MotoGp Giappone 2010: un immenso Stoner domina Motegi e Dovizioso

Commento alla vittoria di Casey Stoner nel MotoGP del Giappone 2010 con il duello tra Valentino Rossi e Lorenzo per la terza posizione

da , il

    Casey Stoner Motegi 2010

    La quattordicesima drammatica puntata di questa eternamente sorprendente Saga MotoGp 2010, andata in scena nel francamente brutto circuito di Motegi – come tutti sanno da sempre proprietà esclusiva della Honda – ha visto il completo dominio di uno Stoner letteralmente mostruoso che, dopo la squillante vittoria per distacco all’Aragon Motorland, ha trionfato anche qui in Giappone rifilando un’altra devastante eternità (oltre 4 secondi) ad un Dovizioso comunque sorprendente, determinatissimo ed inspirato che, forse in quanto per la prima volta dotato dello stesso identico mezzo del forzatamente assente team mate Pedrosa, ha saputo seguire da vicino il formidabile battistrada australiano – sempre in testa dalla prima curva fino al traguardo – con estrema sicurezza, per cedere poi di schianto solo nel finale di gara.

    Dietro i veri protagonisti appena citati della corsa nipponica, si sono dati fierissima battaglia fratricida i comprimari, ovvero i due team mates della Yamaha Fiat, cioè Lorenzo e Rossi, con quest’ultimo che si è reso ancora una volta – come del resto da sempre suo odioso costume – protagonista di episodi criminali di palese scorrettezza di guida, tali da mettere letteralmente a repentaglio la vita sua e del compagno di scuderia, causando ovviamente la giustissima e sdegnata reazione della sua stessa Squadra in toto, a partire da Furusawa – cosa badate bene altissimamente significativa, visto che codesto tipo adora notoriamente Valentino – Jarvis nonchè tutti gli altri alti dirigenti della casa di Iwata.

    Dietro i due contendenti appena citati, ovvero il Campione del Mondo 2010 e la sua (ormai nei fatti) seconda guida – che le tenta tutte, da maligno separato in casa, pur di fare continui dispetti alla Marca cui tanto deve, tanto da aver deciso di operarsi anzitempo alla spalla appena dopo Sepang per meglio danneggiare la Yamaha (colpevole, pensate un pò, di aver preferito Lorenzo a lui, macchiandosi del terribile delitto di Lesa Maestà!), ovvero quella che resta ancora fino alla fine della stagione la SUA stessa Squadra, nella cruciale corsa ai Titoli Mondiali Costruttori e di Team – troviamo al traguardo un ritrovato Edwards, oggi di gran lunga autore della sua miglior gara stagionale in un anno certamente fin’ora per lui molto avaro di risultati, che a sua volta ha preceduto un finalmente positivo Simoncelli buon sesto (eguagliando quindi il suo miglior risultato in questa Classe) al traguardo davanti all’altro rookie Bautista.

    Ancora una volta, l’iconoclasta Ducati, simbolo e vanto del genio meccanico italico nei 4 tempi (essendo in questo la sola vera erede della mitica MV Agusta, detentrice a tutt’oggi di 75 Titoli Mondiali), con una prova di forza straordinaria ha trionfato a Motegi, umiliando di nuovo la padrona di casa Honda proprio nella pista di sua proprietà, ovvero quella dove la patologicamente orgogliosissima HRC maggiormente tiene a vincere.

    A margine del mio pezzo precedente, presentando la prova giapponese, avevo ricordato come Motegi, da sempre appunto feudo e tana della Honda, avesse negli ultimi anni una solidissima tradizione favorevole alla nostra Ducati, storica trionfatrice qui nel triennio 2005-07 per mano di Capirossi: stavolta è finalmente toccato al ritrovato e lanciatissimo Stoner, ovvero il più prestigioso pilota di Borgo Panigale in tutta la Storia del Mondiale Velocità – che pur non avendo mai vinto nella Classe su questa pista, qui si era matematicamente aggiudicato il trionfale Titolo Piloti 2007 della MotoGp – rompere le uova nel paniere alla HRC proprio nel suo sacro circuito casalingo.

