MotoGP Giappone: video incidente Pedrosa

Il GP del Giappone segna l'addio dei sogni iridati di Pedrosa, caduto durante le libere a causa di un guasto tecnico

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    La MotoGP 2010 di Dani Pedrosa rischia di chiudersi male dopo la caduta a pochi minuti dall’inizio del primo turno di prove libere di Motegi. Lo spagnolo della Honda ha perso il controllo della moto, venendo sbattuto violentemente sull’asfalto e rimediando una triplice frattura scomposta della clavicola sinistra. Camomillo e il suo staff hanno deciso di tornare in Spagna per operarsi. Nella migliore delle ipotesi potrebbe rientrare a Phillip Island, ma nel frattempo il sogno iridato di rimonta sul connazionale, Jorge Lorenzo, si spegne.

    Il Gran Premio del Giappone segna l’addio dei sogni iridati del pilota iberico della Honda, Dani Pedrosa, caduto rovinosamente durante le libere a causa di un guasto tecnico sulla sua moto.

    Lo spagnolo della HRC ha riportato la frattura della clavicola ed è stato immediatamente rimpatriato in Spagna per essere operato. Così, anche l’ultimo avversario di Lorenzo, per il titolo iridato 2010, è costretto alla resa dopo che nell’ultimo step della MotoGP di Aragon si era aperto un piccolo spiraglio di rimonta in classifica iridata.

    Ecco le parole dello sfortunato rider dopo il terribile schianto: “abbiamo deciso che la cosa migliore sia tornare in Spagna per l’operazione. Spero vada tutto nel modo migliore e spero di tornare a correre il più presto possibile. E’ stato un incidente strano, dopo soli due giri, nella parte lenta del tracciato. Ho provato a frenare come al solito, ma qualcosa non ha funzionato: non ho potuto evitare la caduta. Dopo l’incidente, mi sono subito reso conto della situazione. Avvertivo molto dolore, mi sono rotto la clavicola per il violento impatto. Non ci voleva proprio in questo periodo”.

    Ricordiamo che Dani è caduto dopo soli sette minuti dall’inizio delle prove, perdendo il controllo della sua Honda che, potrebbe essere rimasta accelerata, come dichiarato dal manager Puig

    Dopo Valentino Rossi al Mugello, anche l’iberico saluta forzatamente il mondiale, che rimane una pura questione matematica.