigiosi piloti attuali abbiano vinto – Stoner nel 2007, Pedrosa nel 2009, Lorenzo l’anno scorso – recentemente su questo ovale monotono, lento, senza cambi di ritmo e assolutamente privo di un qualsiasi rettilineo, del tutto simile a qualsiasi altro kartodromo europeo eccezion fatta per il sublime cavatappi, unico – seppur lentissimo – suo tratto veramente peculiare.

    Quindi, il pronostico resta ovviamente aperto, beninteso unicamente tra questi tre, ma io dopo lo spettacolo di classe, precisione e grande abilità di guida ammirato al Sachsenring, propendo leggermente – guardate un pò – per il rinato Pedrosa, che qui trionfò convincendo due anni fa ed avrebbe benissimo potuto replicare la Vittoria anche nel 2010.

    In subordine, dò alla pari i due grandi duellanti Lorenzo (autore della pole e poi vincitore nel 2010) e Stoner (secondo l’anno scorso, e solo per gli errori causatigli dall’infido avantreno della sua ormai felicemente dimenticata GP10), ormai I SOLI che possano realisticamente giocarsi il Titolo 2011, a meno di sempre possibili infortuni.

    L’umile ma sempre concreto e temibile Dovizioso sarà ovviamente pure lui della partita, anche se l’anno scorso vanificò con un finale opaco e calante una gara tutto sommato valida, finendo quarto.

    Dovizioso Sachsenring 2011
    LaPresse

    Restano ovvviamente da tenere d’occhio i piloti locali, a questo punto decisamente più Spies che Hayden che pure ci vinse due volte (e fu quinto l’anno scorso), nel 2005 e nel 2006 – stagione del suo fatidico Titolo Iridato – sempre con la Honda. Per un bel piazzamento occhio anche al veterano casalingo Edwards, ma dal quinto posto in giù.

    Pure le condizioni meteo del prossimo fine settimana andranno monitorate con attenzione: anche se è improbabile il brutto tempo di questa stagione in quella zona, non si sa mai………..

    Da segnalare la benvenuta wild card dell’idolo locale Ben Bostrom – star della AMA SBK – su Honda LCR

    Quindi, per tutti questi grandissimi temi di interesse, dalla serratissima lotta tra i Fuoriclasse Stoner e Lorenzo di cui potrebbe avvantaggiarsi il redivivo vincente Pedrosa, alle chances degli agguerriti piloti locali, al fascino di questa enigmatica località vicina a Monterey, sempre torrida e riarsa in questa stagione, fino al sublime Corkscrew, ormai simbolo stesso di questa caratteristica pista, NON perdetevi assolutamente lo spettacolo californiano in scena questo stesso fine settimana alla mitica Laguna Seca, ed appuntamento ovvio ed imprescindibile in Terra Statunitense per la nuova perla di questa incredibile, adrenalinica e sempre più drammatica Saga MotoGp 2011!

    DONOVAN