    Con questo nuovo trionfo, l’asso australiano porta a 22 in suoi successi nella Classe Regina, uguagliando assolute Leggende motociclistiche del calibro del Duca di Ferro Geoff Duke (6 Titoli Mondiali), Kenny Roberts Sr. (3 Titoli, che tra parentesi ha diviso la pista con gli amici Ago, Cecotto, Baker, Bonera, Perrone, Lega, Sarron, Smart, Lansivuori, Svend Andersson – più tantissimi altri Campioni, troppi per ricordarli tutti – e pure col sottoscritto alla splendida 200 Miglia di Imola Revival di questo stesso fine settimana: tre giorni di intense emozioni in una pista ideale per le moto da corsa d’epoca) e soprattutto il mitico John Surtees, 7 Titoli Iridati nel Mondiale Velocità nel quinquennio 56-60 ed 1 in F1 con la Ferrari nel 64, unico pilota della Storia a riuscire in questa leggendaria impresa.

    Assieme a Casey, questi leggendari piloti occupano l’ottavo posto assoluto nella Storia della Classe per numero di GP vinti, un dato che come ho detto infinite volte NON conta quasi nulla, essendo invece veramente importante SOLO il numero dei Titoli Mondiali Conquistati quando si confrontano piloti di Epoche diverse, dato che nel passato i Gp Iridati in calendario erano da solo un terzo – nel 1949 erano infatti solo 6 – a (al massimo) poco più della metà di quelli attuali, mentre il numero complessivo delle gare internazionali (comprese quelle non iridate) era enormemente superiore a quelle di oggi, dato che si correva in più Classi ad ogni singolo fine settimana ininterrottamente da marzo ad ottobre inoltrato!

    Ovvero, i piloti di una volta correvano un numero di corse almeno 10 volte (ed anche ben oltre) piu elevato di uno di oggi: c’era chi disputava anche oltre 150 gare internazionali in un anno, correndone fino a 3-4 in Classi diverse in un singolo giorno!

    Quella eroica gente, di cui la grandissiima parte non veniva certo pagata, ma anzi sborsava soldi di tasca propria essa stessa per correre, era fatta di tutt’altra pasta, ve lo assicuro……….

    In Totale, Casey vanta ora 29 Gp vinti nel Mondiale Velocità, 2 in 125, 5 in 250 (tutti nel 2005) e ben 22 in MotoGp, tutti vinti con la Ducati Desmosedici 800, risultando il pilota in assoluto più vincente nella Storia dell’Era MotoGp di questa cilindrata, iniziata nel 2007 e destinata a concludersi come tutti sappiamo alla fine del 2011, ovvero dopo un quinquennio.

    Se pensiamo che i prossimi due appuntamenti saranno Sepang (dove ha dominato lo scorsa stagione) e la per lui casalinga Phillip Island (in cui ha vinto consecutivamente negli ultimi tre anni), ovvero due delle piste in assoluto maggiormente preferite da Stoner, è davvero facile pensare che queste cifre del tutto provvisorie saranno destinate ad aumentare a brevissima scadenza.

    E’ poi assolutamente da rimarcare la grandissima serietà professionale e l’enorme attaccamento alla Marca Italiana di Casey, pur da gran tempo destinato alla HRC la prossima stagione: che differenza col ridicolo, vendicativo e meschino comportamento di Rossi verso la Yamaha, che evidentemente vuole adesso danneggiare in ogni modo, non ultimo con la sua demenziale e sommamente antiprofessionale decisione di operarsi alla spalla prima della fine della stagione, nonostante che al termine della stessa manchi ormai appena un mese e sebbene – come si è ben visto – il suo supposto malanno non lo limiti affatto in pista (neppure in una terribilmente affaticante come questa di Motegi!), il tutto alla emeritissima faccia dei suoi precisi obblighi contrattuali: se chiamate questo un comportamento serio………..:)

    Se ci pensate un attimo, il fatto stesso che il suo scriteriato, scorretto e pericoloso comportamento sia stato così duramente censurato e stigmatizzzato dalla SUA stessa Squadra – giustamente timorosa di poter perdere proprio in extremis i TRE Titoli Iridati Piloti, Costruttori e di Team ancora in ballo, a causa di un patente sabotaggio messo in atto da un suo stesso pilota così sommamente vendicativo ed antiprofessionale – dice davvero tutto, in un modo talmente evidente da non necessitare di ulteriori commenti.

