MotoGp Gran Bretagna 2010: a Silverstone un Lorenzo Mondiale!

Quinta prova del Mondiale MotoGp a Silverstone in UK, dominata da Lorenzo, che allunga ulteriormente in Classifica

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    Jorge Lorenzo Silverstone 2010

    Il quinto appassionante episodio di questa straordinaria Saga MotoGp 2010, andato in onda qui dall’antico e rinnovato circuito di Silverstone – tornato al Mondiale FIM dopo una pausa di ben 24 anni e destinato ad ospitare per un altrettanto lungo decennio il GP Britannico, al posto del derelitto Donington Park in crisi finanziaria – ha visto un determinatissimo Lorenzo dominare letteralmente la gara dal primo giro fino all’ultimo, dopo aver primeggiato pure nelle prove, rifilando un distacco pesantissimo al sempre più sorprendente Dovizioso e ad un formidaibile Spies, che oggi ha siglato il suo primo atteso podio in questa Classe.

    Alle spalle dell’Asso Texano, un frustratissimo Hayden ha invece visto quello stesso sospirato podio sfuggirgli per l’ennesima volta di un soffio, a causa di un inopinato largo nell’ultimo decisivo giro dopo essere meritatamente stato per buona parte della gara in terza posizione, precedendo ancora una volta l’eternamente enigmatico team mate Stoner, autore di una oscena partenza ma pure di uno straordinario recupero che lo ha visto issarsi dall’ultima alla quinta posizione battendo infine uno spettacolare ma discontinuo DePuniet, che nella prima parte della corsa sembrava volesse arrivare addirittura secondo, dopo aver conquistato sabato la medesima posizione in griglia.

    Come avevo facilmente previsto, Lorenzo è ormai lanciatissimo verso il suo TERZO Titolo Mondiale, e adesso solo la sfortuna potrebbe fermarlo.

    Le sue finalmente raggiunte maturità e saggezza agonistica, unita al suo solito, grandissimo Talento di pilota, per di più in sella alla miglior macchina del lotto, ne fanno il SICURO prossimo Campione Mondiale della MotoGp, ormai NON ci sono dubbi di sorta.

    Lo si è visto puntualmente anche oggi, nella sue straordinarie velocità e determinazione, ma anche nella sua estrema sicurezza, prima nel costruire, poi nel gestire un vantaggio abissale arrivato fino ad oltre OTTO secondi sugli inseguitori, per poi mirabilmente rallentare un pochino negli ultimi giri per non correre rischi inutili.

    Il Lorenzo di appena un anno fa non si sarebbe MAI comportato così, avrebbe continuato a forzare imperterrito fino all’arrivo, incurante di ogni pericolo, pur di rifilare un secondo in più agli inseguitori.

    Ormai per gli avversari non c’è più scampo, ed il forzato disastro odierno del conterraneo rivale Pedrosa, che ha comunque disputato una gara eroica ed ammirevole dopo due brutte cadute in prova e nel warm up, lo mette per soprammercato ulteriormente al sicuro.

    Basta guardare, anche da un punto meramente aritmetico, l’impressionante media-Titolo del Majorchino: TRE Vittorie e due secondi posti in cinque gare, per un totale di ben 115 punti dei 125 teoricamente conquistabili!

    Inoltre anche le statistiche sono con lui: chi ha cominciato il Mondiale in questo modo, lo ha poi praticamente sempre portato a casa, gravi infortuni a parte.

    A meno, appunto, di sempre possibili incidenti, il Mondiale è sicuramente SUO, e lo avrebbe comunque certamente vinto, udite udite, ANCHE con Valentino in pista: quest’anno infatti, IL PRIMO AD EFFETTIVA PARITA’ di materiali ed aggiornamenti col team mate, Jorge infatti aveva già ribadito e dimostrato la sua netta superiorità tecnica ed agonistica sull’urbinate, cui sarebbe in ogni caso spettata SOLO, nel migliore dei casi, la seconda piazza Iridata, viste le disavventure iniziali di Stoner.

