Motogp Germania: la pagella del giorno dopo

Il gran Premio di Germani si conclude nel Segno di Valentino Rossi e della lotta con il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo

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    Anche il nono appuntamento della Motogp sul tracciato del Sachsenring si è concluso con uno spettacolo emozionante. I soliti Rossi, Lorenzo, Stoner e Pedrosa ci hanno regalato un’atra domenica pomeriggio di ordinaria adrenalina. A parte Marco Melandri, sono andati male gli altri italiani.

    Valentino Rossi- 10 – Il pilota di Tavullia impone, per l’ennesima volta, il suo strapotere sui diretti rivali alla conquista del titolo e neanche il suo compagno di box, Jorge Lorenzo, può far nulla per mettergli il muso davanti. Pole position sul bagnato, vittoria sull’asciutto e staccate da extra-terrestre. Questo è il repertorio con il quale il Dottore si presenta, oggi, come padrone indiscusso della classe regina: 101 vittorie Il signore delle due ruote

    Jorge Lorenzo – 9 - Il giovane talento maiorchino della Yamaha ce la mette davvero tutta per cercare di recuerare punti iridati al suo affamato team mate e questa volta, non commette manovre affrettate. Cerca il momento giusto per infilare un Valentino Rossi sempre più lanciato verso il nono titolo mondiale, ma al Sachsenring quest’oggi, non c’è trippa per gatti. Anche la Germania sa di seconda piazza. Colpito e affondato

    Dani Pedrosa – 7.5 - Dani approfitta del momento di appannaggio del ducatista Casey Stoner, alle prese con i suoi innumerevoli problemi intestinali. Al Gran Premio di Germania firma la sua presenza con un bellissimo terzo posto e dei tempi sul giro interessanti, anche se altalenanti a causa delle sue gomme. Certo non è mai stato in lotta per la vittoria, ma considerata la sfiga di questa stagione, il podio conquistato è un risultato d’oro. Re Mida

    Casey Stoner – 7 - Il canguro della Ducati, nonostante il suo stato di salute in bilico, sfodera una prestazione tutta grinta e cuore. Nella prima parte di gara, ingaggia un duello amarcord con il rivale Rossi ma nella seconda parte della corsa, il suo calo fisico e di pneumatico gli impediscono di rimanere a scornarsi con gli altri due moschettieri in testa al GP. Caro Stoner, guarisci in fretta perchè non siamo abituati a vederti fuori dal podio, inoltre, gli altri due pazzi scatenati, Vale e Jorge non scherzano e si allontanano inesorabilmente. Per un amico in più…

    Alex De Angelis – 6.5 - Il centauro del team Gresini, finalmente torna nelle posizioni che gli competono e porta a casa un quinto posto che regala un pò di ossigeno al suo team. Davvero pregevole il suo scatto alla partenza e il sorpasso sul consumato Andrea Dovizioso. Nonostante le preoccupazioni sul suo futuro, Alex merita una moto migliore ed un’attenzione maggiore all’interno del suo box. Il quinto elemento

    Marco Melandri – 6 - Gara del tutto scialba per il romagnolo che si è fatto soffiare la sesta piazza dal convincente Toni Elias, al suo secondo risultato utile consecutivo. Alla fine, Macio taglierà il traguardo in settima posizione ma oggi con l’asciutto, dove la sua Kawasaki è una moto competitiva, si poteva fare di più. Sarà l’interrogativo sul suo futuro, in seguito all’annuncio della Kawa di abbandonare la Motogp nel 2010, che pesa come un macigno sulla sua testa e condiziona le sue prestazioni Preoccupato

    Andrea Dovizioso – 4 - Il primo ritiro stagionale non è certo cosa che si loda in un pilota, soprattutto se il Dovi, allo stato attuale, non ha conquistato in questa stagione, neanche un piccolo podio. La sua gomma era sicuramente deteriorata sulla parte sinistra del battistrada ma la colpa non può essere sempre dei meccanici o della sfortuna. Mediocre

    Loris Capirossi, Suzuki – 4 - A parte lo scatto in partenza, Capirex soffre per tutta la durata del Gran Premio di Germania. Non è mai praticamente entrato in clima bagarre e del resto è stato meglio così, perchè almeno si è risparmiato dall’impotenza di non poter reagire con quel triciclo che gli hanno messo tra le mani. Il 4 è il risultato di una media tra il valore di Loris, al quale va un bel 7.5 e il voto assegnato alla sua indecente Suzuki e cioè 0.5. Non si può far correre un certo Loris Capirossi, nonchè il pilota al quale va riconosciuto il merito di aver riportato alla ribalta la Ducati, con una moto così scioccante. Da incubo

    Niccolò Canepa -3- L’acerba guida della Ducati ufficiosa, non va praticamente mai a punti e i vertici di Borgo Panigale hanno preso una cantonata incredibile, credendo di farlo crescere in un campionato così difficile come la Motogp. Il ragazzo ha bisogno di farsi le ossa, magari, prendendo il posto del partente Simoncelli in sella alla Gilera della classe 250cc. Pacco indesiderato