MotoGP Germania – Sete Gibernau: “Non sono il sostituto di nessuno”

Sete Gibernau parla del suo possibile ritorno in MotoGP e dichiara di "Non essere il sostituto di nessuno"

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    Ora che è tornato, entrato dalla porta-finestra grazie alla debacle di Marco Melandri, il pilota spagnolo, forte dei risultati ottenuti nei test del Mugello con la Ducati GP8 e GP9, alza la cresta e rilancia.

    Il risultato dei test desmodromici degli scorsi giorni è stato galvanizzante per Sete Gibernau, candidato principe a sostituire Marco Melandri tra appena due GP, quando Macio passerà in Kawasaki e si libererà, quindi, un posto bollente sulla seconda Ducati GP8.

    Il pilota spagnolo, però, assaggiato e gustato il suo rientro in MotoGP e “assaporata” la sua fattibilità, rilancia.

    Ho diverse offerte sulla mia scrivania – dice il pilota spagnolo, per nulla domo – Quando mi sono ritirato pensavo che non sarei mai più tornato in sella ad una moto da Gran Premio, nemmeno per riprovare le emozioni di trovarsi al limite, però nella vita non si può mai sapere. Mi sono ritirato con assoluta convinzione di quello che stavo facendo, e sono tornato in sella ad una moto altrettanto convinto. Si sta parlando molto, ma sono solo ipotesi (di sostituire Marco Melandri, ndr); io per ora penso a divertirmi, felice che mi si siano presentate alcune buone opportunità. Non sono il sostituto di nessuno. Se mi chiamano perchè c’è un posto libero in un team lo valutero“.

    Sete Gibernau gioca a fare il prezioso, e aggiunge: “Il fatto che Marco sia in un momento no, esige che si parli di tutto questo con grande rispetto. È ovvio che l`idea di correre con la Ducati è attrattiva, ma con grande rispetto per i piloti che ci stanno correndo attualmente. Non so se sarei in grado di correre a quel livello, devo rendermi conto di quello di cui ho bisogno davvero, e può anche essere che i miei obiettivi futuri non coincidano con col vincere gare“.

    E questo è da vedere. Gli obiettivi Ducati, di sicuro, sono quelli di vincere. La squadra può certo lavorare per un solo pilota, Casey Stoner nella fattispecie, ma non è ammissibile a livello di immagine che il secondo pilota della scuderia ufficiale arrivi ultimo.

    Sete Gibernau conclude ribadendo: “Ci sono varie offerte sulla mia scrivania, da differenti squadre, ma come ho detto continuo a ragionare giorno per giorno. Competere in maniera regolare presuppone uno sforzo notevole, e non posso dimenticarmelo solo per la voglia di tornare a correre. Non ho deciso nulla, può succedere di tutto, incluso che non ci siano nessuno in grado di offrirmi quello di cui ho bisogno per tornare a correre“.

    Un Sete Gibernau sibillino che si ri-lancia nella MotoGP con l’ intento di depistare ogni ipotesi e congettura.

    …Viene da porsi una domanda: “Una miriade di cose che bollono vermanete in pentola o un perfetto grande bluff da giocatore di poker (hops, di Motogp) incallito?”