MotoGP: il meglio ed il peggio del 2011

MotoGP: il meglio ed il peggio del 2011

Con la MotoGP in vacanza, andiamo a scorrere un anno di motori, con i suoi protagonisi principali

da in MotoGP 2017, Primo Piano, Valentino Rossi
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    La MotoGP 2011 si è appena conclusa e sono stati tanti gli eventi che hanno segnato in maniera indelebile questo anno. Innanzitutto abbiamo dovuto assistere alla morte del pilota italiano della Honda, Marco Simoncelli, deceduto tra le curve del Gran Premio della Malesia, il 23 ottobre del 2011. Il dolore di amici e appassionati ha coinvolto anche persone che sono lontane normalmente dal mondo delle due ruote. Inoltre, il Motomondiale 2011 ha anche visto, il ritorno della super potenza della Honda, che con il suo dream team (Pedrosa, Stoner e Dovizioso), ha portato l’australiano a conquistare e strameritare il titolo iridato. Ma l’elemento che forse ha creato più interesse, è stato il flop dell’accoppiata tutta italiana formata da Valentino Rossi e la Ducati.

    La morte di Simoncelli

    Il Gran Premio di Sepang del 2011 è stato sicuramente uno dei più funesti di tutta la storia delle due ruote. Questo perchè il 23 ottobre, a causa di un terribile incidente in gara, muore il pilota della Honda di Fausto Gresini, Marco Simoncelli. Marco è impegnato a percorrere le prime curve del tracciato malese, quando la sua Honda scivola di lato e fa finire il corpo del pilota impietosamente schiacciato tra le ruote degli accorrenti Colin Edwards e Valentino Rossi (guarda il video dell’incidente di Simoncelli). Sono momenti tragici e colmi di paura per il destino del ragazzo, che viene dichiarato morto qualche minuto più tardi lasciando tutti nello sconforto assoluto. Anche se la qualità delle immagini non è proprio nitida, le foto dell’incidente fa capire la violenza dell’impatto che ha strappato il Sic alla vita

    Stoner campione del mondo
    Casey Stoner, Stefan Bradl, Nico Terol
    Senza ombra di dubbio, Stoner è stato il dominatore assoluto del Motomondiale 2011. L’australiano, oltre ad aver riportato il titolo mondiale MotoGP alla Honda, iride che mancava dal campionato vinto da Nicky Hayden nel 2006, ha ottenuto nove vittorie, 11 pole position per un totale di 350 punti. Una rivincita anche nei confronti della Ducati di Borgo Pangale, che senza di lui ha vissuto la sua stagione più sofferta degli ultimi anni in Top Class. Nessuno ha potuto opporgli resistenza, considerato che già dall’inizio, la Honda presentava un innovativo cambio marce in grado di limare preziosi centesimi di secondo sul giro e vista la perfezione stilistica della guida del Canguro Mannaro che ha messo sempre il suo 27 davanti a tutti. Se non fosse stato per la follia di Rossi a Jerez, probabilmente Stoner avrebbe tagliato il traguardo a podio in tutte le gare.

    Dovi lascia Honda per Yamaha
    Motomondiale Gp Phillip Island
    Andrea Dovizioso ha vissuto nel 2011, la migliore stagione da quando è approdato nel Motomondiale, riuscendo a conquistare il secondo posto finale della classifica generale. Inoltre, dopo 11 anni di fedele militanza, il forlivese lascia la Honda per approdare alla Yamaha satellite del team tech 3. Ma potrebbero esserci delle ombre sul podio del Dovi, considerato che il compagno Pedrosa è stato fuori causa per diversi GP a causa dell’infortunio alla spalla. In tutto, l’attuale pilota della M1 ha conquistato 7 podi e 15 piazzamenti tra i primi cinque, anche se non è riuscito a vincere neanche una gara.

    Valentino Rossi e Ducati: il flop 2011/span>
    Nicky Hayden, Valentino Rossi, Randy de Puniet
    Era il matrimonio sportivo più atteso dell’anno, l’unione tra un pilota italiano come Rossi ed una moto tutta fascino e velocità, quale la Ducati. Invece, tutte le aspettative sono state deluse ad eccezione del podio di Le Mans, che arriva dopo i vari problemi fisici del Dottore ed un feeling mancato con la moto.

    A questo punto tutti i tifosi ducatisti, si aspettano il ritorno della competitività della Desmosedici e del suo pilota, che dal canto loro calano alla distanza e chiudono il 2011 con un disastro dopo l’altro, non ultima la caduta nei primi giri dell’ultima gara di Valencia. La moto viene rivoluzionata ad ogni GP e le prestazioni ne risentono notevolmente, con Valentino surclassato anche dai compagni di marca in versione satellite, quali Barbera e Abraham. L’unica speranza per il ritorno alla competitività del pacchetto Ducati-Rossi è l’apertura della prossima stagione con i test di Sepang, dove gli uomini in Rosso proporranno una moto rivoluzionata dal motore al telaio.

    Capirossi: addio al Motomondiale
    Motomondiale Valencia   venerdì pregara
    Dopo 22 anni di militanza nel mondo delle corse sulle due ruote, Loris Capirossi dice addio alle moto in occasione della conferenza stampa del GP di Misano. Un annuncio sofferto e che anticipa la nuova attività di Capirex nel Motomondiale, a partire dal campionato del 2012. Infatti, Loris sarà il consulente della sicurezza in pista dei piloti per conto della Dorna, dove impiegherà la sua esperienza ventennale in sella alle moto ed in giro per i circuiti di tutto il mondo. L’addio di Loris al mondo delle corse vuol dire, salutare una generazione di piloti italiani che hanno dominato la 250cc con i vari Max Biaggi, Romboni, poi Rossi e prima di lui Luca Cadalora e Loris Reggiani. Memorabili le sue bagarre con la Honda Nsr 250cc del Team Pileri, Team con cui ha vinto anche i mondiali della ottavo di litro sempre in sella alla Honda. E come non dimenticare il suo titolo in 250cc vinto con l’Aprilia spingendo fuori pista l’allora compagno di squadra Tetsuya Harada.
    Lorenzo e Pedrosa: debacle spagnola
    lorenzo vice campione mondiale
    Nel 2010, la compagine spagnola della MotoGP ha avuto le sue soddisfazioni, soprattutto con il titolo iridato conquistato dal pilota Yamaha, Lorenzo. Mentre nel 2011, non è andata poi così bene: Pedrosa è stato nuovamente tormentato da una serie di infortuni, cadute e interventi chirurgici; Lorenzo, nonostante una M1 ancora a buoni livelli non è riuscito ad opporsi allo strapotere del dream team della Honda e del suo capofila, Stoner. Verso la fine del campionato, il maiorchino ha anche rimediato una brutta ferita alla mano, procurandosi una grave abrasione ad un dito, successivamente ricostruito in sala operatoria. Ma quando Jorge è stato in forma, anche Super Stoner ha dovuto sudare sette camice per stargli dietro. Per il 2012, la compagine iberica è pronta a lanciare la sfida al super favorito Casey.

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