MotoGP Honda: Pedrosa torna in Australia

Dani Pedrosa potrà correre a Phillip Island con l'obbiettivo di difendere la seconda posizione in classifica generale e riprendersi dal brutto infortunio

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    Pedrosa torna in Australia

    Ap/LaPresse

    Il pilota della Honda, Dani Pedrosa sarà presente al Gran Premio di Australia 2010 dopo aver perso le ultime due gare a causa dell‘incidente, in Giappone, che gli ha provocato la frattura alla clavicola. Lo spagnolo del team Repsol tornerà in pista questo fine settimana a Philip Island dopo aver deciso insieme ai medici che lo hanno operato di evitare ulteriori complicazioni con un rientro affrettato nella gara tra le curve del tracciato internazionale di Sepang.

    Dani Pedrosa torna a correre in Australia, dopo il terribile incidente tra le curve di Motegi e che lo ha estromesso da ben due gare. Lo spagnolo del team Honda ritorna con l’obbiettivo di difendere la seconda posizione in classifica generale, riprendersi dal brutto infortunio e tornare in piena forma nel 2011, quando condividerà il box con l’attuale ducatista, Casey Stoner.

    A seguito di un intervento chirurgico perfettamente riuscito, lo spagnolo ha subito iniziato la riabilitazione che lo porterà a correre tra le curve di Phillip Island per difendere la seconda posizione in classifica generale, insidiata da Valentino Rossi, lontano 47 punti.

    Pedrosa ha dichiarato: “è stato difficile decidere di non correre in Malesia. Il Campionato è deciso, ma per noi non è ancora finita. L’obiettivo ora è mantenere il secondo posto e continuare a lavorare con la moto per arrivare a buon punto nei test invernali e avere così una buona base per il prossimo anno”.

    Infine, il pilota iberico si è congratulato con il connazionale, Jorge Lorenzo per il titolo conquistato: “credo che sia una grande cosa per la Spagna avere un campione della classe regina dopo il titolo di Criville del ’99: troppo tempo fa… Devo fare i miei complimenti a Lorenzo che ha guidato be- ne in questa gara, così come in tutta la stagione, con pochissimi errori. Decisamente un titolo meritato”.