    SOLO UN ANNO FA questa finalmente raggiunta (dopo ben DUE ANNI di purgatorio!) e fermamente pretesa PARITA’ DI MEZZI – essa è stata notoriamente alla base della decisione di Jorge di rimanere in Yamaha – che pure allora NON c’era, forse NON sarebbe comunque bastata: ADESSO SI’, ed il merito sta appunto nella finalmente raggiunta maturità agonistica e caratteriale del Campione Majorchino, che ormai NON è più disposto a regalare neppure UN pidocchiosissimo punto a chicchessia con comportamenti inutilmente avventati, come invece puntualmente accadde proprio qui in UK appena dodici mesi fa nella bagnata gara di Donington, dove cadde quando era in testa, rischiando sconsideratamente.

    Secondo in questa inedita corsa inglese – che qualche collega ha misteriosamente chiamato soporifera e che invece ho personalmente trovato appassionantissima, solitaria fuga del Majorchino a parte – si è perentoriamente piazzato un fantastico Dovizioso, autore di una gara semplicemente straordinaria, nonchè del suo miglior risultato asciutto di tutta la carriera in MotoGp, dopo la bagnata ed un pò casuale Vittoria proprio qui nel Regno Unito appena un anno fa a Donington Park.

    Dovizioso Silverstone 2010

    La straordinaria sfilza di podi del Forlivese, ben quattro su appena cinque GP, lo ha portato alla stessa posizione odierna pure nella classifica generale, avendo di nuovo scavalcato il team mate Pedrosa, oggi valoroso quanto sfortunato.

    La sua velocissima corsa conferma inoltre la ritrovata competività della Honda RC212V – in questo caso la versione ufficiale HRC, ma oggi del resto brillantemente in luce pure nella edizione Clienti di DePuniet – anche se oggi non avrebbe in nessun caso potuto vincere, contro la inarrivabie M1 di un simile mostruoso Jorge.

    Comunque, anche questo fortissimo ed estremamente consistente Dovi non pare attualmente costituire una vera minaccia per il giovane spagnolo.

    Tolto temporaneamente di mezzo dalla Sorte Valentino, e senza reali pericoli provenienti dall’eternamente incostante (e qui in Inghilterra pure sfortunato, decisamente piove sul bagnato per il piccolo catalano, alle prese con problemi di gomme da aggiungere alle botte rimediate nelle due cadute del week end) Dani, ormai SOLO uno STONER (esatto, ragazzi) in ritrovato stato di grazia potrebbe mettere eventualmente in pericolo il Titolo Mondiale di Jorge ormai abbondantemente in cascina.

    INFATTI, a leggere bene la gara del rinato asso australiano, egli era IL SOLO che avesse realmente il passo (cosa del resto abbondantemente dimostrata nel warm up!) per minacciare la Vittoria di Jorge, SE solo fosse partito appena decentemente.

    La sua velocissima rimonta dall’ULTIMO POSTO, in cui si era clamorosamente ritrovato alla prima curva dopo la partenza a causa di problemi alla frizione (di cui ha effettivamente sofferto anche Hayden) fino al QUINTO finale la dice lunga infatti su QUALE sarebbe realmente stata oggi la gara di Casey se le cose alla partenza si fossero svolte diversamente.

    La sua azzeccata scelta (che ha condiviso con Jorge) delle coperture hard, unite agli straordinari progressi della Ducati, dopo i primi quattro clamorosi passi falsi dovuti a ben precise e determinate carenze tecniche di set up soprattutto all’anteriore, ne hanno fatto, assieme beninteso alla sua leggendaria Classe, il miglior pilota in pista per velocità ed abilità di guida (disastrosa partenza ovviamente a parte) a pari merito con il pur strepitoso Lorenzo.

