MotoGP Germania 2015, anteprima: Wilkommen in Sachsenring

MotoGP Germania 2015, anteprima: Wilkommen in Sachsenring
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Ultimo aggiornamento: Domenica 12/07/2015 14:06

    Eccoci alla nuova anteprima della MotoGP Germania 2015. Ci eravamo lasciati con la vittoria di Valentino Rossi in quel di Assen seguita da un mare di polemiche per il finale di gara (la famosa carenata di Marquez e il seguente taglio di chicane di Rossi) e dopo un paio di settimane la MotoGP riprende il suo cammino con il tradizionale appuntamento del Gran Premio di Germania sul tortuoso e corto tracciato del Sachsenring, ultima tappa prima della pausa estiva. Per seguire il LIVE della gara della MotoGP Germania 2015, BASTA CLICCARE QUI!

    Circuito del Sachsenring terreno di caccia Honda negli ultimi 5 anni con tre vittorie di Pedrosa e due di Marquez mentre l’ultima vittoria Yamaha risale al 2009 proprio con Valentino Rossi. E proprio Valentino Rossi, forte dei suoi 6 successi sul tracciato tedesco, cercherà l’allungo decisivo su Jorge Lorenzo in classifica per presentarsi più tranquillo alle vacanze. La partita si fa ancora più interessante visto il ritorno alla competitività di Marquez dopo i due zeri consecutivi al Mugello e a Barcellona con una Honda migliorata grazie al telaio 2014. Mancherà in gara ancora il pilota ceco Karel Abraham (frattura dell’alluce del piede sinistro) che sarà sostituito da Hiroshi Aoyama (colui che sostituì Dani Pedrosa ad inizio stagione) ma soprattutto il pilota di casa Stefan Bradl che ad Assen ha riportato la frattura dello scafoide della mano destra. Bradl sarà sostituito da Claudio Corti, ex pilota del team NGM Forward nel 2012 in coppia con Edwards.

    Sarà come ad Assen, una gara da vivere con il fiato sospeso dal primo all’ultimo giro perchè il tracciato è di quelli che non perdonano il minimo errore. Salvo imprevisti sarà una gara a tre tra Rossi, Lorenzo e Marquez con le Ducati e Pedrosa ad inseguire, anche se non è da sottovalutare l’eventualità della pioggia che può fare capolino da un momento all’altro. Il tracciato così corto può aiutare le Suzuki a stare incollate ai primi. Dietro è il solito mischione con Petrucci ed Hernandez a battagliare con il resto del gruppo.

    Il Sachsenring è un circuito motoristico tedesco situato alla periferia di Hohenstein-Ernstthal, nel Land della Sassonia, a circa cento chilometri dalla capitale regionale Dresda. Fino al 1990 esso ricadeva nel territorio dell’allora Repubblica Democratica Tedesca, ospitandone il Gran Premio motociclistico per anni. Lo storico circuito stradale si dipanava lungo le strade che dalla periferia sud-occidentale della città portavano al centro urbano di Hohenstein-Ernstthal percorrendo una strada in ripida salita (nei primi 3 km si guadagnavano 100m di quota), lo attraversavano e poi, dopo aver scollinato all’uscita del centro abitato, si inoltravano verso nord-ovest nelle campagne adiacenti e nel bosco (il Rüsdorfer Wald). Aveva una forma trapezoidale, misurava 8,6 km e comprendeva tratti molto veloci come Heitere Blick, curve impegnative come la MTS Kurve, la Jugendkurve e la Queckenberg Kurve e inoltre la contorta sezione urbana era pavimentata con il pavé. Il circuito stradale era molto pericoloso, al pari di altri suoi contemporanei, ma attirava folle enormi di spettatori, che si assiepavano ai lati della strada. Nel 1961 furono spesi ingenti capitali e con l’aiuto degli operai e dei contadini locali si lavorò per allargare e migliorare le condizioni della sede stradale, con la riasfaltatura di due terzi del tracciato e l’allargamento di tre metri del rettilineo di partenza: questi lavori aumentarono la sicurezza del tracciato, ma anche di molto la velocità media sul giro. Negli anni successivi rimase pressoché invariato, tranne l’uso di un paio di chicane a partire dal 1987. Inaugurato nel marzo 1996, il nuovo tracciato ha subito continue variazioni nella parte che precedeva il traguardo (1998: rimozione della chicane posta subito prima del traguardo / 2000: rettifica del rettilineo del traguardo – con aggiunta di una chicane diversa e anticipata – e modifica del rettilineo “retro-box” e della “curva 11″ che vi si immetteva), con le ultime modifiche importanti apportate nel 2001 che hanno portato alla realizzazione del ripidissimo rettilineo in discesa che porta alla Sachsenkurve, del successivo rettilineo in salita e di una nuova ultima curva in ripida salita (la nuova Queckenberg Kurve) che si rifà alla vecchia Queckenberg Kurve attualmente facente parte della viabilità ordinaria. Il circuito viene percorso in senso antiorario e presenta 10 curve a sinistra e 4 curve a destra con un solo rettilineo di una certa importanza, quello dove si trova la linea del traguardo, della lunghezza di circa 800 m. La media sul giro della classe regina del motomondiale si aggira intorno ai 160 km/h. Il circuito attuale (versione 2003, accorciato di una trentina di metri rispetto al 2001 con la modifica della curva Castrol-Omega) è molto più corto e tortuoso del “circuito stradale”, infatti con i suoi 3.671 m di lunghezza è il più corto tra quelli dove si corre il motomondiale.

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