    Questa violentissima faida interna alla Casa di Iwata ovviamente richiama subito alla mente quella famosissima e storica tra il fellone Phil Read ed il leale Bill Ivy: anche in quel caso, la Yamaha – vedi un pò il caso – prese immediatamente posizione difendendo strenuamente chi riteneva fosse dalla parte della ragione, ovverosia il piccolo William contro Phil la Carogna – che aveva rubato con l’inganno il Titolo 250 a Bill dopo che questi lo aveva lealmente aiutato a vincere quello delle 125 – rimanendo comunque lo stesso tanto amareggiata da decidere di ritirarsi ufficialmente alla fine di quella medesima drammatica stagione 1968, nonostante che l’improvviso ritiro della Honda alla fine del 67 l’avesse lasciata libera di vincere quanti altri Titoli avesse voluto.

    Avendo già tante volte paragonato le leggendarie ed ormai proverbiali scorrettezza in pista e malvagità innata d’animo di Read alle corrispondenti di Rossi, che sono ancora peggiori, trovo che questo storico paragone calzi ancora una volta giusto a pennello………….:)

    LaPresse

    Dovizioso ha disputato come detto una fantastica, grandissima gara: il tenace e coraggioso Forlivese si è pienamente riscattato dal fattaccio di Aragon quando aveva buttato via tutto (corsa e relativi preziosissimi punti) alla terz’ultima curva del giro finale – con una malaugurata caduta probabilmente evitabile mentre lottava con Spies – correndo impeccabilmente come meglio non avrebbe fatto l’assente team mate Pedrosa ed impegnando allo spasimo uno Stoner semplicemente perfetto che a fine gara ha reso doveroso omaggio alla sua bravura, spiegando come si fosse sentito costantemente braccato dal velocissimo rider HRC per quasi tutta la gara, solitario finale a parte.

    Che dire ancora del comportamento immaturo, antiprofessionale, palesemente scorretto e perniciosissimo di Rossi, che di fatto ha causato in tal modo una frattura insanabile con la Yamaha, rendendo del tutto stupidamente il suo divorzio con essa terribilmente (nonche inutilmente) acido ed amaro?

    E del resto, COSA mai vi aspettate da un soggetto che ha testualmente dichiarato non più tardi di pochissimi giorni fa come sia del tutto normale e legittimo ODIARSI tra avversari?

    PERCHE’ nessuno si scandalizza minimamente di questa sconvolgente affermazione? SE l’avesse pronunciata un altro, qualsiasi altro, apriti cielo………

    Lorenzo, calmissimo all’arrivo, con l’assoluto garbo di chi è ormai meritatissimamente Campione del Mondo (lo sarà infatti sicuramente nonchè matematicamente a Sepang) ha voluto comunque sottolineare la palese scorrettezza del’avversario, mettendo ancora una volta in evidenza una cosa da sempre sotto gli occhi di tutti, ovvero il fatto che qualsiasi misfatto compia in pista questo pirata dei circuiti, esso è destinato a rimanere sempre eternamente impunito, quando lo stesso Lorenzo è stato puntualmente squalificato per molto meno: a questo proposito, Jorge ha portato ad esempio due episodi accaduti nello stesso Gp del 2005, dove a lui (in 250) fu immediatamente comminata una sospensione per la gara successiva, mentre nei confronti di Rossi (in MotoGp) che aveva criminalmente tamponato ed atterrato (facendogli pure parecchio male) Melandri non fu preso assolutamente nessunissimo provvedimento disciplinare, come se non fosse successo nulla.

    E quello, badate bene, non era che uno delle decine e decine di episodi dove a Rossi è stato impunemente concesso di commettere abusi, prepotenze da bulletto di provincia ed evidentissime, criminali scorrettezze dove ha spesso messo a repentaglio la vita sua (e fin li………..) e soprattutto degli altri.

