MotoGP Germania 2017, il processo al Gran Premio del Sachsenring

Il processo del Gran Premio disputato in Germania 2017. Le curiosità, accuse e difese dopo la gara della MotoGP al Sachsenring. Chi mettiamo sul banco degli imputati? Andrea Iannone e Jorge Lorenzo pagano ancora una giornata incolore.

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    MotoGP Germania 2017, il processo al Gran Premio del Sachsenring

    Il processo al Gran Premio MotoGP Germania 2017 disputato al Sachsenring. La gara è stata vinta da uno straordinario Marc Marquez. Il campione del mondo in carica ha dominato dall’inizio alla fine riuscendo a tenere un ritmo indiavolato per 30 giri. Grazie al successo e al passo falso di Dovizioso, è diventato il nuovo leader del mondiale. Il suo vantaggio sugli inseguitori è veramente risicato (+5 su Vinales, +6 su Dovizioso e +10 su Rossi) però è importante per chiudere il giro di boa davanti a tutti.

    Sul banco degli imputati del Sachsenring è finita anche la Ducati, in difficoltà sul tracciato tedesco, Andrea Iannone, caduto con la Suzuki e Sam Lowes, ancora a secco di punti. Di seguito il nostro processo con le accuse e le difese per i casi più scottanti del fine settimana.

    Marquez, vittoria e primato: è lui l’uomo da battere?

    ACCUSA: Pole position, gara dominata e 25 punti per riprendersi il primato della classifica iridata. Il weekend di Marquez è stato perfetto. Lo spagnolo, nel giro di tre gare, è passato da -37 a +5 nella graduatoria generale. Tre podi consecutivi e la consapevolezza di essere ancora il più forte. Anche quest’anno è lui l’uomo da battere?

    DIFESA: Spezziamo anche una lancia in favore degli inseguitori. Il vantaggio di Marquez su Vinales e Dovizioso è praticamente nullo, leggermente superiore quello su Rossi. Questi tre piloti hanno le qualità per infastidire Marquez da qui alla fine del campionato. Le Yamaha, una volta risolto il problema “telaio”, saranno sicuramente competitive da qui a Valencia. La Ducati ha ancora qualche problemino qua e là, ma i numeri sono dalla loro parte. Dovizioso dovrà sfruttare al meglio le “piste amiche” della Rossa di Borgo Panigale. Il mondiale sembra comunque apertissimo.

    Jorge Lorenzo fuori dalla top-ten, quando la svolta?

    ACCUSA: Siamo arrivati esattamente a metà stagione e sembra che Jorge Lorenzo sia ancora il pilota di inizio test invernali. Il maiorcano non sente la moto e non riesce quasi mai ad essere competitivo. In Germania era partito bene, come spesso ha fatto nelle ultime gare, per poi perdersi giro dopo giro. Partito sesto, ha terminato undicesimo. Oggi anche Dovizioso e Petrucci hanno steccato, ma dallo spagnolo non arrivano mai dei segnali. Quando ci sarà la svolta?

    DIFESA: Le qualità tecniche di Lorenzo non sono e non saranno mai in discussione. Cinque mondiali vinti, di cui tre in MotoGP, non si vincono se non si hanno grandi doti. Però qualcosa non va. Sono passate 9 delle 18 gare in calendario e il bottino di Lorenzo è di un podio e 65 punti conquistati. Marquez, leader della classifica, ne ha praticamente il doppio (129 pti). Manca la fiducia nel mezzo e senza di quello Lorenzo diventa un “pilota normale”. Riuscirà a trovarla durante l’estate?

    Iannone ancora nella ghiaia, matrimonio con Suzuki già logoro?

    ACCUSA: L’esito è quasi sempre lo stesso. Iannone nella ghiaia o fuori dalla zona-punti. Il pilota di Vasto, su nove gare stagionali, ben 5 volte non ha collezionato punti. Tante, troppe, per un pilota che pensava di lottare per il titolo sulla moto giapponese. Iannone è accusato di scarso impegno dentro e fuori la pista. Il matrimonio con Suzuki è già logoro?

    DIFESA: Iannone ha dimostrato in Ducati di aver la velocità per battagliare con i più forti della MotoGP. Il suo problema, come spesso gli capitava con la Rossa di Borgo Panigale, è di non trovare il limite. Le tante cadute e ritiri ne sono la prova. Con Rins a mezzo servizio, non si riesce a capire il reale valore della Suzuki. Il pilota, se crede ancora nel progetto di Hamamatsu, dovrà rimboccarsi le maniche e trovare una soluzione, altrimenti è già tempo di cambiare aria.

    Sam Lowes ancora a terra, Aprilia lo caccia?

    ACCUSA: Sam Lowes ha terminato nuovamente la sua gara nella ghiaia. Non una novità direte voi. Il pilota britannico continua a deludere e dopo 9 gare, ha collezionato solo 2 punti. Per capire la pochezza dei suoi risultati basta paragonarlo ai piloti che stanno sopra di lui in classifica generale. Pirro (7 pti in una gara disputata), Rins (7 pti in 3 gare disputate), Smith e Pol Espargarò (8 e 14 pti con la neonata KTM) hanno tutti fatto meglio. Aleix Espargarò ha collezionato finora 32 punti ed è stato fermato in più circostanze da guai tecnici, altrimenti il gap tra i due piloti sarebbe decisamente superiore. Aprilia lo caccia?

    DIFESA: Sam Lowes è un rookie e in Moto2 aveva dimostrato di aver buone qualità. Silurarlo dopo mezza stagione (ha un contratto fino alle fine della MotoGP 2018) pare eccessivo. L’Aprilia però non sembra tanto dell’idea di tenerlo anche nel 2018 e ha fatto diversi sondaggi. Prima Crutchlow, poi Petrucci fino al sogno proibito che porta il nome di Andrea Iannone. Alvaro Bautista si è proposto dopo essere stato proprio cacciato dalla casa di Noale alla fine della scorsa stagione. Sembra comunque che le porte della MotoGP siano già chiuse per il giovane britannico.