    SE il Team di Borgo Panigale manterrà questo ritrovato standard tecnico anche nei prossimi serratissimi – ben 4 in 5 settimane, fino a Laguna Seca, o meglio, 5 in 6 week ends contando anche questo di Silverstone – appuntamenti iridati, d’ora in poi dalle scarlatte Desmosedici aspettatevi pure sorprese, anche clamorose: infatti, in questo caso, la coppia Ducati pare sicuramente destinata a propinare dolorosissimi problemi a TUTTI, ovviamente soprattutto da parte di Casey, che potrebbe benissimo addirittura VINCERE già la prossima prova mondiale questo stesso sabato ad Assen, come ha del resto fatto con estrema facilità appena nel 2008 sul tracciato olandese.

    Il team mate Hayden, a parte lo svarione dell’ultimo giro che gli è costato il sospiratissimo primo podio della stagione, ha disputato comunque una grande gara, costantemente condotta in quella terza posizione che avrebbe decisamente meritato fino all’arrivo.

    Infatti, la costanza di prestazioni di Kentucky Kid oggi è stata straordinaria, e neppure il Texas Terror oggi in stato di grazia gli avrebbe soffiato il podio, se non per quell’erroraccio proprio nell’estremo finale.

    Invece, nuova cocente delusione per Nicky, ed ennesima quarta piazza in carniere.

    Comunque, oggi il terzo vero protagonista della gara, dopo Lorenzo e Stoner, è indubbiamente risultato proprio un eccezionale Spies che, lasciatisi finalmente alle spalle i colpi della sua leggendaria sfortuna nera – che sembra non abbandonarlo neppure qui in MotoGp, dopo averlo martoriato l’anno scorso in WSBK di cui ha pur eriocamente vinto il Titolo all’esordio – ha finalmente centrato il primo podio della carriera in questa Classe.

    Ben Spies Silverstone 2010

    Direte, non male per essere appena all’ottava corsa (di cui tre da improvvisato wild card con macchine troppo inferiori alla media) della vita in MotoGp…………:)

    Ebbene, in realtà, senza la sua tremenda sfortuna E con la M1 UFFICIALE a disposizione, avremmo visto Ben tallonare costantemente le moto di Lorenzo e Rossi fin dal primo GP e, potete scommetterci, stargli pure davanti.

    La Classe di questo pilota, non mi stancherò mai di ripeterlo, è purissima, incredibile ed infinita, e non ci sono praticamente limiti ai risultati cui possa portare con una moto realmente competitiva.

    Infatti, Spies è tra i pochissimi piloti al Mondo in grado di trascendere addirittura il mezzo che cavalca, come per magia: lo si è visto chiaramente la scorsa stagione, quando infine vinse meritatissimamente l’Alloro Iridato WSBK pur correndo contro moto decisamente migliori della sua, e nonostante un’impressionante sfilza di guasti ed episodi sfortunatissimi quali da decenni non eravamo abituati a vedere tutti assieme.

    In ogni caso, pur con l’inferiore macchina Clienti Tech3, Ben ci ha fatto di nuovo vedere di che straordinaria pasta sia fatto, dopo il brillantissimo esordio del Qatar cui hanno purtroppo fatto seguito due scarognatissimi DNF.

    Texas Terror non faceva mistero di amare particolarmente questa pista, pur non avendola MAI vista prima, ed il risultato in gara gli ha dato pienamente ragione, nonostante prove non certo eccezionali.

    Ora l’asso Texano deve assolutamente continuare così, anche se purtroppo a causa di un regolamento assurdo ed infelice non potrà, ALMENO per quest’anno, avere la moto che realmente gli spetti, ovvero la M1 Ufficiale di Valentino che, Lupus in Fabula, consistenti e ben accreditati rumors di paddocks danno ormai vicinissimo alla Ducati.

    Come ho sempre detto, all’urbinate il gioco leale e ad armi pari non è MAI garbato, e non mi sorprenderei affatto se appunto si sottraesse a questa condizione per lui spiacevole ed inedita migrando alla Casa Italiana, che, detto inter nos, farebbe proprio un pessimo affare prendendo codesto costosissimo giocattolo mediatico, certo di lusso ma ormai vecchio e rotto, raccattato comunque come ripiego non potendo avere la prima scelta Lorenzo che ovviamente ormai non si sogna neppure di lasciare la vincente M1 Ufficiale, destinata anche all’altro giovane Campione Spies.