    Questo, senza neppure scomodare la notoria e clamorosa truffa delle gommine esclusive sfornate nottetempo dalla Michelin in esclusiva per lui dal 2001 alla prima metà del 2006 (cosa che come tutto il Mondo sa gli ha truffaldinamente elargito CINQUE Titoli Mondiali assolutamente FARLOCCHI), che dopo la pubblica denuncia e chiamata in correo della Casa Francese – e dopo le ammissioni a denti stretti dello stesso urbinate – ormai conoscono tutti nel Mondo: starnamente, la cosa è universalmente nota ovunque tranne che in Italia, dove masse becere ed urlanti, fanatiche di codesto individuo si ficcano pervicacemente fette di mortadella sugli occhi e nelle orecchie per non vedere ed udire COME in realtà il loro protetto abbia potuto vincere in questi anni.

    Contenti loro………….:)

    D’altra parte, mi pare comunque decisamente fuori luogo un qualsiasi isterico entusiasmo per un modesto terzo posto ottenuto solo ed unicamente per l’assenza di Pedrosa, strappato tra l’altro in modo platealmente scorretto, per di più nei confronti di chi ormai, avendo già meritatamente stravinto il Titolo, non aveva in effetti più alcun interesse ad impegnarsi troppo……….:): trovo invece che vada dato piuttosto pienamente atto e merito al leale e coraggioso Jorge di non essersi minimamente tirato indietro, pur non avendo appunto alcun reale motivo per farlo.

    Inoltre, ricordo a tutti come stavolta Lorenzo fosse nettamente svantaggiato, perchè disponeva di un motore vecchia versione mentre Rossi usava quello nuovo versione 2011!

    Ovvero, la notoriamente mafiosa organizzazione spagnola di nome Dorna si sta via via rendendo ogni volta più patetica e ridicola mantenendo di fatto assolutamente intoccabile codesto emerito pirata delle piste, senza il quale essa stolidamente pensa di essere di fatto finita, non rendendosi invece conto che la futura scomparsa dalle gare iridate di codesto triste personaggio sarà da tutti i veri sportivi (italiani e non) salutata come una autentica liberazione.

    Ironicamente, anche se ben pochi lo sanno, Rossi fu invece sanzionato in una famosa occasione a Donington 2002, quella in cui mettendosi a sedere per traverso sulla moto appena dopo l’arrivo faceva, lentissimo, una volta di più l’emerito buffone costituendo in realtà un pericolosissimo oggetto contundente per chi doveva ancora finire la gara: il tapino si aspettava che fosse punito Biaggi, che del tutto legittimamente gli era passato veloce (per non farsi superare in extremis da Barros) abbastanza vicino tagliando il traguardo: invece il balordo urbinate, che per di più aveva poi pesantemente apostrofato l’avversario, insultandolo, si ritrovò per buona misura e dantesco contrappasso punito LUI con una cospicua multa per comportamento palesemente pericoloso in pista………..:)

    In questa occasione, però, lo scornato Vale ebbe almeno il pudore di scusarsi successsivamente con Max.

    LaPresse

    Tornando a cose ben più serie, Lorenzo come ho già detto sarà sicuramente Campione del Mondo a Sepang, e questo sarà in effetti il modo più efficace ed effettivo di rendere la pariglia a codesto triste individuo, ovvero portandogli via la Corona Iridata.

    Tutto il resto infatti non conta affatto – le chiacchiere rimanendo sempre al fatidico zero – e questo il nuovo, fortissimo Lorenzo lo sa perfettamente, già pregustando il suo meritatissimo trionfo, ovvero il suo TERZO Titolo Iridato.

    Ormai infatti, numeri alla mano, a Jorge basteranno pochissimi punti per essere matematicamente sicuro del Titolo, visto che Pedrosa, il suo solo avversario ancora (ma del tutto teoricamente) in lizza per la Corona Iridata, non sarà notoriamente della partita.

    Secondo un comunicato ufficiale Honda dell’ultim’ora, Dani pur sicuramente assente a Sepang cercherà di essere presente a Phillip Island.

