MotoGP Giappone 2011: la pagella del giorno dopo

Ecco la pagella del giorno dopo per la gara di Motegi 2011 vinta da Pedrosa, con Lorenzo e Stoner sul podio

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    Anche il Gran Premio del Giappone 2011 è andato in archivio con la vittoria del pilota della Honda, Dani Pedrosa che vince la gara davanti a Jorge Lorenzo, secondo classificato e Casey Stoner, terzo, che rimedia ad un dritto da paura mentre era in testa alla gara. Valentino Rossi cade dopo sole due curve a causa di un contatto con Ben Spies, sesto. Bella la lotta per il quarto posto tra Andrea Dovizioso e Marco Simoncelli, finita a favore della Honda satellite. Settima giunge la Ducati di Nicky Hayden .

    Dani Pedrosa-8.5-Lo spagnolo della Honda vince in scioltezza il GP del Giappone 2011, imponendo un ritmo infernale dal primo all’ulitmo giro. Sembra scontato dire che approfitta dell’errore del team mate Stoner, per andare in testa alla gara, ma probabilmente neanche l’australiano avrebbe potuto reggere il suo passo di gara. Pedrosa, argento vivo

    Jorge Lorenzo-7- Il maiorchino campione del mondo della Yamaha perde una buona occasione per accorciare il gap di 44 punti, fino alla partenza della corsa nipponica, dalla vetta della classifica occupata dal cannibale Stoner. Molto probabilmente non è riuscito semplicemente a girare con e insieme ai tempi del connazionale Pedrosa, non riuscendo mai ad insidiare il collega per la vittoria. L’australiano è ancora lassù a 40 passi di distanza e il prossimo step della MotoGP sarà a Philip Island, patria e dominio del rivale. Jorge, fiamma spenta.

    Casey Stoner-6.5- Il pilota della Honda e probabilissimo prossimo campione del mondo non vince la gara anda in scena tra le curve di Motegi e questa è già una notizia. Mentre era in testa, durante i primi giri della corsa, va lungo ad una staccata, ma riesce a rimanere in piedi alla moto e a riportarla in pista. Sbrana qualche pilota che intralciava il suo cammino con qualche sorpasso chirurgico ed infine guadagna il terzo gradino del podio che limita i danni sulla possibile rimonta di Lorenzo. Dopo l’uscita di pista temporanea, torna più inferocito del solito e fa vedere a tutti perchè vanta 40 punti di vantaggio sul secondo il classifica iridata. Nano Feroce

    Marco Simoncelli-6- Non si conoscono ancora i motivi che lo spingano a dire nel fine gara di Motegi: “Ho visto il Dovi partire e ho sbagliato”. Questo vale il ride throught, la penalità che Sic deve scontare per la partenza anticipata. Per fortuna che Dovizioso non sia andato a raccogliere le margherite…Scherzi a parte. Marco riscatta l’errore iniziale con una gara in rimonta che dà il gusto delle corse in bianco e nero e alla fine ingaggia una caccia al bersaglio Honda Dovizioso. Al momento giusto, pernultimo giro, il Sic infila il Dovi e va a conquistare un quarto posto insperato, ma che poteva valere il podio se non fosse stato per quella mossa iniziale. Risvegli

    Andrea Dovizioso-5 e mezzo- Il Dovi manda tutto alle ortiche quando parte in super anticipo dalla griglia di partenza. Certo, dà il via ad una rimonta pazzesca dopo la penalità e il duello con il Sic vale il prezzo del biglietto. Peccato che perda anche questo e il quinto posto, a questo punto, è davvero poco per la fatica che ci ha messo per conquistarlo. Dovi power flop

    Ben Spies-5meno- Per Classe e talento dovrebbe mettere in fila tutti gli avversari, ma purtroppo per lui in campionato, non si corre da soli ed infine riesce a rimediare alla carambola sfortunata con la Ducati di Rossi, ottenendo un buon sesto posto, ma esiguo se si pensa che guida la moto che è ancora campione del mondo. Little Ben

    Valentino Rossi-4- L’italiano della Ducati cade dopo appena due curve del GP di Motegi e a fine gara si sente di dichiarare che si è sentito al posto sbagliato e nel momento sbagliato. Naturalmente, il Dottore si riferiva al contatto con la Yamaha che lo ha estromesso dalla gara giapponese del Mondiale, dopo il buon quarto tempo mostrato nel warm up. Alla luce dei continui fallimenti con la Ducati e ad una serie di test che dovrebbero portare in alto il livello di competitività della coppia Rossa, verrebbe da dire che anche l’uomo in sella alla Desmo è quello sbagliato. Vale, ormai ha una confidenza particolare con l’asfalto ed ha totalizzato un podio e zero vittorie nel 2011, quando in carriera è arrivato a più di 100. Rossi e il Titanic