    Con questi due bei tipi, la Yamaha potrebbe infilare una teoria di Titoli Iridati degna solo della MV Agusta dei tempi d’oro di Surtees, Hailwood ed Agostini………..:)

    Pertanto, SE questa ed altre più o meno clamorose voci fossero corrette, ammesso e NON concesso che la gamba dell’urbinate si riaggiusti davvero, il prossimo anno lo potremmo vedere in Ducati assieme a tutta la sua Corte dei Miracoli – sempre che, cosa di cui dubito MOLTO, a Borgo Panigale accettino la sua banda – (molto probabilmente NON assieme ad Hayden, a cui il succitato acciaccato ma sempre vendicativo individuo porrebbe il veto), Stoner alla HRC con Dovizioso o addirittura con l’attuale team mate Hayden (che però potrebbe anche andare da Gresini), Biaggi tornare in MotoGp con l’Aprilia, Capirossi in Ducati Pramac, Melandri in WSBK con la BMW di Tardozzi.

    Vi basta come PICCOLO anticipo della prossima stagione?………..:)

    Vedremo…………:)

    Come detto, dando un rapido sguardo alla graduatoria parziale, vediamo Dovizioso portarsi al secondo posto con 78 punti scavalcando di nuovo il team mate Pedrosa con 73, mentre Lorenzo è già lontanissimo a quota 115 lunghezze, avendone ormai ben 37 di vantaggio dopo appena cinque GP.

    Quarto è ancora Rossi fermo a 61, mentre alle sue spalle Hayden con 52 precede DePuniet sesto a 46.

    Praticamente appaiati seguono poi due autentici assi fin’ora particolarmente sfortunati, ovvero Spies settimo a 36 e Stoner ottavo a 35.

    Sempre come già riportato sopra, adesso il Carrozzone del Mondiale Velocità FIM si sposta velocissimamente ma di poco, attraversando appena la Manica per la sesta prova del Circus Iridato in programma già questo stesso SABATO per il tradizionale Dutch TT in scena all’ormai perennemente deturpato tracciato di Assen (un tempo stradale, successivamente trasformato in circuito permanente e validissimo, ma ora a furia di improvvide e stolide modifiche ridotto ad un ridicolo kartodromo da quattro soldi) programmato in QUASI perfetta contemporanea con la attesissima prova Sanmarinese di WSBK, in scena il giorno dopo nell’altrettanto rovinato tracciato di Misano, per un doppio sublime spettacolo motoristico tutto all’insegna delle grandissime emozioni Iridate su due ruote.

    Ho già dato prima il mio pronostico: chi voglia scommettere (e magari vincere una bella sommetta) lo faccia su Stoner, che secondo me deve pur svegliarsi completamente a breve, spinto da una mostruosa voglia di vincere finalmente un GP quest’anno, nonchè già vincitore qui due anni fa, mentre Lorenzo, l’ovvio quanto probabilissimo favorito, per di più in sella alla moto migliore, NON ci ha tuttavia MAI vinto in MotoGp.

    Da tenere d’occhio anche Pedrosa, che potrebbe pure piazzare un’altra delle sue sporadiche zampate in solitaria.

    Ovviamente una variabile importantissima sarà data dalle condizioni meteorologiche, visto che, contrariamente allo scorso anno, quando le gare bagnate nella prima parte del Campionato furono la norma, fin’ora NON ne abbiamo avute neppure UNA, cosa statisticamente improbabile.

    Anche in tal caso, però, i principali favoriti sarebbero sempre Casey e Jorge, due grandi maestri della guida sotto la pioggia.

    Quindi, NON prendete assolutamente impegni per il prossimo favoloso fine settimana di pura passione motociclistica, di cui la prima perla sarà appunto, il SABATO, la sesta prova della MotoGp in scena ad Assen.

    Appuntamento quindi imperdibile, sicuro ed irrinunciabile in Terra Olandese per la nuova puntata di questa incredibile, adrenalinica e sempre più drammatica Saga MotoGp 2010!

    DONOVAN

    Foto: Motoblog.it