    Infatti, dando un rapido sguardo alla classifica parziale, quando mancano solo 4 prove al termine, troviamo ovviamente Lorenzo sempre più solo in testa a quota 297 punti, ben 69 avanti il suo tenace inseguitore Pedrosa, sempre fermo a 228.

    Da ciò deriva che basteranno appena 7 punti a Jorge per fare matematicamente suo il Titolo Iridato della MotoGp 2010.

    Terzo si conferma vieppiù sempre più nettamente il lanciatissimo Stoner che con il nuovo trionfo odierno si porta a 180 punti, sfidando direttamente l’infortunato Pedrosa (che ancora non si sa esattamente quando potrà rientrare) per la conquista finale del secondo posto assoluto.

    Casey sta anche distanziando sempre più nettamente Rossi che a 156 retrocede al quinto posto vedendosi di nuovo superato di slancio da Dovizioso ora a quota 159.

    Spies (oggi solo ottavo in gara) è sempre sesto con 139 punti, avendone guadagnati appunto solo 8, davanti ad Hayden con 129, oggi appena dodicesimo al traguardo causa una precocissima uscita di strada.

    Eternamente ottavo segue DePuniet a 88.

    Come accennato prima, già questo stesso fine settimana il carrozzone del Mondiale Velocità tornerà immediatamente in pista sempre in Asia per il tradizionale GP della Malesia a Sepang, pista medio veloce davvero varia, lunga, larga, bella e moderna dove pure – esattamente come a Motegi, essendo entrambe storiche piste di collaudo della Bridgestone – vige da tempo una consolidata tradizione favorevole alla Ducati anche in tempi precedenti l’Era MotoGp 800 e dove Stoner vinse trionfalmente lo scorso anno (bissando il successo del 2007, mentre due anni prima vinse Capirossi sulla GP5 1000 cc) avendo già vinto la gara immediatamente precedente nella pista di casa di Phillip Island che quest’anno seguirà (nel 2009 invece appunto la precedette) direttamente la prova malese.

    Dunque, personalmente non ho alcun dubbio, puntando decisamente sull’asso australiano (che qui vinse pure in 125 nel 2004 ed in 250 nel 2005, anno in cui fu ViceCampione del Mondo in questa Classe) per la gara malese: la lotta ci sarà, certo, ma – proprio come qui in Giappone e prossimamente in Australia – SOLO alle sue spalle, per i due gradini più bassi del podio.

    Ovvero, Stoner la corsa potrebbe solo perderla da solo, ovviamente complicandosi la vita cadendo, ma pare proprio che il rinato Casey di questi ultimi due vittoriosi appuntamenti abbia ormai totalmente ritrovato (dopo tanti mesi di amare delusioni, dovute solo alla fallace preparazione della macchina) la piena confidenza nel suo desmodromico mostro scarlatto, una volta rimesso un pò in ordine nella ripartizione dei pesi a partire dalla prova Aragonese.

    Quindi, lo spettacolo della lotta per il podio si vedrà unicamente dietro la sua ruota posteriore, e sarà certamente molto, molto interessante, potete scommetterci, visto anche quanto successo qui in Giappone.

    Oltre alla coppia Yamaha, divisa ora da un livore (per non dire odio, alimentato solo da Rossi, ovviamente) assolutamente assurdo, insano ed implacabile, Dovizioso in particolare sarà da tenere d’occhio, perchè disponendo adesso della VERA RC212V HRC in precedenza evidentemente concessa al solo Pedrosa, potrebbe benissimo piazzare un altro perentorio secondo posto, centrando così il suo eventuale sesto podio stagionale.

    E’ appunto quello che vedremo nella nuova interessante puntata del Mondiale Velocità ora nella sua fase finale: non prendete dunque assolutamente impegni nel prossimo fine settimana – tenendo sempre conto, proprio come in Giappone, della marcata differenza di fuso orario rispetto al nostro – ed appuntamento certo ed imperdibile in Terra Malese per la quindicesima importantissima (in quanto assegnerà il Mondiale con largo anticipo a Lorenzo) tappa di questa ormai decisa e definita, ma comunque ugualmente stimolante Saga MotoGp 2010!

    DONOVAN